giovedì 9 ottobre 2014

Recensione: "La città perduta d'avorio e d'argento" di Stella Gemmell

Titolo: La città perduta d'avorio e d'argento
Autore: Stella Gemmell
Editore: Newton Compton
Prezzo: 19,90
Data di pubblicazione: 07/08/2014

Trama: Quello che un tempo fu un territorio fiorente, adesso è un deserto di morte e devastazione, dove gli eserciti avversari si affrontano in battaglie interminabili. Le efferate guerre tribali hanno ridotto i domini della Città a un'arida distesa governata da un tiranno, colui che la leggenda chiama l'Immortale, che risiede nel suo Palazzo Rosso, nel cuore della Città millenaria. I pochi che lo hanno visto lo descrivono come un essere perfetto, altri ipotizzano che non sia umano. Ma tutti concordano nel dire che l'unico modo per fermare la guerra sia porre fine alla vita di questo essere innaturale e si organizzano per compiere un'impresa che sembra quasi suicida. Le poche speranze dei ribelli sono concentrate su un unico uomo, Shuskara, un generale scomparso dopo il Grande Tradimento e creduto morto. Ma in realtà l'eroe è ancora vivo, e si è nascosto per anni nelle Caverne, la distesa di cunicoli che si estende sotto la superficie della Città. In questa metropoli sotterranea regnano le acque fetide, le tenebre, i ratti, e gli Abitanti, poveri esseri in fuga o colpevoli di reati contro l'Imperatore. Per prepararsi a sfidare il nemico immortale i congiurati devono partire da qui. Per Shuskara e per i suoi Falchi Notturni il momento di uscire allo scoperto e ingaggiare l'ardua, sanguinosa battaglia finale, è arrivato.

Recensione: Devo ammetterlo: questo libro mi ispirava tanto. Le premesse sembravano davvero buone e in più non ho saputo resistere al prezzo dell'ebook, che per circa un mese è stato scontato a 99 centesimi.
"La città perduta d'avorio e d'argento" racconta, attraverso i punti di vista di diversi personaggi, la storia della guerra fra la Città e i territori confinanti e la successiva ribellione per deporre l'imperatore, detto "L'Immortale".
Il libro comincia presentandoci il personaggio di Elija, un ragazzino che vive nelle fogne insieme alla sorella Emly e a tanti altri reietti come lui. A causa di un'inondazione, Elija ed Emly finiranno per separarsi e per non sapere più niente l'uno dell'altra. A questo punto l'autrice decide di farci fare un salto temporale di ben otto anni, condannandoci a non sapere niente delle sorti del piccolo Elija fino quasi alla fine del libro. Questa cosa mi ha un po' spiazzata: Elija è il primo personaggio che viene presentato al lettore; è il protagonista assoluto della prima parte del libro e poi, semplicemente, scompare per poi ricomparire quando ormai non ci ricordiamo neanche più di lui ed essere trattato come il più secondario dei personaggi. Questo, ovviamente, non è il problema principale del romanzo.

La trama, in generale, è assolutamente confusionaria: sappiamo che c'è una guerra ma non sappiamo di preciso né perché è in corso, né da quanto tempo si combatte: sinceramente non ho capito se il conflitto si protrae da dieci o diecimila anni! 
In più, i guerrieri della città vengono chiamati "Rossi" e i nemici "Blu": leggendo mi sembrava di assistere a un'epica battaglia tra i pupazzetti del biliardino. 
I combattimenti, che occupano gran parte del libro, mi hanno annoiata da morire perché, oltre a essere descritti malissimo, sono anche terribilmente ripetitivi.

I personaggi e il comportamento di alcuni di loro mi è sembrato campato del tutto per aria: ad esempio i protagonisti Indaro e Fell Aron Lee, pur essendosi scambiati circa cinque parole durante l'intero romanzo si amano alla follia, al punto di rischiare la propria vita pur di difendere quella dell'altro. Oh, beati loro.
Qui non so se l'errore sia della Gemmell o del traduttore, ma c'è un personaggio che all'inizio si chiama Stalker e poi si chiama Cacciatore; poi si richiama per qualche pagina Stalker e, alla fine, torna a essere Cacciatore. Per niente confusionaria, come cosa!

Oltre a tutto questo, la trama viene appesantita da continui e lunghissimi flashback e inforigurgiti che non fanno altro che far perdere al lettore il filo conduttore della storia. Vi giuro, tra un flshback e l'altro dovevo scervellarmi per capire a che punto della storia stavo.

In definitiva non mi sento di consigliare questo romanzo: le idee di base non sarebbero male, ma sono state sviluppate in maniera fin troppo caotica. Il risultato è un polpettone fantasy confuso e mal scritto.

Voto: ★☆☆☆☆  e ½

6 commenti:

  1. Oh che peccato.. la trama sembrava promettere bene :(

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    1. Infatti chi ha scritto la sinossi è molto bravo. XD

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  2. Oh mamma, ma anche no! Proprio non sopporto le scene caotiche, gli innamorati alla follia dopo solo due parole scambiate, e gli errori di traduzione >-< peccato perchè l'avevo intravisto e mi aveva incuriosito, ma ora non credo che lo leggerò...

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    1. Infatti la trama e l'idea di base non sono male, ma sono sviluppate in una maniera assolutamente caotica >_<

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  3. Non l'avevo mai sentito nominare, e credo che continuerò ad ignorarlo. Mi spiace che ti sia trovata di fronte ad una lettura così deludente.

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