martedì 30 giugno 2015

Teaser Tuesday #78

Buon martedì, lettori! :)
Oggi è giorno di "Teaser Tuesday", rubrica ideata dal blog Should Be Reading.  
Di cosa si tratta?  Bisogna aprire una pagina a caso del libro che si sta leggendo e trascrivere un breve brano. Trovo che la rubrica sia molto simpatica, soprattutto perché spesso permette di farsi un'idea di un particolare libro o del modo di scrivere dell'autore.


«Sule, non penso che questa sia una buona idea.» Il sussurro di Galladon era privo di entusiasmo, accucciato lì accanto a Raoden.
«Zitto» oridnò Raoden, sbirciando da dietro l'angolo verso il cortile. Le bande avevano sentito che Raoden aveva reclutato Mareshe ed erano convinte che avesse intenzione di iniziare una propria banda. Quando Raoden e Galladon erano giunti il giorno prima per cercare nuovi arrivati, avevano trovato un gruppo degli uomini di Aanden ad aspettarli. L'accoglienza non era stata piacevole. Per fortuna erano fuggiti senza ossa rotte o dita dei piedi sbattute, ma stavolta Raoden intendeva essere un po' più sottile.
«E se ci stessero aspettando di nuovo?» chiese Galladon.
«Probabilmente lo stanno facendo» disse Raoden. «Motivo per cui dovresti tenere la voce bassa. Andiamo.»
Raoden svoltò l'angolo di soppiatto ed entrò in un vicolo. L'alluce gli faceva male mentre camminava, la fame lo chiamava, una passione fantasma che gli veniva da dentro.

lunedì 29 giugno 2015

"Alone. Il solitario" il mio racconto urban fantasy!

Buondì, lettori!
Oggi vi presento (con molta timidezza) il mio nuovo racconto, in uscita tra qualche giorno ma già disponibile per la prenotazione: si intitola "Alone. Il solitario" ed è un urban fantasy. 
Mi sto vergognando un mondo, tanto per non perdere le vecchie abitudini. XD Per cui, senza indugiare in ulteriori spiegazioni, vi lascio alla scheda di Alone. (Lo so, non sono molto brava a farmi pubblicità XD)
In fondo al post troverete anche un piccolo estratto, contenente il prologo e una parte del primo capitolo.
P.S.: Amiche blogger, se lo volete fatemi un fischio. :D

Titolo: Alone. Il solitario
Autore: Giada Bafanelli
Editore: Autopubblicato
Prezzo: 0,99
Data di pubblicazione: 09/07/2015
Disponibile su: Amazon

Trama
Dopo aver attraversato la Svezia, il cacciatore di lupi mannari Einar Ivarsson arriva nella piccola e silenziosa città di Falun. Lì viene ingaggiato per uccidere Kirsi, una ragazza che due mesi prima si è tramutata in mannaro, aggredendo due uomini. Ma niente è ciò che sembra, e tra apparizioni misteriose e rivelazioni oscure quanto pericolose, Einar dovrà fare delle scelte difficili che riporteranno a galla il suo passato. 

Estratto
Prologo

4 Febbraio 2015

Quella era la prima volta che tornava lì dopo molto tempo. Il cimitero era completamente deserto, e il suono dei suoi passi riecheggiò sulle lapidi.
La neve continuava a cadere silenziosa, e il respiro del ragazzo si condensava davanti a lui in tante nuvole di vapore.
Non ebbe bisogno di guardarsi attorno: nonostante il panorama innevato fosse tutto uguale, riuscì comunque a trovare la strada fra le tombe. Quando alla fine vide quella che cercava, si fermò a fissarla per un attimo. Uno strato di neve fresca ricopriva la pietra, nascondendo alla vista il nome che vi era inciso.
Il ragazzo si chinò, allungo la mano destra e scansò la neve. Le lettere comparvero una dopo l’altra, come sotto l’influenza di una strana magia.
Leggere quel nome gli faceva effetto: era un nome che non sentiva più pronunciare da tanto tempo; che apparteneva a un passato ormai sbiadito, dimenticato.

Einar Ivarsson
1984 – 2013

D’istinto, il ragazzo si portò una mano al collo: la cicatrice emanava calore e sembrava pulsare sotto al suo tocco, come se fosse stata viva.

