lunedì 28 aprile 2014

Recensione: "Silver" di Kerstin Gier

Titolo: Silver
Autore: Kerstin Gier
Editore: Corbaccio
Prezzo: 16,40 euro
Data di pubblicazione: 06/02/2014

Trama: Porte con maniglie a forma di lucertola che si spalancano su luoghi misteriosi, statue che parlano, una bambinaia impazzita che si aggira con una scure in mano... I sogni di Liv Silver negli ultimi tempi sono piuttosto agitati. Soprattutto quello in cui si ritrova di notte in un cimitero a spiare quattro ragazzi impegnati in una inquietante cerimonia esoterica. E questi tipi hanno un legame con la vita vera di Liv, perché Grayson e i suoi amici sono reali: frequentano la stessa scuola, da quando Liv si è trasferita a Londra. Anzi, per dirla tutta, Grayson è il figlio del nuovo compagno della mamma di Liv, praticamente un fratellastro. Meno male che sono tutti abbastanza simpatici. Ma la cosa inquietante - persino più inquietante di un cimitero di notte - è che loro sanno delle cose su Liv che lei non ha mai rivelato, cose che accadono solo nei suoi sogni. Come ciò possa avvenire resta un mistero, esattamente il genere di mistero davanti al quale Liv non sa resistere...

Recensione: Tempo fa, quando uscì la "Trilogia delle Gemme" della scrittrice tedesca Kerstin Gier, ne ero rimasta praticamente folgorata. Avevo adorato lo stile leggero ed ironico dell'autrice ed il suo modo un pò buffo di raccontare una storia piena di mistero e magia. La fortunata trilogia ha fatto il giro del mondo, e in Germania è anche stato tratto un film ispirato a "Red", il primo dei tre volumi della serie.

Così, quando ho saputo che sarebbe stato pubblicato un nuovo romanzo fantasy di quest'autrice, ho praticamente cominciato a fare il conto alla rovescia dei giorni: davvero non vedevo l'ora di poterlo leggere, anche se in fondo sospettavo che "Silver" non fosse altro che una trovata commerciale della Gier (o di chi per lei)... Come si suol dire, bisogna battere il ferro finché è caldo.

"Silver" racconta la storia di Olivia "Liv" Silver, sedicenne catapultata a Londra a causa del lavoro della madre. Liv è costretta ad affrontare il trasferimento in una nuova città, in una nuova casa, in una nuova scuola; ma la vera avventura comincia quando Liv, una notte, si rende conto di star facendo un sogno davvero strano...

Che dire: ho impiegato tre settimane per terminare la lettura di "Silver". Un po' forse è stata anche colpa mia ma, nonostante tutto, purtroppo non sono riuscita ad entrare nella storia e ad appassionarmi a essa come avrei voluto. Il romanzo è scritto bene, la storia è carina e divertente ma, a mio parere, i miei sospetti erano fondati.
Secondo me questo "Silver" è, purtroppo, una trovata commerciale per aumentare il conto in banca della Gier. E' un romanzo fantasy ironico, leggero, divertente; la protagonista è buffa e un po' svampita... insomma,  "Silver" è un po' un copia-incolla della "Trilogia delle Gemme", con la differenza che qui il lettore già si aspetta di trovare queste atmosfere e queste tematiche. Secondo me la Gier avrebbe dovuto osare un po' di più, avrebbe dovuto metterci un pizzico di originalità in più. Invece l'idea che mi sono fatta è che si sia adagiata sugli allori.

In ogni caso, visto che lo stile della Gier mi piace e i successivi volumi della serie potrebbero riservarci qualche sorpresa in più, sicuramente continuerò la trilogia.

Voto: ★★★☆☆ 

martedì 22 aprile 2014

Teaser Tuesday #30

Buon martedì, lettori! :)
Oggi è giorno di "Teaser Tuesday", rubrica ideata dal blog Should Be Reading.  
Di cosa si tratta?  Bisogna aprire una pagina a caso del libro che si sta leggendo e trascrivere un breve brano. Trovo che la rubrica sia molto simpatica, soprattutto perchè spesso permette di farsi un'idea di un particolare libro o del modo di scrivere dell'autore.


Immaginatevi la scena. Londra sotto la pioggia. Dal cielo cadevano lastre grigie d'acqua  che andavano a schiantarsi sulle strade con un rombo più forte di un fuoco di cannoni. Un vento teso schiaffeggiava la pioggia a destra e a manca, scaraventandola sotto i portici e le gronde, le cornici e le chiavi di volta, infradiciando ogni possibile rifugio con spruzzi gelidi. C'era acqua ovunque: rimbalzava sull'asfalto, scrosciava nelle canaline, si accumulava negli angoli degli scantinati e sopra i tombini. Traboccava dalle vasche di raccolta della città. Correva orizzontalmente nelle condutture, diagonalmente sull'ardesia dei tetti, verticalmente lungo i muri, macchiando i mattoni come secchiate di sangue. Gocciolava fra i travetti e nelle crepe dei soffitti. Rimaneva sospesa nell'aria, sotto forma di una nebbia bianca e fredda, e più sopra, invisibile, nei recessi neri del cielo. Penetrava nelle strutture degli edifici e nelle ossa di chi li abitava.

