martedì 29 ottobre 2013

Anteprima: "Il Richiamo del Cuculo" di Robert Galbraith, pseudonimo di J.K. Rowling

Buongiorno lettori! :)
Purtroppo sono indietrissimo con la lettura de "La Sedicesima Luna", ragion per cui ho deciso di annullare il Teaser di questa settimana: mi sembra inutile proporvi un brano dello stesso libro dello scorso martedì!

Per farmi perdonare vi presento (anche se sono sicura che non abbia bisogno di presentazioni) l'anteprima de "Il richiamo del cuculo", giallo pubblicato sotto pseudonimo dalla poliedrica J.K. Rowling, autrice della saga di Harry Potter. Il romanzo sarà disponibile a partire dal 4 Novembre!

Titolo: Il richiamo del cuculo
Autore: Robert Galbraith (J.K. Rowling)
Editore: Salani
Prezzo: 16,90 Euro
Data di uscita: 04/11/2013

Trama: Quando una top model, celebre e tormentata, precipita dal balcone del suo attico a Mayfair nessuno dubita che si tratti di un suicidio. L’unico a non crederci è suo fratello che decide di rivolgersi a Cormoran Strike per far luce sul caso. Strike è un reduce della guerra in Afghanistan, dove è stato ferito nel corpo e nello spirito, e la sua vita è nel caos. Il nuovo incarico gli dà un po’ di respiro, ma a caro prezzo: più si immerge nel mondo complesso e spietato della modella, più la vicenda diventa oscura e densa di pericoli... Un page turner tra le cui pagine è facile perdersi, tenuti per mano da personaggi che si stagliano con nettezza. Ed è ancora più facile abbandonarsi al fascino ammaliante di Londra, che dal chiasso di Soho, al lusso di Mayfair, ai gremiti pub dell'East End, si rivela protagonista assoluta, ipnotica e ricca di seduzioni. Robert Galbraith è uno pseudonimo di J.K. Rowling, autrice della serie di Harry Potter e de "Il seggio vacante". 

giovedì 24 ottobre 2013

Recensione: "Shadowhunters. Città di Ossa" di Cassandra Clare

Titolo: Shadowhuters. Città di Ossa
Autore: Cassandra Clare
Editore: Mondadori
Data di pubblicazione: 05/11/2007
Prezzo: 14,90 Euro

Trama: La sera in cui la quindicenne Clair e il suo migliore amico Simon decidono di andare al Pandemonium, il locale più trasgressivo di New York, sanno che passeranno una nottata particolare ma certo non fino a questo punto. I due assistono a un efferato assassinio a opera di un gruppo di ragazzi completamente tatuati e armati fino ai denti. Quella sera Clair, senza saperlo, ha visto per la prima volta gli Shadowhunters, guerrieri, invisibili ai più, che combattono per liberare la Terra dai demoni. In meno di ventiquattro ore da quell'incontro la sua vita cambia radicalmente. Sua madre scompare nel nulla, lei viene attaccata da un demone e il suo destino sembra fatalmente intrecciato a quello dei giovani guerrieri. Per Clair inizia un'affannosa ricerca, un'avventura dalle tinte dark che la costringerà a mettere in discussione la sua grande amicizia con Simon, ma che le farà conoscere l'amore.

 Recensione: A causa della recente uscita dell'omonimo film, da un pò di tempo a questa parte la già famosa saga della scrittrice statunitense Cassandra Clare stava spopolando sul web; tanto che, su qualsiasi sito dedicato ai libri visitassi, non potevo fare a meno di trovare recensioni su recensioni dei vari libri della serie dedicata ai Cacciatori di demoni. Incuriosita, mi son detta che valeva la pena di provare a leggerlo. Purtroppo ho avuto la sfortuna di non riuscire a trovare per mesi e mesi il libro da nessuna parte: le copie erano praticamente sparite dalla circolazione, perlomeno nella mia città. Alla fine, un pò scoraggiata, sono andata a vedere il film e mi sono ritrovata davanti ad una pellicola cinematografica scadente, tutta effetti speciali e nient'altro. Dire che sono rimasta delusa è un eufemismo, eppure ho deciso che avrei comunque dato una possibilità al libro e così, non appena sono riuscita a reperirlo, l'ho letto.

