mercoledì 31 luglio 2013

Recensione: "Risveglio" di Anne Rice




Titolo: Risveglio


Autore: Anne Rice


Editore: Longanesi


Prezzo: 14,90


Data di uscita: 07/03/2013








Trama:  Lei ha dormito per cent'anni e i principi che hanno tentato di svegliarla sono morti nell'impresa. Ma poi è arrivato lui, il Principe, bello e spietato, e Bella si è svegliata. Ora lei gli appartiene e lui ne farà la sua schiava, una schiava dedita al suo piacere in una Corte sensuale e perversa, dove altri giovani di sangue reale vivono la stessa situazione. Giovane, bella e disponibile a imparare, nella Corte Bella conoscerà il piacere e il dolore, in un'atmosfera pervasa di erotismo e passione. Ma l'aspetta anche l'amore, che ha gli occhi profondi di un altro schiavo come lei. Anche se sono solo giocattoli nelle mani dei loro spietati padroni, i due ragazzi insieme affronteranno una fuga che li porterà, forse, a coronare il loro sogno...
 

Recensione: Anne Rice è conosciuta in tutto il mondo per essere una dei più acclamati autori di romanzi gotici della nostra epoca. Dalla sua penna sono nati personaggi intramontabili come il malinconico vampiro Louis de Point du Lac o l’egocentrico ed imprevedibile Lestat. Dai suoi libri sono anche stati tratti dei film: il bellissimo “Intervista col vampiro” e il non proprio bellissimo “La regina dei dannati”.
Mi sono quindi apprestata a leggere “Risveglio” con delle aspettative molto alte, sapendo di trovarmi di fronte ad un romanzo scritto da una delle più famose autrici al mondo.
C’è da precisare che il romanzo risale al 1983, non è quindi un’opera recente della Rice, che ha scritto questo libro (tra l’altro sotto pseudonimo) in un periodo in cui non era ancora famosissima. Allora come mai, tra tutti i libri di questa scrittrice, la casa editrice è andata a ripescare proprio questo, che oltretutto è una delle sue opere meno conosciute? Semplice, per cavalcare l’onda della moda creata dalla trilogia delle “Cinquanta sfumature”.
“Risveglio” è infatti molto diverso dal target a cui Anne Rice ci aveva abituati in questi anni. Non ci sono vampiri o streghe, angeli o demoni…
“Risveglio” non è altro che la rilettura in chiave erotica della favola della Bella Addormentata. L’idea, per quanto di solito io non apprezzi questo genere di libri, non sarebbe male, la trovo infatti particolare ed originale. Purtroppo però l’autrice si è evidentemente cimentata in un genere che non le è del tutto congeniale, e la lettura del romanzo ne risente parecchio.

domenica 28 luglio 2013

Recensione: "Il pianeta dei venti" di George R. R. Martin e Lisa Tuttle


Titolo: Il pianeta dei venti

Autore: George R. R. Martin e Lisa Tuttle

Editore: Mondadori

Prezzo: 14,00

Data di uscita: 18/09/2012










Trama: "Il pianeta dei venti" è abitato dai lontani discendenti di astronauti terrestri lì naufragati molti secoli addietro. Abitano le miriadi di isole che costituiscono le terre emerse del pianeta, e solo pochi di loro hanno la possibilità di usare delle specie di ali che permettono loro di planare sulle correnti. Con il tempo si è costituita una classe a sé stante che detiene il potere di volare e le ali stesse. Maris non appartiene alla classe eletta, è un'orfana figlia di pescatori che vive raccogliendo telline sulla spiaggia, ma ha un sogno: diventare una "volatrice" e far sì che la società del pianeta dei venti non sia più classista e maschilista, ma che la possibilità di imparare a usare le ali sia aperta a tutti...


Recensione: Non tutti sanno che George R. R. Martin, scrittore dell’ormai famosissima serie fantasy “Le cronache del ghiaccio e del fuoco” è anche un acclamato autore di numerosi libri di fantascienza.

“Il pianeta del venti”, scritto a quattro mani con Lisa Tuttle, è ambientato su in lontano e vasto pianeta ricoperto principalmente dagli oceani. Gli insediamenti umani sono sparsi qua e là sulle varie isole del globo, battuto perennemente da fortissimi venti.
Nessuno sa di preciso quanti secoli siano trascorsi da quanto un’astronave approdò su quel pianeta un tempo disabitato, ma ogni abitante delle isole che lo compongono conosce la storia secondo cui gli astronauti, dopo essersi resi conto che la loro nave era ormai solo un relitto e che non avrebbero più potuto viaggiare attraverso lo spazio, costruirono con la lamiera del veicolo delle ali, con cui i volatori, individui scelti per diritto di nascita, avrebbero potuto volare da un’isola all’altra per portare notizie, fungendo così da messaggeri.
La classe dei volatori  diventò da subito indispensabile alla comunità, in un mondo abbandonato a sé stesso ed ormai privo di ogni forma di tecnologia.