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Capitolo uno

Due anni prima

Einar guardò l’orologio per l’ennesima volta. Detestava quando la gente non arrivava in orario.
«Vuole ordinare, ora?» la cameriera, una ragazzina magra e piena di lentiggini intenta a masticare un chewingum, si era accostata di nuovo al suo tavolo.
«No, grazie. Sto ancora aspettando una persona.»
La cameriera rispose con un’alzata di spalle e si allontanò.
Einar, sbuffando, si poggiò allo schienale. Il suo cellulare era andato, e non poteva nemmeno chiamare la cliente per sapere se fosse morta. “Quasi tre quarti d’ora di ritardo, cazzo…”
E pensare che si era dovuto alzare all’alba e aveva attraversato in auto quella che a lui sembrava mezza Svezia, per arrivare puntuale all’appuntamento in quel buco di città. Si voltò a guardare verso la finestra: fuori aveva ripreso a nevicare così forte che era difficile distinguere persino i palazzi dall’altra parte della strada. Era ovvio che a quel punto, e per di più con un tempo del genere, non si sarebbe presentato nessuno. Cercando di reprimere l’irritazione, si alzò dal suo posto e si infilò il cappotto. 
«’Fanculo» mormorò a denti stretti, rendendosi conto che la cameriera lentigginosa lo stava fulminando da lontano. Ma, considerando che aveva occupato per tre quarti d’ora un tavolo senza consumare niente, suppose che quell’occhiataccia fosse più che meritata. Prese il portafogli e lo aprì, alla ricerca di una banconota da lasciare sul tavolo prima di allontanarsi. “Quante Corone di mancia andranno bene?” 
Come se avesse avuto una sua volontà, lo sguardo gli cadde sulla fotografia che teneva, ormai da anni, all’interno del portafogli.
Eva sorrideva, in quella foto. I capelli lunghi e biondi le ricadevano scompigliati sulle spalle; le labbra rosse spiccavano come due petali sulla carnagione chiara.
Einar distolse lo sguardo e si morse l’interno della guancia. Si accorse che una mano gli tremava, così richiuse il portafogli e se la infilò in tasca.
«Signor Ivarsson?» una voce femminile lo riportò alla realtà. Rialzò lo sguardo e i suoi occhi si posarono su un viso di mezza età, segnato però da rughe che sarebbero dovute appartenere a una donna molto più vecchia. «Sono Päivä Saarinen, ci siamo sentiti al telefono l’altro giorno. Mi dispiace se l’ho fatta aspettare, ma sono stata bloccata a causa del tempo.»
Einar ricacciò indietro la smorfia che gli si stava dipingendo in faccia. «Signora Saarinen…» disse, stringendole la mano. «Non si preoccupi, ero appena arrivato.»

