lunedì 16 giugno 2014

Recensione: "La spada di Shannara" di Terry Brooks

Titolo: La spada di Shannara
Autore: Terry Brooks
Editore: Mondadori
Anno di pubblicazione: 1993
Prezzo: 10,50 euro

Trama: Il villaggio di valle d'Ombra è sempre vissuto in pace, ma ora anche su di esso grava una terribile minaccia. Il Signore degli Inganni, che molti ritenevano morto da secoli, è di nuovo all'opera. Solo un meraviglioso talismano, la spada di Shannara, può riuscire a sconfiggerlo per sempre, ma la mitica arma può essere ritrovata ed impugnata solo da un discendente di antichi re. E' forse questo il destino del giovane trovatello Shea?

Recensione: Era da almeno un paio d'anni che possedevo questo libro, che però non avevo ancora letto perché di solito il fantasy classico non mi attira molto. Ma, visto che Terry Brooks è considerato uno dei più grandi autori di narrativa fantasy e mi incuriosiva leggere qualcosa di suo, mi sono finalmente decisa a cominciare la Saga di Shannara.
Avendo tempo fa letto un'intervista all'autore sapevo già che Terry Brooks si era fortemente ispirato alla ben più famosa trilogia del "Signore degli Anelli" di Tolkien per la sua saga; non immaginavo però che le somiglianze sarebbero state così evidenti.
Fin dalle prime pagine il libro non è riuscito a colpirmi proprio per questo motivo: infatti, secondo me, l'autore si è decisamente ispirato un po' troppo al "Signore degli Anelli", e questo ha contribuito a far risultare il libro piatto e molto scontato.
Mi spiego: attualmente ci sono molte cose che prendono spunto dalle opere di Tolkien: videogiochi, film, giochi da tavolo e chi più ne ha più ne metta. Siccome in questo ambito sono ignorante e conosco ben poco, prendo come esempio il videogioco "Dragon Age: Origins". In questo gioco ci sono molte cose tipiche dell'immaginario di Tolkien: ad esempio, il mondo è popolato dalla razza degli uomini, da quella degli elfi e da quella dei nani. Il mondo è minacciato dall'arcidemone, una specie di cattivone che vuole distruggere tutto perché sì, e manda in giro orchi e mostri vari a fare casino. Nonostante queste premesse, la trama di "Dragon Age: Origins" risulta in ogni caso bella, perché viene poi sviluppata in maniera abbastanza originale.
Sfortunatamente, ne "La spada di Shannara", le cose sono andate in maniera del tutto diversa: l'autore si è limitato per gran parte del libro a fare un semplice copia/incolla di varie scene del "Signore degli Anelli", limitandosi a cambiare i nomi dei personaggi e dei luoghi. Qualche esempio? Eccovi brevemente la trama della prima metà de "La spada di Shannara". Dovrei scrivere "Attenzione agli Spoiler" ma, se conoscete  "Il Signore degli Anelli", sappiate che vi siete già spoilerati da soli anche la trama di questo romanzo.

Shea (Frodo) è un ragazzo che vive nel paesino di Valle d'Ombra (La Contea). Tutto procede in maniera tranquilla, finché Allanon (Gandalf) non si presenta a Valle d'Ombra dicendo al ragazzo che Brona (Sauron) si è risvegliato ed è deciso a reclamare la Spada di Shannara (l'anello). Soltanto Shea può fermarlo! Shea, inseguito da un emissario del Signore Oscuro che sembra proprio un Nazgul, fugge dal villaggio. Così, poco dopo, si forma una compagnia (ma dai, non lo avrei mai detto!) composta da Shea, Allanon, il fedele Flick (Sam), e altri tizi che devono ricoprire il ruolo di Aragorn e Legolas. Dopo varie peripezie, tra cui il combattimento contro una piovra gigante (un po' come quella che stava fuori dalle porte di Moria), la compagnia si dirige nella profonda oscurità delle caverne dei Denti del Drago (Moria), dove per poco non rimangono tutti secchi. Pochi capitoli dopo Allanon combatte contro un emissario del Signore Oscuro, e cade in una specie di fossa piena di fiamme insieme al mostro. Tutti lo credono morto, ma ovviamente non è così, perché lui è Gandalf.

Fortunatamente, a partire dalla seconda metà del romanzo, la trama si risolleva un po': ci sono addirittura un paio di personaggi inventati di sana pianta, usciti dalla mente di Brooks e da quella di nessun altro. Questo purtroppo secondo me non basta a risollevare le sorti di un romanzo che è, in buona parte, la copia esatta di un altro libro.

In definitiva, vi consiglio di leggere "La Spada di Shannara" solamente se siete fissati in maniera permanente con le ambientazioni Tolkeniane, altrimenti lasciate perdere.

Voto: ★★☆☆☆

10 commenti:

  1. Ciao,io l'ho letto molti anni fa e all'epoca mi era piaciuto molto...forse perché come dici tu ero fissatissima con le ambientazioni alla Tolkien!io avevo letto infatti tutta la saga....lunghissima!!non so se lo rileggessi ora come sarebbe il mio giudizio

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    1. Ciao Menta! Le ambientazioni alla Tolkien non mi hanno mai fatta impazzire, però il libro non mi è piaciuto perché è proprio "ricalcato" da Tolkien!

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  2. Questo libro l'ho sempre considerato un grande "Il Signore degli Anelli secondo me" da parte di Brooks, ma gli rendo atto che, col tempo, è cresciuto moltissimo. Al punto che, già al terzo di questa trilogia, il suo mondo e quello di Tolkien sono completamente distinti.
    Purtroppo io e lui abbiamo un problema grosso: l'ho sempre letto per la trama, ma il suo stile non mi ha mai fatta impazzire :(
    Ad ogni modo imho Landover & Il Cavaliere del Verbo > Shannara U_U

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    1. Da una parte vorrei leggere anche i seguiti per vedere come si evolve la storia perché verso la fine del libro si intravedeva uno spiraglio di originalità, però al momento sono ancora troppo sconvolta XD Magari in futuro, chissà! In ogni caso è vero, lo stile non aiuta: è troppo lento e pieno di descrizioni inutili!

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  3. A me non era piaciuto per niente... come te, l'ho trovato troppo simile, anzi diciamo pure che l'ho trovato uguale al Signore degli Anelli e per di più scritto in modo lento e soporifero. L'ho terminato a fatica, saltando anche delle pagine per arrivare prima alla fine e poi ho abbandonato la saga.

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    1. Infatti anche lo stile è troppo lento, non aiuta a immergersi nella storia! Peccato :(

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  4. Ecco finalmente una recensione che aspettavo tantissimo! Come sai non sono mai riuscita a terminare questo libro perché lo ho iniziato da piccola e non avevo voglia ahahahah
    Ora che vedo il tuo parere, non so se lo riprenderò mai! Anche se mi ispirava, peccato.

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    1. Ahahah, non pensavo che lo avessi mollato perché non avevi voglia! In ogni caso se ti ispirava prova a riprenderlo, non è detto che a te non possa piacere! :)

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  5. Avevo già letto pareri negativi su questo libro proprio per via della "somiglianza" con Il signore degli anelli.. Non so se dargli una possibilità o meno, vedrò :)

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    1. Prova a leggerlo, non è detto che non possa piacerti :)

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