giovedì 13 novembre 2014

Recensione: "L'eredità del serpente" di Diletta Brizzi

Titolo: L'eredità del serpente
Autore: Diletta Brizzi
Editore: Autopubblicato
Prezzo: 0,89
Data di pubblicazione: 2013

Trama: La vita di Aurora, ventitreenne con la passione per l'esoterismo e le pratiche occulte, scorre serena e monotona. Almeno fino a quando non incrocerà gli occhi di ghiaccio di un uomo inquietante e apparentemente privo di umanità che sembra essere legato al suo passato...un passato ancestrale di cui la giovane ragazza ignora persino l'esistenza. 
Lui è Azazael, uno dei sette Principi dell'Inferno, decaduto dal Cielo in un'epoca dimenticata dall'uomo a causa di un peccato che per grazia divina era concesso unicamente agli esseri umani: l'amore. 
Ma le cose per lui non stanno andando come si aspettava. Spogliato delle vesti di Principe dall'Imperatore Lucifero, suo padre, intenzionato a riconquistarne la fiducia e riprendere il posto che gli spetta accanto a lui, Azazael tenta di infrangere la più antica e catastrofica profezia biblica, per volgere la vittoria finale a favore dell'Inferno. Un'impresa che lo porterà ad incrociare il cammino di Aurora, ragazza dallo sguardo familiare, del più potente Arcangelo del Cielo, interessato anch'egli alla giovane e a una profezia le cui radici furono poste in un passato che tutti e tre sembrano aver dimenticato e che li riguarda molto da vicino. 

Recensione: "Leredità del serpente" è un racconto breve della scrittrice self Diletta Brizzi che ho avuto modo di leggere qualche sera fa grazie alla disponibilità dell'autrice.

La protagonista del racconto è Aurora, che vediamo subito immersa nell'azione: infatti la ragazza sta cercando una misteriosa botola all'interno della chiesa di S. Agostino, a Lucca. La ragazza, però, finisce per cacciarsi nei guai: nella botola era infatti imprigionato il demone Azazel, che la insegue per la città deciso a ucciderla.

Il racconto racchiude in sé idee molto carine: per prima cosa mi è piaciuta l'attenzione per i dettagli biblici che l'autrice ha inserito nel racconto; in più l'ambientazione nostrana, per giunta molto curata, rende la narrazione ulteriormente affascinante.

Lo stile dell'autrice è semplice e diretto e fa sì che il lettore non si annoi mai durante la lettura, e il racconto è risultato ben strutturato.

L'unica vera e propria pecca è, secondo me, l'eccessiva brevità del racconto: una storia come questa, per svilupparsi pienamente, avrebbe avuto bisogno di più spazio. Così risulta tutto un po' "spezzato", non si riesce a entrare bene all'interno delle meccaniche della storia. Sicuramente se "L'eredità del serpente" fosse stato un romanzo lo avrei apprezzato di più.

In ogni caso si tratta di un racconto molto carino, e spero di poter leggere a breve qualcos'altro di questa scrittrice.

Voto: ★★☆½

8 commenti:

  1. Non nutro un'amore fortissimo per i racconti, e se questo è pure troppo breve... no, decisamente non fa per me.

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    1. Magari più in là troverai qualcos'altro che ti ispira di questa autrice ^^

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  2. Sembra un racconto carino, soprattutto per il tema scelto... e poi come sai a me piace leggere dei racconti ogni tanto...me lo segno comunque ^^

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  3. Se lo leggi fammi poi sapere cosa ne pensi! ^^

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  4. Sembra molto carino e l'ambientazione dev'essere davvero affascinante :)

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    1. Sì, è molto carino e si legge tutto d'un fiato :)

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