domenica 1 dicembre 2013

Recensione: "Seija. Millennio di Fuoco" di Cecilia Randall

Titolo: Seija. Millennio di Fuoco
Autore: Cecilia Randall
Editore: Mondadori
Prezzo: 16,00 Euro
Data di pubblicazione: 15/10/2013

Trama: "Seija. Millennio di fuoco" racconta di un nuovo mondo, sospeso tra contrasti profondi e passioni travolgenti, antichi segreti e rancori senza fine, un mondo sconvolto dalla guerra, dove uomini e demoni Vaivar si fronteggiano in una sfida di rara violenza, gli uni per la sopravvivenza, i secondi per una sete insaziabile di dominio. Al centro della vicenda, Seija, una ragazza guerriera, indomabile e coraggiosa e Raivo, l'uomo che per vendetta si è fatto demone, vendendo l'anima al male. Un destino beffardo li fa incontrare sul campo di battaglia, dove scocca la scintilla del loro amore sconvolgente, assoluto e impossibile. 
Recensione:  Devo dire che, nonostante Cecilia Randall abbia pubblicato diversi romanzi negli ultimi anni, non avevo mai letto nulla di quest'autrice. Eppure, nonostante non sapessi bene cosa aspettarmi, non appena ho saputo dell'imminente pubblicazione di questo romanzo ho deciso che l'avrei letto. La trama mi ispirava moltissimo; in più la copertina ha catturato la mia attenzione fin dal primo sguardo.

"Millennio di Fuoco" è ambientato in un'Europa in cui il medioevo non è mai terminato: siamo infatti nel 1999, eppure il mondo non ha conosciuto nessun tipo di rivoluzione culturale né tecnologica. Tutto ciò è dovuto all'improvvisa comparsa dei vaivar, creature dall'aspetto demoniaco che hanno portato con loro guerra e distruzione. Il continente europeo si trova da quasi mille anni a combattere un'eterna guerra per la sopravvivenza contro i vaivar ed i loro schiavi manvar, uomini che sono stati tramutati in demoni.
Seija, la protagonista del romanzo, è la giovane sorella del capotribù dei sahavi, una popolazione nomade e pagana proveniente dalla Finlandia. I sahavi, grazie alla loro abilità in battaglia, vengono assoldati come mercenari nella guerra contro i vaivar, e per questo vengono tollerati nonostante la loro cultura sia profondamente diversa da quella cristiana. Seija è inoltre una guerriera, e proprio sul campo di battaglia finisce per scontrarsi con il più temuto dei generali demoniaci, conosciuto come il Traditore: quest'ultimo infatti era un generale umano che, di propria volontà, ha deciso di farsi tramutare in demone ed è passato dall'altra parte.

Nel corso degli anni mi è capitato più di una volta di leggere su vari siti e blog che gli autori italiani non sono in grado di scrivere fantasy. Alle persone che la pensano così non posso che dire di leggere questo romanzo, perché sono sicura che cambieranno idea.
Cecilia Randall scrive in una maniera che sfiora la perfezione, riesce a descrivere luoghi e situazioni con una perizia tale da trasportare davvero il lettore all'interno di un castello o nel mezzo di una sanguinosa battaglia. Il suo modo di scrivere è intelligente e ben studiato, niente è lasciato al caso e si nota. E' bello anche il modo in cui è riuscita a costruire il "background" del popolo sahavi, ispirandosi fortemente alla cultura e alla religione finlandese. Quest'ultima cosa l'ho apprezzata parecchio: sarebbe stato molto più facile prendere spunto dalla religione celtica o da quella norrena, e mi è piaciuto il fatto che invece l'autrice sia andata a "scovare" una mitologia che è molto meno conosciuta.

Il personaggio di Seija è particolare: è forte perché lo impone il suo rango, perché deve esserlo sia per lei che per la sua gente. Anche Raivo è sicuramente un personaggio degno di nota, complicato e ricco di sfaccettature.

Una cosa che mi ha un pochino fatto storcere il naso, invece, è il modo in cui è spuntata fuori dal nulla ed in cui è stata utilizzata Britte, una bambina capace di vedere il passato delle persone toccando gli oggetti che sono appartenuti a queste ultime: Britte mi è sembrata, più che un vero e proprio personaggio, un modo facile e veloce per far scoprire alla protagonista (e al lettore) il passato segreto di Raivo. Una volta che il mistero è risolto, Britte viene spedita all'accampamento dei sahavi, cosa che a me ha fatto molto pensare a: "non servi più ai fini della trama, per cui puoi anche sparire." Indubbiamente questo personaggio avrà un ruolo importante nei prossimi capitoli della serie, ma per ora mi è sembrato solo un deus ex machina.
Un'altra cosa che non si capisce bene è la natura dei vaivar: sono demoni o no? La loro società è molto simile a quella umana. Inoltre non viene spiegato il motivo per il quale queste creature hanno invaso il mondo degli umani ma, per come è impostato il romanzo, sicuramente tutte queste domande troveranno una risposta nei prossimi libri.

Quindi, tirando le somme, devo dire che "Millennio di Fuoco" mi è piaciuto molto, e spero vivamente di non dover aspettare troppo prima di poter leggere il suo seguito! Nel frattempo credo che, appena avrò tempo, mi metterò a leggere gli altri romanzi pubblicati da quest'autrice.

Voto:

8 commenti:

  1. Anche a me è piaciuto,nonostante una certa titubanza nei primi capitoli poi sono riuscita ad appassionarmi.. credo anch'io che sia la questione della vera natura dei vaivar sia il motivo della loro invasione sarà spiegata nel prossimo libro!

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    1. Spero davvero di non dover attendere troppo per poter leggere il seguito, oramai sono curiosa! :D

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  2. Della Randall ho letto la trilogia 'Hperversum'. Il primo volume lo avevo trovato carino e originale, mentri i due successivi un pò noiosi e ripetitivi... Per questo motivo sono molto indecisa nei riguardi di 'Millennio di fuoco'. Non vorrei mi succedesse la stessa cosa!

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    1. Per quanto riguarda "Hyperversum" non mi esprimo perchè non l'ho letto, ma "Millennio di Fuoco" mi è piaciuto molto; in più ho letto un sacco di recensioni positive oltre alla mia, per cui te lo consiglio :)

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  3. Allora della Randall non ho letto ancora nulla!! ma a breve leggerò "Hyperversum" ma ne ho sentito parlare davvero bene!! non vedo l'ora di leggera sia Hyperversum che il Millennio del fuoco *_*
    sono curiosissima!!!
    Bellissima recensione

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    1. Grazie Mary :)
      Dopo aver letto "Millennio di Fuoco" sono davvero curiosa anche io di leggere "Hyperversum", spero di trovare il tempo di leggerlo, ho già una marea di letture arretrate O_O

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    2. ps.. sul mio blog ho un premio per te :)

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    3. Grazie :D Faccio subito un salto :)

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