venerdì 5 dicembre 2014

Recensione: "I rami del tempo" di Luca Rossi

Titolo: I rami del tempo
Autore: Luca Rossi
Editore: Autopubblicato
Prezzo: 1,01 (ebook); 4,28 (Cartaceo)
Data di pubblicazione: 21/03/2014


Trama
Una pioggia di schegge stermina il popolo dell’isola di Turios. Si salvano Bashinoir, gravemente ferito, sua moglie Lil e la sacerdotessa Miril. Vorrebbero dare degna sepoltura ai propri cari, ma i cadaveri sono scomparsi. L’unica speranza di salvezza risiede nelle protezioni magiche del Tempio. Tuttavia devono far fronte a minacce oscure. Un’ombra infesta i loro cuori per dividerli e distruggerli. I loro corpi sembrano perdere sempre più consistenza. Alla vicinanza tra le due donne si contrappone il sempre più marcato isolamento di Bashinoir. Nel regno di Isk, maghi e consiglieri devono sottostare all’insaziabile ingordigia di sesso, guerra e potere di re Beanor. L’ultima delle sue giovani mogli, tuttavia, non si dà pace per la libertà e l’amore perduti. Potranno i giochi e gli inganni sotto le lenzuola essere la chiave di svolta di una guerra millenaria?

Recensione
Dopo aver aspettato un bel po', finalmente sono riuscita a trovare il tempo di scrivere la recensione de "I rami del tempo" di Luca Rossi, autore self in cima alla classifica fantasy di Amazon da diversi mesi.
"I rami del tempo", primo volume di una saga fantasy, è ambientato in un mondo immaginario di cui, attraverso gli occhi dei personaggi conosciamo due regioni molto diverse e, per motivi che non sto a raccontarvi, irraggiungibili tra loro. 
Da una parte c'è la piccola isola di Turios, la cui popolazione è stata decimata da una pioggia di schegge di natura sovrannaturale. Gli unici sopravvissuti sono Bashinoir, sua moglie Lil e la sacerdotessa Miril che, sconvolti, dovranno affrontare la solitudine, sopravvivere e cercare di capire cosa sia successo.
Dall'altra parte, invece, c'è il regno di Isk, governato dal crudele re Beanor, che vuole a tutti i costi raggiungere l'isola di Turios, da millenni protetta dalla magia.

Il romanzo mi è piaciuto molto, in particolare la parte ambientata sull'isola di Turios. I tre protagonisti Bashinoir, Lil e Mimir sono ben delineati, e ho amato le loro reazioni e i loro tentativi di sopravvivere alla catastrofe che li ha colpiti. 
La cosa migliore del romanzo, però, è l'idea dei Rami del Tempo; in cui il tempo viene paragonato a un cespuglio con innumerevoli ramificazioni: alcune crescono e fioriscono, mentre le altre appassiscono. Ma cosa succederebbe se, all'improvviso, un nuovo ramo fiorisse? 

Anche la parte del romanzo ambientata a Isk è buona, ma l'ho apprezzata di meno. Il motivo principale per cui questa parte del libro mi è piaciuta meno dell'altra è, principalmente, per la presenza di scene di sesso, a volte anche molto esplicite, che per la maggior parte sono fini a sé stesse e non hanno una funzione vera e propria all'interno della storia.

Un'altra cosa che mi ha lasciata perplessa è l'eccessiva velocità di alcuni passaggi del romanzo, soprattutto nel finale, che risulta frettoloso e, addirittura, "tagliato": ho girato pagina pensando che ci fosse un nuovo capitolo ma, invece, il romanzo era terminato.

In ogni caso, a parte qualche difetto, il libro mi è piaciuto molto e spero di poter leggere presto il seguito di questa storia.

Voto
★★★★☆

9 commenti:

  1. Risposte
    1. Fammi sapere cosa ne pensi, quando lo avrai letto ^_^

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  2. Mi incuriosisce molto, soprattutto l'idea della ramificazione del tempo. Mi fa piacere vedere che ti è piaciuto... lo leggerò anche io, probabilmente durante le feste :)

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    1. Spero di leggere a breve una tua recensione, allora :)

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  3. No,nono. DEVO assolutamente leggerlo!*---*

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    1. Se ti piace il genere non ti deluderà ;)

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  4. Sembra davvero interessante.. queste due regioni irraggiungibili tra loro mi incuriosiscono molto :)

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  5. Ciao,io l'ho recensito un po' di tempo fa ma devo dire che non mi ha fatto impazzire,ho faticato a continuare la lettura. Non è scritto male ma non mi coinvolgeva e le scene spinte erano veramente fastidiose

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