venerdì 23 gennaio 2015

Recensione: "Wool" di Hugh Howey

Titolo: Wool
Autore: Hugh Howey
Editore: Fabbri Editore
Prezzo: 14,90
Data di pubblicazione: 16/10/2013

Trama
In un futuro apocalittico, in un paesaggio devastato e tossico, una comunità sopravvive in una gigantesca città sotterranea. Lì, uomini e donne vivono rinchiusi in una società piena di regole che dovrebbero servire a proteggerli. Lo sceriffo Holston, che ha fermamente sostenuto le leggi della città per anni, rompe inaspettatamente il più grande di tutti tabù: chiede di andare fuori, incontro alla morte. La sua fatidica decisione scatena una serie di terribili eventi. A sostituirlo è nominato un candidato improbabile: Juliette, un tecnico che niente sa di politica, perché fino a quel momento si è occupata solo di far funzionare i complicati ingranaggi di quel fragile mondo. Ora che a Juliette è affidata la sicurezza, imparerà presto a sue spese quanto quel mondo è malato. Perché la città è in procinto di affrontare ciò che la storia ha lasciato solo intendere e che i suoi abitanti non hanno mai avuto il coraggio di sussurrare. Rivolta.

Recensione
"Wool" è un romanzo che ha fatto molto parlare di sé: inizialmente autopubblicato, ha poi scalato le classifiche di vendita americane e, alla fine, è stato acquistato da una grande casa editrice ed è approdato anche qui da noi.
Sin dalla sua pubblicazione in Italia ne ho sempre sentito parlare, sia in positivo che in negativo:a quanto pare, questo romanzo o si ama o si odia. Il mio parere, invece, si trova un po' più nel mezzo.

Wool è un romanzo distopico ambientato in un futuro in cui il mondo è praticamente morto e invivibile: gli uomini, per sopravvivere, si sono rifugiati in degli enormi silos sotterranei, in cui abitano ormai da innumerevoli generazioni.

L'idea di base mi è piaciuta molto, così come mi sono piaciuti i personaggi e in particolare Juliette, la protagonista: Juliette è infatti un personaggio vario e ricco di sfaccettature, è determinata e risoluta e non si arrende neanche di fronte alla certezza della morte.

Lo stile dello scrittore è semplice e scorrevole, e fa sì che il romanzo si legga con molto piacere. Alcune cose, però, mi hanno lasciata perplessa: credo infatti che Hugh Howey abbia voluto parlare di cose di cui non capisce assolutamente nulla come, ad esempio, la tecnologia. Howey, a quanto pare, è convinto che cancellando una mail dal computer questa non possa essere più rintracciata... Da notare che nel silo c'è un intero settore di ingegneri informatici, chiamato IT. 

In ogni caso, se sorvoliamo su queste cose, il romanzo si legge bene e l'idea di base è bella, originale e anche un po' spaventosa.

Voto
★★★☆☆ 

8 commenti:

  1. La trama di questo libro è molto interessante e anch'io ho sentito pareri discordanti.. peccato per queste cose non tanto chiare in effetti :(

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    1. Già... In ogni caso, a parte qualche evidente difetto, l'idea è molto bella e le atmosfere mi sono piaciute! ^^

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  2. Aspetterò ancora un po' a leggerlo, anche se devo dire che sono proprio curiosa! :)

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  3. A me era piaciuto ed ho già i due seguiti ad attendermi in libreria!

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    1. Anche io credo che leggerò i seguiti più in là... Prima devo smaltire l'enorme lista di arretrati :P

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  4. A me era piaciuto abbastanza e mi aveva lasciato con un bel pò di risposte senza domande... ma devo ammettere che per adesso non ho alcuna voglia di leggere i due seguiti >-<

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    1. A dire il vero al momento non ne ho voglia neanche io, ma credo che più in là li leggerò ;)

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