A causa del film mi sono praticamente spoilerata mezza trama eppure, nonostante il più delle volte sapessi già cosa stava per succedere, la lettura di questo libro si è rivelata coivolgente e divertente. Mi sono piaciuti i personaggi, che sono tutti ben caratterizzati, mi è piaciuto molto l'intreccio narrativo ed il modo in cui la Clare presenta gli abitanti del suo mondo; che è stato dotato di un notevole background. La scrittura di Cassandra Clare risulta essere veloce ma non frettolosa, è semplice ma allo stesso tempo ricca di descrizioni particolareggiate e metafore che comunque non appesantiscono né rallentano il ritmo della narrazione.

Nonostante sia un romanzo indirizzato ad un pubblico prevalentemente giovane l'ho trovato a suo modo anche profondo in alcuni punti; in più i personaggi (in particolare quello della giovane protagonista Clary) subiscono una notevole crescita psicologica durante il corso della narrazione.
Insomma, devo dire che questo romanzo mi è piaciuto e sicuramente tra qualche tempo, dopo che avrò terminato alcune letture arretrate, leggerò anche i suoi seguiti: sono più che curiosa di sapere quali avventure attendono i nostri eroi :)
Se non avessi precedentemente visto il film (che vi consiglio vivamente di evitare) di sicuro il voto sarebbe stato anche un pò più alto, in ogni caso confido nei seguiti.

Voto: ½

martedì 22 ottobre 2013

Teaser Tuesday #12

Buon martedì lettori! :)
Oggi, come ogni martedì, è giorno di "Teaser Tuesday", rubrica ideata dal blog Should Be Reading.  
Di cosa si tratta?  Bisogna aprire una pagina a caso del libro che si sta leggendo e trascrivere un breve brano. Trovo che la rubrica sia molto simpatica, soprattutto perchè spesso permette di farsi un'idea di un particolare libro o del modo di scrivere dell'autore.
 
Ho appena iniziato a leggere "La sedicesima luna" di Kami Garcia e Margaret Stohl e per ora, anche se mi sembra carino, non so bene cosa aspettarmi perchè sono alle primissime pagine!


Link abbassò la musica e fu una fortuna, perché era terribile e ora mi avrebbe chiesto se mi piaceva, come ogni giorno. La tragedia della sua band, Who Shot Lincoln, era che nessuno di loro era davvero in grado di suonare uno strumento o cantare. Ma Link non riusciva a parlare d'altro che di suonare la batteria e di andare a vivere a New York dopo il diploma e di tutti i contratti discografici che probabilmente non avrebbe mai firmato. E con "probabilmente" intendo dire che era più facile che Link facesse un canestro da tre punti, bendato e ubriaco, dal parcheggio della palestra.
Link non sarebbe andato all'università, ma era comunque in vantaggio su di me. Lui almeno sapeva cosa voleva fare, anche se sparava alto. Tutto ciò che avevo io, invece, era una scatola di scarpe piena di dépliant di università che non potevo mostrare a mio padre. Non mi interessava che tipo di università fossero, ficnhé erano ad almeno mille chilometri da Gatlin.
Non volevo finire come mio padre, a vivere nella stessa casa, nello stesso paese in cui ero cresciuto, con le stesse persone che non avevano mai nemmeno sognato di andarsene da qui.
Da "La sedicesima luna" di Kami Garcia e Margaret Stohl

venerdì 18 ottobre 2013

Dal passato - Recensione: "Il Trono di Spade" di George R. R. Martin

Titolo: Il Trono di Spade 
Autore: George R.R. Martin
Editore: Mondadori
Prima edizione: 1996
Prezzo: 10,00 Euro