Solo dopo che la cameriera ebbe preso le ordinazioni, la signora Saarinen si arrischiò a rivolgergli un timido sorriso di circostanza.
Einar conosceva bene quell’espressione, perché era quella che di solito assumevano i familiari del mutato quando non sapevano come cominciare il discorso spinoso che avrebbero dovuto affrontare. Nonostante cercassero di mascherare la vergogna e la paura, Einar ormai era in grado di riconoscere i pensieri dei suoi clienti.
Inoltre, tanto tempo prima, anche lui aveva provato quegli stessi sentimenti.
«Allora» disse, per rompere il silenzio che si era creato «al telefono mi ha parlato di un mutato, ma non ha voluto aggiungere altro.»
Päivä Saarinen annuì. «Si tratta di Kirsi, mia figlia. È successo due mesi fa» la signora Saarinen parlava svedese con un accento finlandese così forte che Einar aveva paura di non riuscire a capire le parole. «Io e Kirsi ci siamo trasferite da Tampere l’anno scorso, dopo la morte di mio marito. Qui a Falun vive mia cognata, che mi ha aiutata a trovare un nuovo lavoro e a rifarmi una vita. Sa, signor Ivarsson, non riuscivo più a restare a Tampere: avevo troppi ricordi, laggiù.» La donna distolse lo sguardo dal suo. «Purtroppo, per Kirsi è stato molto diverso. Lei è solo una ragazza e io, accecata com’ero dal dolore, non ho pensato a quello che poteva provare. Prima ha perso suo padre, e poi io l’ho sradicata dalla sua vita, portandola qui. Ha finito per odiarmi.»
Einar annuì per educazione, anche se non poté fare a meno di mettersi a tamburellare con le dita sul tavolo. 
«Comunque, pur di stare lontana da me, Kirsi ha cominciato a girovagare per la città. Usciva a tutte le ore del giorno e della notte. Ero terribilmente preoccupata, ma lei non voleva starmi a sentire. Anzi, se ne andava di proposito a orari improponibili, pur di farmi stare in pensiero.»
«È normale, a una certa età.»
La signora Saarinen annuì, fissando la tazza di blåbärssoppa che aveva davanti.
«Una notte, però, sono stata chiamata dall’ospedale. Kirsi era stata aggredita da un animale, ed era ferita gravemente» la donna interruppe il suo discorso per asciugarsi gli occhi col polpastrello. «Mi scusi.»
«Si figuri.»
«Quando sono arrivata non mi hanno nemmeno lasciata entrare. Due infermieri del turno di notte erano stati sbranati, e Kirsi era scomparsa.»
«Com’era la luna, quella notte?» domandò Einar.
«Piena» rispose. «È stata Kirsi ad aggredire quegli uomini. Li ha uccisi, capisce? Un sopravvissuto l’ha vista.»
«Capisco.»
La donna scosse la testa. «No, sinceramente non credo che lei possa capire.»
“E tu cosa ne sai?” pensò, ma evitò di risponderle.
«Mi perdoni.» Lo sguardo che Päivä Saarinen gli lanciò sembrava dispiaciuto. 
Einar rispose con un’alzata di spalle.
«Il fatto è che non è facile, per una madre, accettare una cosa del genere. Non riesco ancora a credere che Kirsi abbia ucciso delle persone, io… non riesco a credere che sia mutata, che sia successo proprio a lei.» La donna tornò a fissare il blåbärssoppa, poi prese un respiro profondo e continuò: «È per questo che l’ho contattata, signor Ivarsson. Kirsi ha bisogno di essere aiutata, e lei può farlo.»
Einar non riuscì a nascondere la sorpresa. «Aiutarla?» Aveva parlato a voce troppo alta, e alcuni clienti si erano voltati a guardarlo dai loro tavoli. «Signora Saarinen, io non posso aiutare sua figlia. Nessuno può farlo» spostò la sedia un modo da potersi avvicinare un po’ di più alla donna. «Una volta che il contagiato muta, non c’è modo di tornare indietro.»
«Lo so» rispose lei. «Non sono una sciocca, signor Ivarsson, e ho smesso di farmi illusioni molto tempo fa. Niente tornerà più com’era prima. Ma una madre ha il dovere di aiutare la propria figlia, ed è per questo che l’ho chiamata. Se la morte è l’unico aiuto che posso dare a Kirsi, ebbene, glielo darò.» stavolta, la sua voce era chiara e ferma. «La prego, uccida Kirsi per me.»

domenica 28 giugno 2015

Segnalazione: "Scritto nel sangue" di Andrea Alfonso

Buondì, lettori!
Oggi vi segnalo il romanzo d'esordio di Andrea Alfonso. "Scritto nel sangue" è un fantasy poliziesco ambientato in un mondo immaginario. Vi lascio alla scheda del romanzo! :)

Titolo: Scritto nel sangue
Autore: Andrea Alfonso
Editore: Autopubblicato
Prezzo: 2,99 (ebook); 9,99 (cartaceo)
Data di pubblicazione: 04/05/2015
Disponibile su: Amazon

Trama
Regni di Alek: Gholan, la città con la luna nello stemma, è insanguinata da una serie di efferati delitti, compiuti da un misterioso individuo soprannominato “Il Massacratore”.
Qui opera Dog che, servendosi dei suoi poteri ematici, compie numerosi furti su commissione con abilità e professionalità tipica di chi è avvezzo al mestiere.
Il Capitano-Commissario Vorat, su disposizione reale, giunge in città per fermare questa scia di sangue oramai fuori controllo; la sua missione è una sola: catturare l’assassino, costi quel che costi.
Durante uno dei suoi ultimi lavori, la strada del ladro s’incrocia con una delle vittime del Massacratore: per lui ora si tratterà di scappare da Vorat, dimostrare la sua estraneità agli omicidi e, contemporaneamente, scoprire chi e perché ha tentato di incastrarlo.
In un mondo dove i continenti ruotano attorno a un gigantesco gorgo marino, il Maelstrom, si consumano le vicende di due personaggi, destinati a incrociare le proprie strade, per fronteggiare un turbine di sangue e morte. 
Chi è davvero il Massacratore? Cosa c’è dietro quella sua così inumana maschera?