È in questo contesto che George R. R. Martin e Lisa Tuttle ci raccontano la storia di Maris, una ragazzina nata in un villaggio di pescatori che ha un sogno: diventare una volatrice. Questo sogno le è però precluso, in quanto le ali vengono ereditate di padre in figlio. Quando però uno dei volatori dell’isola si accorge di lei e decide di adottarla il suo destino sembra cambiare…

domenica 21 luglio 2013

Anteprima: L'angelo caduto, di Susan Ee



“L’angelo caduto”, in uscita per la casa editrice Fanucci il 25 luglio, è il primo romanzo di una trilogia che promette di mixare distopico, urban fantasy e young adult. Il libro, diventato famoso grazie al web, è ora in fase di pubblicazione in diversi paesi.

Il mondo in cui vive la diciassettenne Penryn viene improvvisamente stravolto dall’arrivo degli angeli dell’apocalisse che, non senza ragione, attaccano la Terra e la devastano completamente nel giro di poche settimane. La società civile viene praticamente spazzata via; le città si trasformano in pericolosi e decadenti covi di gang, dove crimine e superstizione dilagano. Quando la sorella minore di Penryn viene misteriosamente rapita, quest’ultima si ritrova a dover affrontare un pericoloso viaggio attraverso il panorama devastato degli Stati Uniti, in compagnia di un angelo a cui sono state strappate le ali in guerra.

La copertina originale
Il libro sembra interessante ed il prezzo è più che accessibile (12 euro); peccato solo che l’accattivante copertina originale sia stata sostituita da questa; che non sarebbe male se non fosse che è identica a quella di “Schegge di me”.  Speriamo che almeno il contenuto (che poi è ciò che conta) sia all’altezza delle aspettative!

Recensione: "Il trono di ghiaccio" di Sarah J. Maas

Titolo: Il trono di ghiaccio

Autore: Sarah J. Maas

Editore: Mondadori

Prezzo: 17,00

Data di uscita: 21/05/2013








Trama: Per una volta Celaena, la migliore assassina nel regno di Adarlan, non deve uccidere su commissione, ma per guadagnarsi la libertà. Il figlio del tirannico re del Paese sta cercando un nuovo sicario che elimini i nemici di suo padre. Celaena, strappata ai lavori forzati cui era condannata, deve riuscire a sopravvivere tra ventiquattro contendenti. Se vincerà, diventerà la paladina del re e, dopo quattro anni di servizio, sarà infine libera. Il Principe Ereditario è il suo maggiore alleato. Il Capitano delle Guardie la protegge. Entrambi la amano. Ma l'amore e il talento non bastano per vincere. Quando gli altri candidati iniziano a morire uno dopo l'altro, Celaena capisce che la sua vita è sempre più in pericolo, e le persone di cui fidarsi sono sempre meno... A lei spetterà il compito di estirpare il male, prima che distrugga il suo mondo.

Recensione: Fenomeno del self-publishing americano, “Il trono di ghiaccio” è il romanzo che ha fatto conoscere in buona parte del mondo l’autrice esordiente Sarah J. Maas.
Aspettavo con ansia che questo libro fosse pubblicato in Italia, incuriosita com’ero da tutta la pubblicità e dalle buone recensioni che il romanzo aveva ricevuto sul web e da una trama che, pur non brillando per originalità, mi sembrava comunque ricca di spunti interessanti.

La più abile assassina del regno, da ormai un anno imprigionata e costretta ai lavori forzati, si vede offrire una possibilità di salvezza dal principe ereditario: se parteciperà come sua paladina ad un torneo indetto dal re e riuscirà a sbaragliare gli avversari affrontando pericolose sfide, potrà finalmente riscattarsi ed essere libera. Intrigante, vero?

Peccato solo che, a conti fatti, “Il trono di ghiaccio” presenti una buona quantità di pecche.