Trama: In una terra fuori dal mondo, dove le estati e gli inverni possono durare intere generazioni, sta per esplodere un immane conflitto. Sul Trono di Spade, nel Sud caldo e opulento, siede Robert Baratheon. L'ha conquistato dopo una guerra sanguinosa, togliendolo all'ultimo, folle re della dinastia Targaryen, i signori dei draghi. Ma il suo potere è ora minacciato: all'estremo Nord la Barriera - una muraglia eretta per difendere il regno da animali primordiali e, soprattutto, dagli Estranei - sembra vacillare. Si dice che gli Estranei siano scomparsi da secoli. Ma se è vero, chi sono quegli esseri con gli occhi così innaturalmente azzurri e gelidi, nascosti tra le ombre delle foreste, che rubano la vita o il sonno a chi ha la mala di incontrarli?

Recensione: George R.R. Martin è uno dei più grandi e prolifici scrittori di narrativa fantasy/fantascentifica contemporanea ed è sempre stato apprezzatissimo tra i fan di questo genere. Per sua fortuna, da un paio d'anni a questa parte, la sua opera più osannata è diventata conosciutissima grazie alla HBO, che ha trasformato "Le Cronache del Ghiaccio e del Fuoco" in un telefilm. Da allora ci sono state ristampe su ristampe dei suoi romanzi; senza contare l'enorme quantità di gadget che sono spuntati fuori grazie al successo della serie televisiva.
Per quanto mi riguarda ho letto "Il Trono di Spade" in tempi non sospetti, visto che il telefilm non era ancora uscito ed io, a dire proprio la verità, conoscevo Martin e le sue "Cronache" soltanto di nome. Incuriosita, sono andata in libreria a comprarmi il primo volume della serie, anche se non sapevo bene cosa aspettarmi.

Il romanzo gira prevalentemente attorno alle vicende degli Stark, una famiglia nobile che è al comando di Grande Inverno, un enorme feudo situato nella zona più a nord dei Sette Regni. Eppure loro non sono gli unici protagonisti del romanzo: una delle cose migliori delle "Cronache del Ghiaccio e del Fuoco" è infatti il fatto che per ogni capitolo cambi il punto di vista, così che possiamo contemporaneamente seguire le avventure di una decina e più di personaggi. Martin riesce con grande maestria ad immedesimarsi e a farci immedesimare nei panni, per esempio, della dolce ed ingenua Sansa, dell'inteligentissimo, sarcastico ed emarginato Tyrion; della ribelle Arya, del cavalleresco e correttissimo Eddard o della determinatissima Daenerys.
In più l'autore ha curato l'ambientazione ed il background di tutti i personaggi (e quando dico tutti intendo proprio tutti, anche della comparsa a caso che muore dopo due righe) nei minimi dettagli, tanto che il mondo da lui creato risulta essere praticamente reale, vivo nel suo essere aspro e crudele.
Le vicende dei protagonisti sono, come nella vita vera, inaspettate: non sempre è l'eroe ad uscire vittorioso; spesso, per un inaspettato gioco del destino, le carte in tavola vengono mischiate e le sorti di tutti i personaggi non sono mai date per scontate.

Per quanto mi riguarda penso che le "Cronache del Ghiaccio e del Fuoco" sia la serie migliore che io abbia mai letto; sono affezionatissima in particolar modo a questo romanzo, che reputo perfetto in tutto e per tutto. Vi consiglio vivamente di cominciare a leggerlo se ancora non lo avete fatto, perché si tratta di un capolavoro assoluto della letteratura fantasy.

Voto:


martedì 15 ottobre 2013

Teaser Tuesday #11

Buon martedì lettori! :)
Oggi, come ogni martedì, è giorno di "Teaser Tuesday", rubrica ideata dal blog Should Be Reading.  
Di cosa si tratta?  Bisogna aprire una pagina a caso del libro che si sta leggendo e trascrivere un breve brano. Trovo che la rubrica sia molto simpatica, soprattutto perchè spesso permette di farsi un'idea di un particolare libro o del modo di scrivere dell'autore.
Ho da pochissimo iniziato "Shadowhunters. Città di ossa" di Cassandra Clare; il successo che sta avendo questa saga mi ha molto incuriosita, così ho deciso di leggerlo. Purtroppo prima ho visto il film (che ho trovato terribile) per cui temo di essermi praticamente spoilerata tutta la trama!