L'autore
Andrea Alfonso, nasce sulle coste di Alghero, trentadue anni fa. Sperimenta vari lavori al fine di sbarcare il lunario ed è attualmente iscritto nella facoltà di Infermieristica, presso l'università di Sassari.
Da sempre amante della lettura, comincia a scrivere dall'età di dieci anni. I suoi generi preferiti sono il Fantasy e la Fantascienza. Dal 2003 gestisce un blog, dove riversa anche i suoi racconti inediti. 
Scritto nel Sangue è il suo primo romanzo.

Link utili

venerdì 26 giugno 2015

Mini recensione: "Charillyon" di Violet Nightfall

Titolo: Charillyon
Autore: Violet Nightfall
Editore: Autopubblicato
Prezzo: 0,99
Data di pubblicazione: Maggio 2015

Trama
"Nella mia prigione sento il ticchettare umido di un acquazzone, l’alito gelido del vento roborante tra le frasche e le mura del castello, lo scalpiccio delle guardie che si danno il cambio e lo scricchiolio delle assi di legno sotto il mio peso. Il mio mondo – ormai da mesi – si riduce a questo: a suoni e rumori, sensazioni, odori e null’altro. 
Stesa sul pavimento, allungo le mani verso il vuoto, saggiando l’umidità dell’aria con i polpastrelli. Vorrei poter uscire di qui, cercare di capire a che punto Lui sia arrivato, poter soppesare il danno che ha arrecato al mio Regno. 
E vorrei poter essere libera… ancora una volta." 

Armònia aveva una vita perfetta, un amore perfetto, un Lieto Fine perfetto. Ma come in tutte le fiabe, c'è sempre qualcuno disposto a infrangere i sogni del prossimo pur di realizzare i propri. Depredata della dignità, della speranza e della luce, Armònia continua comunque a combattere nella sua disperata prigionia. Ma poi il Fato giunge in suo soccorso e aggrapparsi a quella mano non è mai stato più difficile e desiderato al tempo stesso. 
In un alternarsi di presente e passato ripercorriamo la storia di Armònia, immergendoci nel mondo incantato di Charillyon; una fiaba romance tutta da scoprire... profonda, appassionata e tormentata.

Recensione
Tempo fa vi avevo già parlato di Violet Nightfall, recensendo il suo rosa/horror Agatha - L'amore che non muore
Stavolta, Violet si è cimentata in un genere completamente differente: "Charillyon" è, infatti, un romanzo breve ambientato in un mondo fantasy medievaleggiante.
La protagonista è Armònia, la principessa del regno di Charillyon. Dopo la morte del padre è stata spodestata dalla sua carica dal fratello adottivo Grave, che l'ha imprigionata e privata della vista. 
Ma il popolo non sembra gradire il dominio di Grave, e alcuni cavalieri, guidati dal fratello del defunto Allegretto, l'innamorato di Armònia, faranno di tutto per salvare la principessa e ripristinare la monarchia.

Nonostante il romanzo sia piuttosto breve e quindi non ci sia  spazio per una trama troppo articolata, la storia raccontata in "Charillyon" mi è piaciuta. Il personaggio di Armònia è ben delineato e la storia non risente della sua cecità (il lettore conosce gli eventi attraverso il suo POV). Mi è piaciuto anche l'alternarsi del presente e passato nei vari capitoli: in questo modo, Violet è riuscita a farci conoscere meglio la storia del regno e di Armònia.

In generale devo dire che questo romanzo breve mi è piaciuto, e spero di poter leggere a breve altri romanzi di questa prolifica autrice.

