venerdì 10 gennaio 2014

Recensione: "Il viaggio di Tuf" di George R.R. Martin

Titolo: Il viaggio di Tuf
Autore: George R.R. Martin
Editore: Mondadori
Data di pubblicazione: 29/10/2013
Prezzo: 14,00 euro

Trama: Haviland Tuf è un autentico viaggiatore delle stelle. Vegetariano convinto, amante dei gatti, ecologista militante, per uno scherzo del destino si trova a dirigere un enorme vascello a eco-propulsione, la Ark, trenta chilometri di lunghezza a bordo dei quali vaga per la galassia, alla ricerca di mondi in crisi ecologica a cui porre rimedio... 
Recensione: Nonostante sia conosciuto dai più grazie alla saga fantasy de "Le Cronache del Ghiaccio e del Fuoco", George R.R. Martin è principalmente un prolifico autore di fantascienza, genere con cui si è cimentato con ottimi risultati nel corso di tutta la sua carriera.

"Il viaggio di Tuf", pubblicato di recente dalla Mondadori, fa parte proprio (e si capisce benissimo dalla copertina :P) della serie di sue opere ambientate in un universo futuristico. Nello stesso universo è ambientato, per esempio, il suo romanzo "La luce morente" (ripubblicato più o meno un anno e mezzo fa dalla Gargoyle col titolo "In fondo il buio".)

Il libro, nonostante venga presentato come un romanzo, è in realtà una raccolta di racconti tutti incentrati sulle vicende di Haviland Tuf. In realtà sconsiglio di leggere i racconti separatamente poiché, ad eccezione di un paio, sono tutti strettamente e cronologicamente collegati tra loro.
Haviland Tuf è un mercante interstellare sull'orlo della bancarotta, che viene contattato da un insolito gruppo formato da un'antropologa petulante ed obesa, una scaltra mercenaria, un ex soldato in pensione, un cyborg e un truffatore affinchè questi possa trasportarli con la sua nave, la Cornucopia di eccellenti merci a basso prezzo, verso un lontano pianeta la cui popolazione è perennemente decimata da continue pestilenze dovute, secondo le leggende locali, ad una stella, conosciuta appunto come "Stella del Morbo". All'insolito gruppo non importa affatto della sorte degli abitanti del pianeta: la congrega spera infatti che la stella causa delle pestilenze sia in realtà un'antica nave dei Genieri Ecologici, un gruppo para-militare esistito mille anni prima, che era a conoscenza dei più profondi segreti della genetica delle creature di tutti i mondi conosciuti nell'universo, segreti che col tempo sono andati perduti. Tuf, essendo sul punto di dover chiudere la sua attività, decide di accettare e trasportare il gruppo fino alla misteriosa Stella del Morbo in cambio di una modesta ricompensa. Questa è la base dal quale poi si sviluppano i racconti contenuti ne "Il viaggio di Tuf", racconti che mi sono piaciuti tutti moltissimo, soprattutto grazie alla caratterizzazione dei personaggi, in primo luogo di quello principale: come sempre, Martin ci presenta un protagonista fuori dalle righe, e questa volta supera sé stesso:  Haviland Tuf non è il classico protagonista bello e simpatico, bensì un omone altissimo, pallido, calvo e decisamente sovrappeso che alla compagnia delle persone preferisce quella dei gatti, è vegetariano convinto, odia essere toccato e, soprattutto, parla come un libro di saggistica stampato nell'ottocento. Ho veramente adorato il suo personaggio, così come ho apprezzato quello di Tolly Mune, un'energica centenaria che incontriamo nell'arco di ben tre racconti.

In definitiva questo è un libro che consiglio un pò a tutti, anche ai neofiti della fantascienza in quanto, pur essendo veloce e scorrevole, è anche dotato di una certa complessità ed originalità che caratterizza i romanzi di Martin.

Voto:




11 commenti:

  1. Questo libro mi ha conquistata con l'atronauta gattaro XD non vedo l'ora di leggerlo. Martin come autore di fantascienza è molto sottovalutato, purtroppo.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Diciamo che le "Cronache del Ghiaccio e del Fuoco" sono talmente famose che tutto il resto viene messo in secondo piano dalla maggior parte della gente (purtroppo)! Comunque penso proprio che ti piacerà, Haviland Tuf è un personaggio fantastico :)

      Elimina
  2. Io non ho letto nulla di questo autore. Non mi incuriosisce molto.
    Comunque sono passata per dirti che ti ho taggata nel mio post:
    http://libridicristallo.blogspot.it/2014/01/tag-thank-you.html

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Grazie mille per il tag Ilenia :)
      Comunque se ti capita prova a leggere qualcosa di Martin, ti assicuro che è davvero bravo! *_*

      Elimina
  3. Non ho mail letto nulla di fantascienza.. magari se comincerò partirò proprio da questo :)

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Penso che ti piacerà, come ho detto è una lettura piacevole anche per chi non conosce questo genere, visto che è un buon romanzo ma non troppo complicato!

      Elimina
  4. Sono una nuova follower! :)
    Ho adorato il trono di spade! Quando avrò tempo continuerò anche con il resto della serie...
    "Il viaggio di Tuf" non sapevo neanche che esistesse! Dovrò rimediare assolutamente! ^^

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ciao! Grazie per il follow e benvenuta sul blog :)

      Elimina
  5. Bellissima recensione *__*
    Non ho letto nulla di George R.R. Martin, devo sbrigarmi, vorrei avere giornate più lunghe!!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Grazie Mary, sei troppo gentile :)
      Dillo a me, vorrei tanto avere più tempo da dedicare alla lettura! In ogni caso devi assolutamente leggerti qualcosa di Martin, è un autore che personalmente venero! XD

      Elimina
  6. Coinvolgente lettura. Divorato in due giorni. Profonda riflessione sulla natura del potere, sulla concorrenzialità insita nelle dinamiche democratiche (conosciute nell' occidente contemporaneo) come potenziale causa di carestie e guerre, sul ruolo di una corretta informazione a discapito di false ideologie, laiche o religiose che siano. Mi rattrista il fatto che l' abbia già terminato.

    RispondiElimina