La serata si era fatta ancora più afosa e correre verso casa era come nuotare dentro una zuppa calda. All'angolo del suo isolato, Clary fu fermata da un semaforo rosso e iniziò a saltellare nervosamente da un piede all'altro mentre il traffico le sfrecciava davanti in un vortice indistinto di fanali. Cercò di chiamare ancora a casa, ma Jace aveva detto la verità: il suo telefono non era un telefono. O almeno non assomigliava a nessun telefono che Clary avesse mai visto. I pulsanti del sensore non avevano numeri, ma solo una manciata di quei simboli bizzarri, e non c'era lo schermo.
Correndo verso casa vide che le finestre del secondo piano erano accese, il che solitamente voleva dire che sua madre era in casa. Ok, si disse. Va tutto bene. Ma il suo stomaco si strinse nel momento in cui fece il primo passo nell'ingresso. La lampadina si era bruciata e l'anticamera era al buio. Le ombre sembravano piene di movimenti segreti.
Rabbrividì e fece per salire le scale.
Da "Shadowhunters. Città di Ossa" di Cassandra Clare

domenica 13 ottobre 2013

Anteprima: "I segreti di Coldtown" di Holly Black

Lo ammetto, non sono una grande fan dei vampiri e, a parte quelli di Anne Rice, di solito evito i romanzi che hanno come protagonista queste creature, soprattutto perchè negli ultimi anni hanno a dir poco infestato le librerie. Eppure questo romanzo mi ispira e, stipendio e tempo permettendo, probabilmente gli darò una possibilità :)
Vi lascio alla scheda e alla trama del libro! Voi cosa ne pensate?

Titolo: I segreti di Coldtown
Autore: Holly Black
Editore: Mondadori (collana Chrysalide)
Prezzo: 17,00 Euro
Data di uscita: 22 Ottobre 2013

Trama: Da Coldtown non si può uscire vivi. Perché chi entra è già morto... Tana si risveglia la mattina dopo una festa in una vasca da bagno, con i postumi di una brutta sbronza. Ma una sorpresa ben peggiore la aspetta non appena apre la porta: durante la notte i suoi amici sono stati uccisi dai vampiri. Tutti tranne due ragazzi: Aidan, che è stato infettato ed è già condannato a trasformarsi, e Gavriel, un bellissimo vampiro in fuga dai suoi simili. Per loro non c'è più scampo, e nemmeno per Tana quando scopre che suo padre, credendola infetta, non la vuole più a casa. C'è solo un posto per loro: le Coldtown, comunità isolate fondate in diversi territori degli Stati Uniti per rispondere all'emergenza vampiri, che da qualche anno sono usciti allo scoperto e vagano liberi a caccia di prede umane. Tana è l'unica che può ancora salvarsi, ma se non uscirà entro ventiquattr'ore dal ghetto, vi rimarrà per sempre.

giovedì 10 ottobre 2013

Recensione: "La caduta dei tre regni" di Morgan Rhodes

Titolo: La caduta dei tre regni
Autore: Morgan Rhodes
Editore: Nord
Prezzo: 17,90
Data di pubblicazione: 19/09/2013