Voto
★★★☆☆ e ½

mercoledì 24 giugno 2015

Www... Wednesday #33

Buondì, lettori!
Oggi è mercoledì, per cui è giorno di "Www Wednesday", rubrica ideata dal blog Should Be Reading, che consiste nel rispondere a queste tre domande:

- What are you currently reading (Cosa stai leggendo?)
- What did you recently finish reading? (Cosa hai appena finito di leggere?)
- What do you think you'll read next? (Cosa hai intenzione di leggere dopo?)

What are you currently reading? 
(Cosa stai leggendo?)


Sto leggendo Amethyst di Silvia Castellano. Credo che Silvia abbia talento, ma che questo romanzo sia ancora acerbo per alcuni aspetti.

 What did you recently finish reading?
(Cosa hai appena finito di leggere?)


"Il trono ombra", seguito de "I mille nomi" di Django Wexler, mi è piaciuto tantissimo nonostante la prima parte sia un po' lenta.

What do you think you'll read next?
(Cosa hai intenzione di leggere dopo?)

Per ora ho le idee un po' confuse, e non so cosa leggerò! Credo che deciderò sul momento.

Quali sono le vostre letture? Fatemi sapere! :D

martedì 23 giugno 2015

Teaser Tuesday #77

Buon martedì, lettori! :)
Oggi è giorno di "Teaser Tuesday", rubrica ideata dal blog Should Be Reading.  
Di cosa si tratta?  Bisogna aprire una pagina a caso del libro che si sta leggendo e trascrivere un breve brano. Trovo che la rubrica sia molto simpatica, soprattutto perché spesso permette di farsi un'idea di un particolare libro o del modo di scrivere dell'autore.


I giorni seguenti mi svegliai felice. La certezza di rivedere Josh mi faceva sorridere e avevo finalmente l'impressione di poter ritrovare la normalità che avevo dimenticato col passare degli anni. Facendo un calcolo veloce, ormai conoscevo Josh da tre settimane. Non erano tantissime e dovevo ammettere che non c'erano stati molti cambiamenti nel nostro rapporto. Passavamo ore a studiare oppure a parlare del più e del meno, continuando tuttavia a stuzzicarci. Non conoscere il suo segreto mi rendeva ancora nervosa, ma non mi ossessionava più. Avevo capito che tutta la mia curiosità non avrebbe portato a nulla. Piuttosto passavo il mio tempo a osservare il suo comportamento e a conoscerlo meglio. Era un ragazzo intelligente, gentile con tutti, di buon cuore, mai scontato. Per la prima volta in tre anni, sentivo di potermi veramente fidare di qualcuno al di fuori della mia famiglia. Era una sensazione strana ma piacevole, e speravo non finisse mai.

Da "Amethyst" di Silvia Castellano

lunedì 22 giugno 2015

Book Tag Libri (e dintorni) dalla A alla Z

Buondì, lettori!
Girovagando sul web mi sono imbattuta in questo simpatico Tag sul blog The secret life of a book e, visto che è da un po' che non mi cimento in nessun tag, ho deciso di farlo! :)
In cosa consiste questo tag? Vengono poste delle domande per ogni lettera dell'alfabeto e, ovviamente, bisogna rispondere (che simpatica che sono ._.). 



Autore con la A maiuscola (quello di cui hai letto più libri)
Boh? A occhio direi George Martin, visto che ho letto sia le Cronache del Ghiaccio e del Fuoco che buona parte degli altri suoi romanzi. Il buon Martin è seguito a ruota da Anne Rice e Jacqueline Carey, di cui ho un discreto numero di libri.

Bevo, e responsabilmente, mentre leggo.
Di solito quando leggo, leggo e basta! Se proprio devo bere, bevo acqua.

Confesso di aver letto.
*Rullo di tamburi*... Tre metri sopra il cielo O_O Per giustificarmi devo dire però che avevo la febbre, ero sola a casa e quello era l'unico libro che avevo a disposizione in quel momento u_u

Dovrei smettere di:
Continuare a comprare ebook a raffica!

e-reader o cartaceo.
Ormai è da circa un anno che leggo solo in ebook, e devo dire che mi trovo benissimo. Innanzi tutto, visto che ho una quantità di problemi alla schiena che manco mia nonna, con l'ebook ho notato che mi faccio meno male. Poi... vogliamo parlare del portafogli? Gli ebook costano di meno, per cui posso comprare di più ^-^ E, per finire, almeno so di non aver contribuito a uccidere troppi alberi.