Da "L'occhio del Golem" di Jonathan Stroud

giovedì 17 aprile 2014

Spazio agli emergenti - Recensione: "Alis Grave Nil" di Barbara Schaer

Titolo: Alis Grave Nil
Autore: Barbara Schaer
Editore: Autopubblicato
Prezzo: 0,89 euro

Trama:  Sara è pronta per un altro giorno della sua solita vita. La scuola, i dispetti della sorella Reb, le malignità delle vecchie amiche e la certezza di non contare granchè. È  sicura che l’amore non faccia per lei e che le favole siano solo invenzioni per sognatrici. Ma proprio quel giorno, in un incontro tutt’altro che casuale, conosce Eric. Bellissimo e misterioso, protettivo e minaccioso, Sara intuisce che Eric è decisamente più che un ragazzo normale, ma quello che proprio non può immaginare è che la loro storia sia cominciata molto prima di incontrarsi e che le parole latine tatuate sul suo braccio nascondano un inquietante segreto… Senza curarsi di quanto il principe si confonda pericolosamente con il cacciatore, Sara dovrà lottare con tutta se stessa per opporsi alle forze oscure che minacciano di separarli per sempre e far vivere l’amore da fiaba che ha sempre desiderato.

Recensione: Qualche tempo fa ho letto e recensito Onislayer (QUI la recensione), secondo romanzo dell'italianissima autrice emergente Barbara Schaer, che ho anche avuto il piacere di intervistare. Così, dopo aver lasciato passare un po' di tempo, visto che non mi piace leggere di seguito due libri dello stesso autore, ho finalmente messo le mani anche sul suo romanzo d'esordio, "Alis Grave Nil".

Cominciamo col dire che "Alis Grave Nil" è, per tematiche e contenuti, assolutamente diverso da "Onislayer": mentre quest'ultimo è un romanzo molto veloce, dove l'azione e l'avventura predominano sopra ogni altra cosa, "Alis Grave Nil" è invece un romanzo dal ritmo più pacato e introspettivo, in cui il tema principale è la storia d'amore tra l'adolescente Sara e il misterioso Eric.

Nonostante io non ami il genere Paranormal Romance (e più in generale posso dire di non amare proprio i romanzi a tema romantico) ho trovato "Alis Grave Nil" un buon libro, che sicuramente le amanti del genere apprezzeranno.
Come avevo già avuto modo di saggiare in "Onislayer", Barbara Schaer è dotata di uno stile di scrittura che farebbe invidia a tanti autori di successo, e questo ha reso la lettura del libro davvero piacevole. In più la storia, anche se un pochino prevedibile perché consona a quelli che ormai sono gli standard del genere, è ben orchestrata e non annoia il lettore.

In definitiva direi che per me questa è la conferma della bravura di Barbara Schaer, e non vedo davvero l'ora di poter leggere altri suoi romanzi!

Voto: ★★★★☆ 


martedì 15 aprile 2014

Teaser Tuesday #29

Buon martedì, lettori! :)
Oggi è giorno di "Teaser Tuesday", rubrica ideata dal blog Should Be Reading.  
Di cosa si tratta?  Bisogna aprire una pagina a caso del libro che si sta leggendo e trascrivere un breve brano. Trovo che la rubrica sia molto simpatica, soprattutto perchè spesso permette di farsi un'idea di un particolare libro o del modo di scrivere dell'autore.


Rannicchiata in un angolo del carro prigionieri, Celaena Sardothien osservava il gioco di luci e ombre sulla parete. Era come se gli alberi, che stavano iniziando a colorarsi delle intense tonalità autunnali, la scrutassero da dietro le sbarre della finestrella. Appoggiò la testa alla parete di legno ammuffito e resto ad ascoltare il cigolio delle ruote, il tintinnio delle catene che aveva ai polsi e alle caviglie, il chiacchiericcio e le risate sporadiche delle guardie che da ormai due giorni stavano scortando il carro lungo il tragitto.
Ma benché fosse vigile e presente a se stessa, le sembrava che ogni suono fosse coperto da un silenzio assodante che l'avvolgeva come un mantello e non faceva filtrare nulla. Sapeva di avere fame e sete, e di avere le dita intorpidite dal freddo, ma non riusciva davvero a percepire queste sensazioni. Il carro prese una buca e Celaena si ritrovò sballottata così violentemente da sbattere la testa contro la parete. Persino quel dolore sembrava distante.