Trama: In un mondo in decadenza e sul’orlo dell’abisso – flagellato da lunghi periodi di siccità e da inverni interminabili –, tre giovani sono destinati a incontrarsi e ad affrontare insieme epiche battaglie, intrighi di corte e tradimenti. Perché la guerra è alle porte, e il futuro dei tre regni è nelle loro mani. Regno di Auranos. L’erede al trono sta morendo. Sebbene il palazzo reale sia gremito di medici e guaritori giunti da ogni angolo del regno, nessuno è ancora riuscito a sconfiggere il male che l’affligge. Cleo però non vuole arrendersi e, pur di salvare la sorella, parte alla volta di Paelsia in cerca dell’ultima Guardiana, la maga che, secondo la leggenda, possiede delle erbe in grado di curare qualsiasi malattia. E non importa se, per trovarla, Cleo dovrà mettere a rischio la sua stessa vita… Regno di Paelsia. Si è trattato di un incidente: durante una rissa, un nobile di Auranos ha accoltellato un giovane di Paelsia. Ma per Jonas, che ha visto il fratello spirare davanti ai propri occhi, rappresenta l’ennesima umiliazione. Per troppo tempo ha sopportato i soprusi perpetrati contro la sua gente. È giunto il tempo di organizzare una ribellione. E non importa se, per riuscirci, Jonas dovrà stringere un’alleanza col diavolo, il temibile signore di Limeros… 
Regno di Limeros. Lo chiamano il Re del Sangue. È crudele, inflessibile, manipolatore. Eppure Magnus non credeva che, per ottenere la vittoria contro Auranos, suo padre fosse disposto a sacrificare persino la principessa Lucia. Magnus non può permettere che le accada qualcosa di male. E non importa se, per proteggerla, dovrà rinunciare a tutto ciò che ha di più caro… 

Recensione: Era da qualche tempo che cercavo un libro fantasy un pò "vecchio stile" da leggere e così, quando ho saputo dell'uscita de "La caduta dei tre regni", mi sono praticamente fiondata in libreria per comprarlo. Come avrei potuto resistere? La trama, che sembrava più che interessante, era accompagnata da una copertina a dir poco stupenda, così permeata di magia e mistero. In più il romanzo era stato addirittura paragonato su alcuni siti alle celebri "Cronache del Ghiaccio e del Fuoco" di quel genio che risponde al nome di George R.R. Martin. Per cui, come potete capire, da grande fan delle "Cronache" non potevo non avvicinarmi al romanzo d'esordio di Morgan Rhodes.
Non che mi aspettassi qualcosa di davvero paragonabile all'opera magna di Martin, che per me è  insuperabile, ma almeno speravo di trovare qualcosa che gli si avvicinasse per atmosfera, trama, personaggi.
Purtroppo "La caduta dei tre regni" non solo non è neanche lontanamente paragonabile alle "Cronache del Ghiaccio e del Fuoco" ma, anche senza volerlo per forza accostare ad altri romanzi, il libro in sé resta comunque brutto
A questo punto potrei anche finire la recensione, ma preferisco spiegare i motivi che mi hanno portata a farmi un'idea del tutto negativa riguardo questo romanzo.
  • I personaggi sono tutti terribilmente piatti e poco curati, tanto che anche durante la lettura del romanzo faticavo a ricordarmi persino i nomi di quelli principali. La maggior parte dei personaggi è psicologicamente inesistente; e l'unico che riesce a spiccare leggermente in mezzo alla più totale piattezza è Magnus, che comunque finisce per risultare una specie di mix malriuscito tra Jamie e Tyrion Lannister in versione emo. 
  • L'ambientazione è mal costruita sotto tutti i punti di vista. All'inizio del libro abbiamo una mappa di una vaghezza disarmante: sono segnati infatti solo i confini dei tre regni e basta. Non abbiamo idea di dove si trovi questa capitale o quel villaggio; è tutto terribilmente vago e ciò non aiuta affatto l'immaginazione del lettore. In più i personaggi compiono viaggi che teoricamente dovrebbero essere di miglia e miglia, spostandosi praticamente da una nazione all'altra, in poche ore. Beati loro!
  • La trama è, sotto vari aspetti, a dir poco improbabile. Una guerra si scatena perchè il figlio di un contadino viene ucciso. Il fratello del contadino ucciso incontra la figlia del re in una taverna da quattro soldi in cui lei si esibisce come ballerina/pseudo spogliarellista (perchè nel medioevo tutte le principesse ballavano seminude nelle taverne, ovvio); la fa innamorare di lui e il re approva la loro unione. Ditemi se non c'è qualcosa di sbagliato in tutto ciò. Vi prego, ditemi che sono io che sto sbagliando. Un contadino analfabeta mezzo morto di fame si fidanza con una principessa spogliarellista e il padre di lei, capo di una nazione, è tutto contento della cosa? Bah! 
 Ok, sono sicura che sto dimenticando qualcosa, ma in linea di massima direi che questi sono i motivi principali per cui questo libro non mi è piaciuto. Di solito, quando si tratta di trilogie o serie, cerco di dare una seconda possibilità all'autore comprando il seguito per vedere se migliora, ma vi assicuro che, per quanto riguarda quest'opera, non ne ho assolutamente voglia. 
Peccato, perchè sono sicura che l'idea di base fosse carina e se fosse stata sfruttata in maniera più intelligente il libro sarebbe anche potuto risultare piacevole, ma purtroppo non è stato così.