F
Fangirl impenitente di
Oramai sono troppo vecchia per queste cose. XD

G
Genere preferito e che di solito non leggi.
Il mio preferito è il fantasy, quello che leggo raramente è il giallo. 

Ho atteso a lungo per.
The Winds of Winter di George Martin. E credo che dovrò aspettare ancora a lungo.

In lettura al momento.
"Amethyst" di Silvia Castellano. Ho letto ancora troppo poco del romanzo per poter dare un'opinione.

Luogo preferito per leggere.
Il letto e il treno (tranne quando becco la vagonata di boy scout -.-).

Miglior prequel di sempre.
L'unico che mi viene in mente al momento è "Il cavaliere dei sette regni" di Martin, prequel delle Cronache del Ghiaccio e del Fuoco. In realtà non credo che sia il miglior prequel di sempre, ma non riesco a pensare a nessun altro XD

Non vorrei mai leggere.  
Boh? Credo che non riuscirò mai a leggere 50 sfumature dall'inizio alla fine, ma mai dire mai u_u

Once more (un libro che hai riletto tante volte, ma rileggeresti ancora)
"Il dardo e la rosa" di Jacqueline Carey e "La luce del nord" di Donna Gillespie.

P
Perla nascosta (un libro che non ti aspettavi fosse tanto bello).  
Pensavo che "Il mio splendido migliore amico" fosse la solita bufala, e invece l'ho trovato carinissimo!

Questioni irrisolte (un libro che non sei riuscita a finire).     
"La biblioteca dei morti" di Gleen Cooper. Abbandonato dopo 30 pagine.

Rimpianti letterari (serie interrotte o libri perduti che non potrete finire di leggere).
La serie di Terre D'Ange di Jacqueline Carey. Prima o poi dovrò provare a leggere in lingua originale... :-/

S
Serie iniziate e mai finite.      
In realtà, non finisco quasi mai le serie che inizio. A volte le interrompo perché non mi piacciono, mentre altre volte le interrompo perché i volumi escono a troppa distanza l'uno dall'altro e non mi ricordo più niente della storia!

T
Tre dei tuoi antagonisti preferiti. 
Questa è difficile. Così, a caso, direi: lady Melisandre della serie di Terre d'Ange di Jacqueline Carey, il Lestat di "Intervista col Vampiro" (nei libri successivi della serie è un adorabile protagonista, ma in questo volume è un bel cattivone, secondo me XD) e poi, forse (diciamo che non mi viene in mente nulla XD) Hatsumomo di "Memorie di una Geisha".

Un appuntamento con (personaggio di fantasia).  
Joscelin Verreuil? Oddio, ma quante volte l'ho nominata la serie di Jacqueline Carey? XD

Vorrei non aver letto.   
"La caduta dei tre regni" di Morgan Rhodes. Bella copertina, trama intrigante, storia orrenda.

Zanna avvelenata (quel finale che proprio non vi è mai andato giù).  
Non è che non mi sia andato giù, ma il finale de "Il Passaggio"  di Justin Cronin l'ho trovato un po' sottotono rispetto al resto del libro.

Ecco le mie risposte! Ovviamente siete tutti taggati: chi lo vuole fare, lo faccia! :)

venerdì 19 giugno 2015

Recensione: "I mille nomi" di Django Wexler

Titolo: I mille nomi
Autore: Django Wexler
Editore: Fanucci
Prezzo: 20,00
Data di pubblicazione: 29/05/2014

Trama
La sonnolenta quotidianità in cui il capitano maggiore Marcus d'Ivoire e il suo piccolo esercito sono risucchiati, rassegnati a finire i propri giorni in un remoto avamposto, è stravolta dallo scoppio di una ribellione ai confini del Regno di Vordan, che li costringerà alla dura prova della difesa di una fortezza nel deserto. Winter Ihernglass si è arruolata nell'esercito fingendosi un uomo, con il solo scopo di sfuggire al suo passato. Coraggio e determinazione non le mancano, e insieme alla sua umanità le faranno ottenere in breve una promozione a luogotenente. I destini di questi due soldati e dei loro uomini dipendono dal colonnello Janus bet Vhalnich, il prescelto dal re per riprendere in mano le redini di una guerra che sembra perduta e ristabilire l'ordine. Il suo genio militare sembra non conoscere limiti, sotto il suo comando si assiste a un rovesciamento delle sorti. Marcus e Winter credono nel loro superiore e sono pronti a seguirlo fino alla fine, ma la loro fedeltà sarà messa a dura prova quando cominceranno a sospettare che le ambizioni dell'enigmatico colonnello vadano ben al di là del campo di battaglia, avvicinandosi pericolosamente al sovrannaturale...

