giovedì 6 novembre 2014

Intervista a Federica Nalbone, autrice della duologia urban fantasy "Poteri Spezzati"

Buongiorno, lettori! :)
Oggi vi propongo la mia intervista alla scrittrice Federica Nalbone, autrice della duologia urban fantasy "Poteri Spezzati" (QUI la mia recensione di "Poteri Spezzati", e QUI quella di "Poteri Ritrovati") e del romanzo "Sei gradi di separazione"!




-Ciao Federica, benvenuta sul blog! Per iniziare vorrei chiederti: quando è nata la tua passione per la scrittura?
Ciao cara, grazie a te per avermi ospitata in questo bellissimo angolino! Ti rispondo subito, la passione per la scrittura è nata quando ero ancora piccolina, mi è sempre piaciuto scrivere e devo dire di averlo fatto con molta costanza in tutti questi anni. Mi sono allenata molto per tentare di migliorarmi, anche se sono stata timidissima a lungo, tenendo per me i miei scritti e condividendo la mia passione solo con gli amici più stretti. Soltanto negli ultimi tempi ho iniziato ad aprirmi agli altri, il resto penso che si sappia.

-Come ti è venuta l'idea alla base della tua duologia "Poteri Spezzati"?

Non saprei dirti con certezza. L'urban fantasy mi piace da molti anni ormai e ho letto svariati libri del genere, ma a un certo punto è nato in me il desiderio di avere una storia tutta mia, che fosse esattamente come la volevo: piena di adrenalina, di azione, di movimento, lotte, amore, passione e nemici pericolosi. Volevo ci fosse dentro di tutto! Ero stufa della protagonista che “viveva una vita normale” e veniva catapultata dentro il mondo fantasy, io la volevo già ben inserita e pure brava, fra le migliori, e forte, coraggiosa, che lottasse con le unghie e con i denti per ciò in cui credeva. E non mi interessava che si salvasse il mondo, preferivo una situazione più contenuta: io volevo si difendesse. Insomma avevo le idee chiarissime ed ero molto motivata, scrivere è stata quasi una liberazione; l'ho fatto con molto entusiasmo e ricordo che ero proprio felice di poter decidere ogni aspetto dell'avventura, ero piena di ispirazione. È stato molto bello per me.

 -Tra i vari personaggi di cui hai scritto ce n'è uno che preferisci? Se sì, perché?
Amo Alison, ma per un pelo il mio preferito è Dave. Io amo Dave! La sua sofferenza mi fa venire voglia di consolarlo, povero tesoro. Ho una passione per i personaggi con un passato difficile, che reagiscono con forza e determinazione, chiudendosi in sé stessi... e Dave è proprio così. E sotto questa scorza dura lui è buono e generoso, è incredibilmente altruista e vorrebbe aiutare chiunque, facendosi in quattro per gli altri, prendendosi cura di tutti tranne che di sé stesso. Non posso non amare un ragazzo così. Ed è sexy, che non gusta mai. L'ho tirato fuori dai miei sogni!

-So che hai scritto un altro romanzo, "Sei gradi di separazione". Ti va di parlarcene?
Con molto piacere! Speravo proprio me lo chiedessi e per questo ti ringrazio. A chi ha letto la mia duologia urban fantasy lo chiarisco sempre: Sei gradi di separazione è un libro ben diverso, non c'è lo stesso ritmo, non c'è l'azione, niente sangue e lotte, si cambia proprio genere. La mano e la mente sono le mie, ovviamente, ma qui prevale la normalità, prevalgono i pensieri, le riflessioni, la routine, le emozioni e le sensazioni. Ho inseguito più la scia dei sentimenti piuttosto che quella dell'azione. Come mi piace fare, ho inserito anche una trama che accompagna il percorso interiore, mi piace ancora dare un'impronta alle pagine e una sorta di movimento alle mie storie, ma soprattutto un senso e un significato a ciò che scrivo. Spero di cuore che tutto questo arrivi forte e chiaro a chi ha letto o leggerà la storia. 



-C'è un autore o un libro che ti ha influenzata in qualche modo?

Purtroppo sono lontana anni luce dall'aver appreso qualche qualità dai miei autori preferiti, ma spero in futuro di poter cambiare la mia risposta. ;) 

-Ultima domanda: hai in mente qualche altra storia, o stai scrivendo qualcosa di nuovo al momento?
Sono una persona fantasiosa, ho sempre in mente qualche storia e scribacchio continuamente, ma solo una minima parte di tutte queste idee e di tutti questi scritti diventa una storia seria che decido di pubblicare. Spero con il tempo di acquisire maggiore controllo su ciò che scrivo, ma attualmente non riesco a fare progetti, non so proprio se i miei scritti riusciranno bene o male – la penultima storia, per esempio, mi è uscita fuori davvero brutta! -  ma attualmente non bolle nulla di imminente in pentola. Penso proprio che il 2014 si concluderà con queste pubblicazioni per me e sono contentissima così. 


Grazie mille per l'intervista, Federica! :)

4 commenti:

  1. Adoro Federica!!! Spero che continui a scrivere!! E sono curiosissima di leggere "Sei gradi di separazione", anche per vederla alle prese con un genere diverso, più introspettivo... complimenti per l'intervista! :D

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    1. Ho iniziato proprio oggi "Sei gradi diseparazione"... è molto diverso da poteri spezzati, ma comunque mi sta piacendo! :)

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