In primo luogo ho trovato lo stile di scrittura acerbo: la scrittrice ha indubbiamente delle buone idee ma spesso ho avuto l’impressione che non fosse riuscita a sfruttarle al meglio. In più viene data molta importanza a dettagli del tutto irrilevanti come il numero di ore in cui la protagonista dorme o legge, mentre avvenimenti interessanti vengono messi in secondo piano. Il torneo stesso viene trattato come un evento di poca importanza; spesso le prove che Celaena deve affrontare vengono appena accennate o trattate comunque con una certa superficialità.
Ho trovato inoltre alcuni controsensi sparsi qua e là: per esempio la nostra protagonista, che ricordo essere la più famosa e pericolosa assassina del regno, preoccupata che qualcuno la possa aggredire durante il sonno, manomette i cardini della porta della sua stanza in modo che questi cigolino sonoramente, così da avvertirla della presenza di un eventuale “ospite indesiderato”. Mezza pagina dopo il principe entra nella stanza senza essere invitato e lei non se ne accorge nemmeno. Caspita! E’ davvero un peccato che certi dettagli siano stati trattati con così tanta superficialità, perché a mio parere hanno compromesso la buona riuscita del romanzo.

Il libro termina con un finale decisamente non inaspettato ma comunque piacevole. Nonostante questo sia un libro che consiglio soltanto agli amanti più sfegatati del genere, credo che leggerò comunque il suo seguito quando verrà pubblicato in Italia, se non altro per dare una seconda possibilità ad un’autrice che, se riuscirà a maturare, potrebbe tirar fuori delle piccole perle.


Voto: 2,5/5


lunedì 15 luglio 2013

Recensione: "La città di sabbia" di Laini Taylor



Titolo: La città di sabbia

Autore: Laini Taylor

Editore: Fazi (collana Lain)

Pagine: 472

Prezzo: 15,90

Data di uscita: 24/04/2013





Trama: Akiva e Karou, un angelo e un diavolo. Due anime unite dalla stessa passione di fuoco, ma separate dalla loro natura. Oltre i confini della Terra, in un luogo effimero e invisibile, due giovani creature, un guerriero serafino e una chimera si sono incontrati e tra di loro è nato un amore impossibile. Le loro due razze infatti, nemiche da secoli, sono in guerra, e tentano di distruggersi a vicenda in una spirale di vendette e sacrifici. I due ragazzi però hanno un sogno, portare la pace e la serenità tra i loro due popoli e vivere il loro amore senza l'ombra del pericolo e della segretezza. Ma il destino non sarà misericordioso per questi due amanti sfortunati, che verranno scoperti e condannati a morte. Akiva riuscirà a fuggire e mettersi in salvo, mentre Karou verrà giustiziata, ma grazie al suo padre adottivo, un resuscitatore, la sua anima verrà tra smigrata in un corpo umano. Ma Karou non potrà per sempre nascondersi dalla sua vera identità e quando scoprirà tutto sul suo passato sarà anche il momento di ritrovare Akiva e continuare ciò che avevano iniziato insieme. Riusciranno a costruire un dialogo di pace tra i due nemici e scongiurare un conflitto che potrebbe distruggere le loro vite e il loro mondo?

Recensione:
Seguito del fortunato “La chimera di Praga”, “La città di sabbia” è il secondo romanzo della serie “Daughter of smoke and bone” di Laini Taylor.
Riprendiamo le vicende di Karou, chimera dall’aspetto umano, da dove si erano interrotte nel precedente romanzo; eppure l’atmosfera tra i due libri è notevolmente diversa: “La città di sabbia” è infatti più introspettivo rispetto al suo predecessore; al centro di tutto si stagliano i pensieri e le paure della giovane Karou, costretta dal destino a prendere il posto del resuscitatore Sulphurus e ad unirsi ad una guerra che da secoli devasta un mondo parallelo al nostro.
il libro è ben scritto, lo stile è pulito, semplice ma al tempo stesso dettagliato; l’autrice ha saputo creare un romanzo originale che si lascia leggere con piacere. L’unica pecca che ho riscontrato è la lentezza con cui si evolve la prima parte del romanzo: la prima metà del libro è secondo me incentrata troppo sulle paure della protagonista, relegando l’azione ed i colpi di scena soltanto alla parte finale. Se la parte iniziale del romanzo fosse stata un po’ più breve questo sarebbe potuto essere un piccolo capolavoro; purtroppo la lentezza con cui parte ne pregiudica un po’ il risultato finale. Non mi sento comunque di sconsigliare il libro, che a me è comunque piaciuto molto, ma secondo me è leggermente inferiore rispetto al suo predecessore. 

Voto: 3,5/5