Da "L'assassina e l'impero" di Sarah J. Maas

giovedì 10 aprile 2014

Recensione: "Shades Of Life" di Glinda Izabel

Titolo: Shades Of Life
Autore: Glinda Izabel
Editore: Fazi Lain
Prezzo: 1,99 euro
Data di pubblicazione: 29/05/2013

Trama: Pensava che la morte fosse la fine — poi l’amore la riportò alla vita. Juniper Lee potrebbe concedersi ogni lusso. Potrebbe viaggiare senza preoccuparsi di avere una destinazione, abbandonarsi a ogni sorta di eccesso senza temere ripercussioni. Ma non c’è nessun bene materiale che possa distrarla dalla solitudine che la divora, perché Juniper è un spettro intrappolato in una dimensione dai contorni indefiniti. . Il suo cuore non batte realmente, e tutto di lei - i suoi respiri, i suoi sorrisi, le lacrime che spesso le solcano le guance, sono solo l’eco di una vita ormai lontana. Juniper è sola e non possiede alcun ricordo. L’unica memoria che sollecita la sua mente, sin da quando si è risvegliata nella sua nuova forma spettrale, è quella di un nome. Il suo. Unica eredità della ragazza che doveva essere stata un tempo. Eppure, nonostante sembri non esserci nulla a legarla al mondo dei vivi, Juniper non riesce a seguire il raggio di luce che potrebbe aprirle le porte dell’aldilà. Quando alla sua porta si presenta Logan, attraente ragazzo dallo sguardo scintillante, tutto per lei si tinge di nuovi e abbaglianti colori. Logan è diverso dagli altri spettri, è come se in sé nascondesse qualcosa di unico, che l’attrae in modo irresistibile. Qualcosa di inspiegabile avviene quando i due si toccano, come l’esplosione di una forza celestiale. E un ingranaggio si smuove nei recessi della mente di lei, facendole provare sensazioni mai conosciute prima. Sensazioni che profumano di ricordi sopiti e verità dimenticate. Sensazioni che potrebbero rispondere alla domanda che l’ha assillata sin dal giorno del suo risveglio: chi è davvero Juniper Lee?

Recensione: Glinda Izabel è sicuramente una delle blogger più conosciute, seguite e amate: il suo blog Atelier dei Libri riceve centinaia di visualizzazioni ogni giorno. L'amatissima blogger è riuscita anche a farsi spazio nel difficile mondo della pubblicazione vincendo, ormai un paio di anni fa, il concorso "I-Fantasy" indetto dalla Fazi Editore e pubblicando così il suo esordio: "Shades Of Life".

"Shades Of Life" è un romanzo breve che narra la storia di Juniper, una ragazza fantasma priva di qualsiasi ricordo e alla disperata ricerca della sua identità. La sua ricerca comincerà a dare i primi frutti quando, per un'apparente casualità, Juniper incontra Logan, uno spirito come lei. Tra i due scocca una scintilla che sembra legarli indissolubilmente.

Cominciamo col dire che Glinda è, senza ombra di dubbio, molto brava a scrivere: basta leggere le sue recensioni per accorgersi che le viene praticamente naturale. In "Shades Of Life" questo suo talento è ulteriormente accentuato: la scrittura è fluida e scorrevole, ma mi ha lasciato un senso di ricercatezza che raramente noto in questo genere di romanzi.
Ho trovato invece la trama un po' troppo statica, almeno per i miei gusti: fondamentalmente Juniper incontra Logan e lo trova bellissimo, poi i due vanno a fare una passeggiata e non riescono a staccarsi l'uno dall'altra, poi salgono su un traghetto e si guardano con occhi pieni d'amore... forse sono io che ho il cuore di ghiaccio, ma avrei preferito una storia un po' più movimentata: magari un cattivo a mettere zizzania non avrebbe guastato. 
C'è comunque da considerare il fatto che, come ho detto, questo romanzo è stato pubblicato in seguito alla vittoria di un concorso letterario in cui l'editore poneva un limite di 200.000 caratteri o qualcosa del genere, ragion per cui probabilmente per motivi di spazio Glinda ha deciso di focalizzarsi solamente sull'aspetto romantico del romanzo.

Spero quindi di poter leggere un nuovo romanzo di questa brava blogger e scrittrice, in modo da poter saggiare a pieno le sue doti!

