lunedì 15 luglio 2013

Recensione: "La città di sabbia" di Laini Taylor



Titolo: La città di sabbia

Autore: Laini Taylor

Editore: Fazi (collana Lain)

Pagine: 472

Prezzo: 15,90

Data di uscita: 24/04/2013





Trama: Akiva e Karou, un angelo e un diavolo. Due anime unite dalla stessa passione di fuoco, ma separate dalla loro natura. Oltre i confini della Terra, in un luogo effimero e invisibile, due giovani creature, un guerriero serafino e una chimera si sono incontrati e tra di loro è nato un amore impossibile. Le loro due razze infatti, nemiche da secoli, sono in guerra, e tentano di distruggersi a vicenda in una spirale di vendette e sacrifici. I due ragazzi però hanno un sogno, portare la pace e la serenità tra i loro due popoli e vivere il loro amore senza l'ombra del pericolo e della segretezza. Ma il destino non sarà misericordioso per questi due amanti sfortunati, che verranno scoperti e condannati a morte. Akiva riuscirà a fuggire e mettersi in salvo, mentre Karou verrà giustiziata, ma grazie al suo padre adottivo, un resuscitatore, la sua anima verrà tra smigrata in un corpo umano. Ma Karou non potrà per sempre nascondersi dalla sua vera identità e quando scoprirà tutto sul suo passato sarà anche il momento di ritrovare Akiva e continuare ciò che avevano iniziato insieme. Riusciranno a costruire un dialogo di pace tra i due nemici e scongiurare un conflitto che potrebbe distruggere le loro vite e il loro mondo?

Recensione:
Seguito del fortunato “La chimera di Praga”, “La città di sabbia” è il secondo romanzo della serie “Daughter of smoke and bone” di Laini Taylor.
Riprendiamo le vicende di Karou, chimera dall’aspetto umano, da dove si erano interrotte nel precedente romanzo; eppure l’atmosfera tra i due libri è notevolmente diversa: “La città di sabbia” è infatti più introspettivo rispetto al suo predecessore; al centro di tutto si stagliano i pensieri e le paure della giovane Karou, costretta dal destino a prendere il posto del resuscitatore Sulphurus e ad unirsi ad una guerra che da secoli devasta un mondo parallelo al nostro.
il libro è ben scritto, lo stile è pulito, semplice ma al tempo stesso dettagliato; l’autrice ha saputo creare un romanzo originale che si lascia leggere con piacere. L’unica pecca che ho riscontrato è la lentezza con cui si evolve la prima parte del romanzo: la prima metà del libro è secondo me incentrata troppo sulle paure della protagonista, relegando l’azione ed i colpi di scena soltanto alla parte finale. Se la parte iniziale del romanzo fosse stata un po’ più breve questo sarebbe potuto essere un piccolo capolavoro; purtroppo la lentezza con cui parte ne pregiudica un po’ il risultato finale. Non mi sento comunque di sconsigliare il libro, che a me è comunque piaciuto molto, ma secondo me è leggermente inferiore rispetto al suo predecessore. 

Voto: 3,5/5




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