venerdì 13 marzo 2015

Recensione: "La luna che uccide" di N.K.Jemisin

Titolo: La luna che uccide
Autore: N.K. Jemisin
Editore: Fanucci
Prezzo: 12,00
Data di pubblicazione: 30/01/2014

Trama
Nella antica città-stato di Gujaareh, la pace è l'unica legge. Sui suoi tetti e tra le ombre delle sue strade acciottolate vegliano i raccoglitori, i custodi di questa pace. Sacerdoti della Dea del Sogno hanno il compito di raccogliere la magia della mente addormentata e usarla per guarire, calmare... e uccidere chiunque giudichino corrotto. Ma quando viene scoperta una cospirazione nel grande tempio di Gujaareh, Ehiru - il più famoso raccoglitore della città - dovrà mettere in discussione tutte le sue certezze. Qualcuno, o qualcosa, sta uccidendo i sognatori in nome della dea, e insegue le sue prede sia nei vicoli di Gujaareh che nel regno dei sogni. Ehiru ora deve proteggere la donna che era stato mandato a uccidere, o vedrà la sua città divorata dalla guerra e dalla magia proibita.

Recensione
"La luna che uccide" è uno dei due romanzi dell'autrice N.K. Jemisin che sono approdati in Italia qualche mese fa: l'altro, "I centomila regni", è stato pubblicato dalla Gargoyle.

"La luna che uccide" è ambientato nell'esotica Gujaareh, una città antica e affascinante in cui da tempo immemore la pace regna incontrastata, ed essa è l'unica legge esistente. I raccoglitori, sacerdoti della dea-luna, vigilano sulla città prendendo le anime dei sofferenti: essi infatti uccidono coloro che sono stati scelti dalla dea portando la loro anima nel regno dei sogni grazie a un'antica magia.
Il protagonista del romanzo è Ehiru, uno dei raccoglitori più famosi della città. Insieme all'apprendista Nijiri e alla spia Sunandi, Ehiru si ritroverà a dover affrontare la più grande sfida della sua vita, per cercare di sedare una guerra che potrebbe portare Gujaareh alla rovina.

Ho molto apprezzato lo stile dell'autrice, che è descrittivo e evocativo; e anche i personaggi sono ben delineati. La cosa che però mi ha colpita di più è l'ambientazione, che si discosta da quella dei soliti fantasy classici ambientati in un mondo simile all'Europa medievale: ne "La luna che uccide" l'autrice ha preso ispirazione dalla storia e dalle atmosfere tipiche del continente africano, e il risultato è un romanzo particolare e intriso di mistero.

Consiglio questa lettura a tutti coloro che amano il fantasy classico ma che, al contempo, hanno voglia di provare qualcosa di nuovo e originale.

Voto
★★★★☆ 

6 commenti:

  1. Non ne ho letti tanti ambientati in Africa, quindi lo devo leggere assolutamente! :)

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  2. Concordo, letto e apprezzato moltissimo. Spero arrivino anche tutti gli altri suoi libri *^*

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  3. De I centomila regni ho sentito parlare,invece questo lo conosco ora con te!

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  4. Mi ispira un sacco.. mi sa che lo inserisco in wishlist ^^

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  5. Devo proprio leggerlo!! L'ambientazione è troppo nuova e originale per non addentrarcisi :3

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  6. "I centomila regni", personalmente, l'ho trovato strepitoso! *____*
    Non vedo l'ora di leggere anche questo... a quanto pare, il talento della Jemisin nel tratteggiare personaggi e creare ambientazioni indimenticabili, ha colpito ancora! :D

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