Voto: ½

martedì 8 ottobre 2013

Teaser Tuesday #10

Buon martedì lettori! :)
Oggi, come ogni martedì, è giorno di "Teaser Tuesday", rubrica ideata dal blog Should Be Reading.  
Di cosa si tratta?  Bisogna aprire una pagina a caso del libro che si sta leggendo e trascrivere un breve brano. Trovo che la rubrica sia molto simpatica, soprattutto perchè spesso permette di farsi un'idea di un particolare libro o del modo di scrivere dell'autore.

Ho da poco iniziato a leggere l'ultimo libro della saga di "Harry Potter" e nonostante sia ansiona di terminarlo per sapere come va a finire (non fatemi spoiler, non ho visto il film >.< ) so anche che le avventure del celebre maghetto mi mancheranno un sacco!





Il dolore alla cicatrice lo costrinse a chiudere gli occhi, ma la sua bacchetta agì di propria iniziativa. Si sentì tirare la mano come da un enorme magnete, intravide uno schizzo di fuoco dorato attraverso le palpebre socchiuse, udì un crac e un grido di rabbia. Il Mangiamorte superstite imprecò; Voldemort urlò «No!»; in qualche modo, Harry si ritrovò col naso a un centimetro dal pulsante del fuoco di drago; lo premette con la mano libera e la moto eruttò altre fiamme, precipitando verso il suolo.
«Hagrid!» gridò Harry, reggendosi con tutte le sue forze alla moto. «Hagrid... Accio Hagrid!»
La moto accellerò, risucchiata verso terra. Il volto schiacciato sul manubrio, Harry non vedeva altro che luci lontane diventare sempre più vicine; si sarebbe sfracellato, e non poteva farci nulla.

da "Harry Potter e i Doni della Morte" di J.K. Rowling

lunedì 7 ottobre 2013

Anteprima: "Millennio di Fuoco" di Cecilia Randall

Buondì lettori! :)
Oggi voglio presentarvi un libro che sarà breve in libreria e che sto aspettando con molta curiosità. Devo ammettere di non aver mai letto nulla di questa autrice e non conosco nessuna delle sue opere precedenti, ma la trama di questo romanzo mi ispira davvero tantissimo!
Vi lascio alla scheda e alla trama del libro!

Titolo: Millennio di Fuoco
Autore: Cecilia Randall
Editore: Mondadori
Prezzo 16,00 Euro
Data di pubblicazione: 15/10/2013

