venerdì 19 settembre 2014

Recensione: "Le cronache delle spade di Inazuma - La figlia della spada" di Steve Bein

Titolo: Le cronache delle spade di Inazuma - la figlia della spada
Autore: Steve Bein
Editore: Fanucci
Prezzo: 17,50
Data di pubblicazione: 30/04/2014

Trama: Mariko Oshiro è l'unico detective donna all'interno del dipartimento della polizia di Tokyo, ed è costretta a lottare per guadagnarsi il rispetto. Decisa a investigare sulle voci di un ingente carico di cocaina in arrivo, si trova invece assegnata al caso che sembra il meno promettente della sua carriera: il tentato furto di un'antica spada da samurai. Il proprietario della spada, il professor Yasuo Yamada, sostiene che sia stata forgiata dal leggendario Inazuma; le sue lame, secondo alcuni, hanno qualità magiche. L'uomo che ha cercato di rubare la spada di Yamada possiede già un'altra Inazuma, una lama il cui potere mortale controlla il cuore e le menti di tutti coloro che la impugnano. Le investigazioni porteranno Mariko a invischiarsi inevitabilmente nelle maglie di una maledizione che dura da secoli e che, ora più che mai, reclama sangue. Mariko sarà l'ultima di una lunga serie di guerrieri e soldati a scontrarsi con questo potere demoniaco, e perfino la spada che imparerà a maneggiare potrebbe rivoltarsi contro di lei...

Recensione: La cosa che, fin da subito, mi ha colpita di questo libro e mi ha spinta a comprarlo è senza dubbio l'ambientazione: infatti, in mezzo a una marea di romanzi fantasy ambientati in mondi scopiazzati dal "Signore degli Anelli" o presi in prestito da "Twilight", la storia de "La figlia della Spada", libro primo della trilogia "Le cronache delle spade di Inazuma" e romanzo d'esordio dell'americano Steve Bein, si svolge interamente nel lontano e affascinante Giappone.

Anche se il personaggio principale è Mariko, l'unica detective donna del dipartimento di polizia di Tokio e la storia si svolge prevalentemente ai giorni nostri, ci sono delle parti del romanzo ambientate nel passato e raccontate attraverso il punto di vista di altri protagonisti: i samurai Saito e Daigoro e il soldato Keiji.
La parte di Mariko mi è piaciuta molto, soprattutto perché lei è una protagonista dotata di grande coraggio e determinazione, ma ho decisamente preferito le parti ambientate nel passato, specialmente i capitoli che vedono il giovane samurai Daigoro come protagonista.
La ricostruzione storica è stata fatta con enorme cura e questo è, secondo me, il principale pregio del romanzo.

"La figlia della spada" viene presentato come un urban fantasy ma, secondo me, il romanzo è più che altro una specie di storico con una spruzzata di giallo e di fantasy qua e là: questo, in ogni caso, non compromette il risultato. Il libro mi è piaciuto molto: è ben scritto e ben strutturato, e spero vivamente che la Fanucci porti presto in Italia anche il secondo capitolo della trilogia.

Voto: ★★★★☆

10 commenti:

  1. Credo che la Fanucci abbia già annunciato il sequel per il prossimo inverno, Aenor: speriamo sia di parola, questo sì che è un titolo che mi intriga un bel pò! *______*

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    1. Oh, che bella notizia che mi hai dato. *_*

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  2. *___* Lo devo avere! Anche se il prezzo è un pochino altino...mannaggia!

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  3. Questo romanzo mi ispira tanto, ma aspettavo di leggere qualche recensione prima di inserirlo in wish definitivamente... mi fa piacere che ti sia piaciuto... lo leggerò ^-^.

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  4. Sembra molto interessante, speriamo concludano la serie...

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    1. Speriamo di sì, ci rimarrei male altrimenti :-/

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  5. Sembra davvero un bel libro e poi sono d'accordo con te sul discorso dell'ambientazione.. è sicuramente originale :)

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    1. Infatti l'ambientazione mi ha davvero catturata! :)

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