Voto:  ★★★☆☆ e ½


mercoledì 2 aprile 2014

Anteprima: "Il Cavaliere dei Sette Regni" di George R. R. Martin

Buon pomeriggio lettori!
Oggi vi voglio presentare un romanzo che ho scoperto grazie a Sophie e al suo blog Laumes' Journey
Di che libro si tratta? Dell'ultima pubblicazione firmata George R. R. Martin, autore delle famosissime "Cronache del Ghiaccio e del Fuoco". Il romanzo in questione è, tra l'altro, proprio il prequel della serie che ha reso famoso Martin in tutto il mondo. Sinceramente non vedo l'ora che venga pubblicato, sono curiosissima di leggerlo! :)

Titolo: Il Cavaliere dei Sette Regni
Autore: George R. R. Martin
Editore: Mondadori
Prezzo: 18,50 euro
Data di pubblicazione: 08/04/2014

Trama: Westeros, novant'anni prima degli avvenimenti narrati nelle "Cronache del Ghiaccio e del Fuoco". Qui si muovono due nuovi grandi personaggi del pantheon di George R.R. Martin: Dunk, noto anche come ser Duncan, cavaliere errante poco avvezzo agli intrighi di corte ma abile nella lotta e nobile di cuore, e il suo giovane scudiero Egg, un soprannome dietro cui si nasconde, all'insaputa del mondo, Aegon Targaryen, principe della Casa dei Draghi e destinato un giorno a sedersi sul Trono di Spade.
Alla morte del cavaliere di cui era scudiero, Dunk decide di prenderne le insegne e partecipare a un grande torneo che si svolgerà al Campo di Ashford. Sulla strada, in una locanda, incontra un ragazzino che afferma di essere orfano. Dopo un primo rifiuto, Dunk accetta di farne il suo scudiero: è il primo momento del sodalizio di una straordinaria coppia di eroi. Dal giudizio dei sette (una competizione in cui due gruppi di sette cavalieri si sfidano senza esclusione di colpi), passando per una storia di intrighi e tradimenti sul'Altopiano, fino alla misteriosa sparizione di un uovo di drago, Dunk ed Egg affrontano incredibili avventure attraversando i Sette Regni di Westeros dall'uno all'altro dei punti cardinali.
Le loro gesta hanno luogo in un mondo più sereno rispetto a quello descritto nelle "Cronache del Ghiaccio e del Fuoco", un mondo sfarzoso fatto di tornei, donne e cavalieri, in cui non mancano complotti e macchinazioni ma in cui c'è posto anche per un innocente eroismo. Eppure dietro lo splendore si mettono già in moto gli eventi che porteranno alla guerra e alla distruzione.

Il cavaliere dei Sette Regni è un libro che si legge indipendentemente dalla saga, ma che al tempo stesso è a lei indissolubilmente legato, come un imperdibile prequel. Gli appassionati non mancheranno di trovare numerosi riferimenti (tra cui un cameo del'infido Walder Frey bambino) che illumineranno le pagine già note delle "Cronache del Ghiaccio e del Fuoco". Un nuovo meraviglioso tassello nel grandissimo affresco epico costruito da George R.R. Martin, maestro indiscusso del fantasy contemporaneo.

martedì 1 aprile 2014

Teaser Tuesday #28

Buon martedì, lettori! :)
Oggi è giorno di "Teaser Tuesday", rubrica ideata dal blog Should Be Reading.  
Di cosa si tratta?  Bisogna aprire una pagina a caso del libro che si sta leggendo e trascrivere un breve brano. Trovo che la rubrica sia molto simpatica, soprattutto perchè spesso permette di farsi un'idea di un particolare libro o del modo di scrivere dell'autore.


Alzai il mento e raddrizzai le spalle per quanto possibile nella giacca troppo stretta. Lottie aveva ragione: non era la prima volta che ci presentavamo in una scuola nuova, avevamo già sperimentato di peggio. Questa volta se non altro conoscevamo la lingua locale e sapevamo parlarla, cosa che per esempio non era avvenuta a Utrecht, sebbene la mamma si ostinasse a ripetere che ci sa il tedesco capisce anche l'olandese. (Come no! Avrei voluto vedere te al nostro posto, mamma!) Inoltre non c'era da temere di imbattersi in un gigantesco millepiedi al bagno, come era successo a Hyderabad. ( A volte mi capitava ancora di sognare quel mostro: era più lungo del mio avambraccio e, cosa peggiore, mi fissava con truci occhi da millepiedi!) Al contrario qui doveva essere tutto così perfettamente pulito che ci si sarebbe potuti sedere senza problemi anche sulla tazza del gabinetto.  La Frognal Academy maschile e femminile era una scuola privata nel nobile quartiere londinese di Hampstead, ovvero gli studenti la mattina non venivano controllati con il metal detector per evitare che portassero a scuola armi, come accadeva nella terz'ultima scuola che avevo frequentato a Berkeley in California.

Da "Silver" di Kerstin Gier