Trama: Baviera 1999 d.C. Mille anni sono trascorsi da quando il demoniaco popolo vaivar è apparso in Europa, muovendo dalle lande desolate oltre il Volga per reclamare il possesso delle terre abitate dagli umani e cambiare la Storia per sempre.
Da allora una guerra infinita strazia il continente ormai condannato a un eterno medioevo, in cui i regni nati dalle ceneri dell’antico Sacro Impero sopravvivono a fatica tra alleanze precarie, rovesciamenti di fronte ed epidemie. I vaivar avanzano con armate di creature innaturali e spaventose, i manvar: la loro marcia procede inesorabile e sono giunti ormai nel cuore della Baviera.
Seija, giovane coraggiosa e tenace, è l’erede di un’antica stirpe di guerrieri pagani, cacciati dalle terre di Kaleva proprio in seguito all’invasione dei vaivar. Adesso il suo popolo, decimato e nomade, sopravvive offrendo ai cristiani la propria abilità militare in cambio di cibo e di un luogo sicuro in cui piantare le tende.
Seija è pronta alla lotta contro l’esercito vaivar comandato dal più grande nemico degli umani: Raivo, il Traditore dalla Mano Insanguinata, stratega temibile, condottiero spietato e unico uomo a essersi venduto anima e corpo ad Ananta, l’immortale regina dei vaivar, per farsi trasformare in un demone plurisecolare e sterminare quella che una volta era la sua specie.
 Ma quando Seija è costretta ad affrontare il Traditore nel pieno della battaglia, il fantasma di un antico segreto cambia per sempre il suo destino.
Perché il condottiero nemico prima esita e poi scatena contro di lei una caccia senza quartiere? Perché ne è così ossessionato da trascurare persino gli obiettivi militari, pur di catturarla? Cosa è accaduto davvero tre secoli fa alla Torre della Strage, il maniero del Traditore, nel giorno in cui Raivo ha rinunciato alla sua umanità?

venerdì 4 ottobre 2013

Recensione: "Scarlet. Cronache lunari" di Marissa Meyer

Titolo: Scarlet. Cronache Lunari
Autore: Marissa Meyer
Editore: Mondadori (collana Chrysalide)
Data di uscita: 30/04/2013
Prezzo: 17,00

Trama: Androidi ed esseri umani popolano le strade di Nuova Pechino, sotto lo sguardo implacabile degli abitanti della Luna... Mentre Cinder tenta in ogni modo di scappare dal carcere in cui è rinchiusa, dall'altra parte del mondo Scarlet Benoit cerca disperatamente la persona a lei più cara, sua nonna, scomparsa senza lasciare traccia. Nella ricerca arriva ad aiutarla Wolf, esperto di combattimenti clandestini, e insieme partono per Parigi. Qui incontrano, per caso, proprio Cinder. Con lei dovranno battere sul tempo la malvagia Regina lunare Levana, disposta a fare qualsiasi cosa per indurre il bel principe Kai a sposarla. Qualsiasi cosa: anche scatenare la guerra più distruttiva di tutti i tempi. 

Recensione: Avevo sentito tanto parlare della serie "Cronache Lunari" della giovane autrice Marissa Meyer e, dopo un'iniziale momento di indecisione ho comprato, letto ed adorato "Cinder" (QUI la mia recensione). Potevo quindi attendere a lungo prima di avere tra le mani il seguito? Certo che no!
Ho lasciato passare qualche giorno e poi mi sono fiondata nella lettura di questo nuovo capitolo in cui, oltre a quelle di una futuristica cyborg-cenerentola, seguiamo anche le avventure di Scarlet, modernissima Cappuccetto Rosso.

Scarlet Benoit è una ragazza francese di appena diciotto anni che vive in una fattoria nei pressi della piccola città di Rieux insieme a sua nonna da quando il padre, un uomo vanesio e superficiale, l'ha abbandonata. La sua vita è sempre stata tranquilla alla fattoria ma, da un paio di settimane, ogni cosa sembra essere andata in frantumi: la nonna è scomparsa e la polizia ha smesso di cercarla, asserendo che, visto che non ci sono state richieste di riscatto, probabilmente l'anziana donna si è allontanata di sua volontà. Ma Scarlet conosce sua nonna meglio di chiunque al mondo, e sa che non l'avrebbe mai abbandonata senza un motivo. E' più che convinta che sia stata rapita ed è decisa a ritrovarla, con o senza l'aiuto delle forze dell'ordine.
Ed è qui che entra in scena Wolf, un misterioso straniero apparso in città proprio da due settimane, e che sembra aver a che fare in qualche modo con scomparsa della nonna.

Con questo nuovo capitolo della serie, Marissa Meyer ci trasporta dalla futuristica e contemporaneamente decadente città di Nuova Pechino, capitale del Commonwealth Orientale, alla minuscola e tranquilla cittadina francese di Rieux, abitata perlopiù da agricoltori.
Nonostante il cambio di protagonista e di ambientazione sia stato drastico, non mi sono sentita affatto spaesata: la Meyer ci presenta questo nuovo angolo del suo mondo con totale disinvoltura, tanto che mi è sembrato del tutto naturale passare dal punto di vista della timida, insicura ed emarginata cyborg Lihn Cinder a quello della frenetica e testardissima Scarlet Benoit.
I nuovi personaggi sono tutti ben costruiti, praticamente tridimensionali. Ho apprezzato molto sia Scarlet che il misterioso ed ambiguo Wolf, che forse (e dico forse) è il personaggio meglio riuscito di tutto il libro.
Per fortuna Cinder non viene del tutto abbandonata, perchè le storie delle due protagoniste non sono del tutto parallele ma finiscono per l'intrecciarsi irrimediabilmente.

L'unica piccola pecca di questo libro è che, a mio parere, se il re-telling di Cenerentola in versione futuristica era filato liscio come l'olio, quello della moderna Cappuccetto Rosso, nonostante la presenza della nonna e del "lupo", mi è sembrato un pò più forzato. In ogni caso, re-telling o no, il libro l'ho apprezzato davvero molto, ne sono stata praticamente folgorata e non vedo l'ora che esca il seguito per sapere come andrà a finire questa meravigliosa favola futuristica. Probabilmente finirà con un classico "e vissero felici e contenti", ma io lo voglio leggere lo stesso. :)

Voto:

martedì 1 ottobre 2013

Teaser Tuesday #9

Buon martedì lettori! :)
Oggi, come ogni martedì, è giorno di "Teaser Tuesday", rubrica ideata dal blog Should Be Reading.  
Di cosa si tratta?  Bisogna aprire una pagina a caso del libro che si sta leggendo e trascrivere un breve brano. Trovo che la rubrica sia molto simpatica, soprattutto perchè spesso permette di farsi un'idea di un particolare libro o del modo di scrivere dell'autore.
Da un pò ho cominciato "La caduta dei tre regni" di Morgan Rhodes. Avevo atteso con trepidazione l'uscita di questo romanzo, eppure ora che lo sto leggendo non mi spa piacendo molto... Speriamo che migliori andando avanti!



Magnus si schiacciò contro la fredda parete di pietra, in modo che suo padre non lo vedesse allontanarsi dalla terrazza. Ciò che aveva udito lo aveva confuso a tal punto che gli girava la testa. Poiché era così vicino all'esterno, il suo respiro formava nuvolette di condensa nell'aria della notte. Sabina rientrò poco dopo e fece per seguire il re nella sala del banchetto. Ma poi si fermò, inclinò il capo e si voltò a guardare proprio verso di lui.
Il principe si sentì percorrere da un brivido, tuttavia mantenne un'espressione indifferente. Sabina era ancora una bella donna: aveva i capelli scuri lunghi e lisci, gli occhi color ambra. Indossava sempre abiti sulle sfumature del rosso, fatti di tessuti lussuosi che abbracciavano le sue curve e si distinguevano dai colori più sobri che portavano di solito le donne limeriane. Magnus non aveva idea di quanti anni avesse, ma non gli importava. La vedeva a palazzo da quand'era molto piccolo e gli era sempre sembrata identica: fredda, bellissima, eterna. Come una statua di marmo, in attesa di una sporadica e noiosa conversazione.
Da "La caduta dei tre regni" di Morgan Rhodes