Recensione
"I mille nomi" è il primo romanzo della serie fantasy The Shadow Compaigns, ancora in corso di pubblicazione e opera prima dell'autore Django Wexler.

In un isolato avamposto nel regno di Khandar, il capitano vordaniano Marcus d'Ivoire dirige il suo piccolo esercito. Ma, all'arrivo del nuovo colonnello Janus Vhalnich, Marcus sarà costretto a marciare in guerra per riprendere la città di Ashe-Katarion dai ribelli e far riappropriare il principe del suo trono. Ma le intenzioni del misterioso colonnello non riguardano soltanto la guerra per aiutare il principe alleato: Janus sembra infatti interessato ad appropriarsi dei leggendari Mille Nomi, nascosti da qualche parte nel deserto di Khandar.

Il romanzo di Django Wexler mi ha subito colpita grazie all'ambientazione: a differenza di tanti altri fantasy, "I mille nomi" non è ambientato in un'epoca simil-medievale. Lo scrittore si è infatti ispirato al periodo delle guerre napoleoniche, soprattutto per quanto riguarda i combattimenti. Gli eserciti schierati sul campo di battaglia combattono con moschetti e cannoni, e si riesce benissimo a percepire quanto Wexler abbia studiato per riuscire a descrivere le battaglie, che occupano la maggior parte del romanzo e che sono descritte con estrema minuzia.
Un'altra cosa che mi è piaciuta molto sono i personaggi, e il modo in cui sono stati usati nel corso della narrazione: Django Wexler, infatti, ha sviluppato la trama in modo da alternare i punti di vista del capitano Marcus d'Ivoire e del luogotenente Winter, giovane ragazza che, travestitasi da uomo, si è arruolata nell'esercito per poter fuggire dall'orfanotrofio. Winter è anche il personaggio che secondo me è stato caratterizzato meglio; la sua storia mi è piaciuta molto.

Unico punto debole del libro è la lentezza con cui si sviluppano gli eventi, soprattutto nella prima metà. La storia ci mette un bel po' a decollare. In più le battaglie, nonostante siano descritte in maniera impeccabile, a lungo andare rischiano di risultare un po' ripetitive (anche perché, come ho già detto, occupano quasi tutto il romanzo.)
Nonostante questo difetto, l'opera di Django Wexler mi è piaciuta molto: sto già leggendo "Il trono ombra", secondo volume della serie.

Se vi piacciono i fantasy incentrati sulle battaglie e con un pizzico di magia ma non volete leggere il solito clone de "Il signore degli anelli", vi consiglio questo romanzo.

Voto
★★★★☆

mercoledì 17 giugno 2015

Www... Wednesday #32

Buondì, lettori!
Oggi è mercoledì, per cui è giorno di "Www Wednesday", rubrica ideata dal blog Should Be Reading, che consiste nel rispondere a queste tre domande:

- What are you currently reading (Cosa stai leggendo?)
- What did you recently finish reading? (Cosa hai appena finito di leggere?)
- What do you think you'll read next? (Cosa hai intenzione di leggere dopo?)

What are you currently reading? 
(Cosa stai leggendo?)


Sto leggendo "Il trono ombra", seguito de "I mille nomi". Come il volume precedente mi sta piacendo molto ma, purtroppo, i romanzi di questo autore hanno tutti lo stesso difetto: sono leeeeeenti. 

 What did you recently finish reading?
(Cosa hai appena finito di leggere?)


Ho terminato "Sai tenere un segreto?" di Sophie Kinsella, e confermo le mie prime impressioni: libro un po' prevedibile ma carino, ben scritto e divertente. Peccato per la protagonista imbecille. XD

What do you think you'll read next?
(Cosa hai intenzione di leggere dopo?)


Ancora non lo so, ma forse leggerò "Amethyst" di Silvia Castellano.

Quali sono le vostre letture? Fatemi sapere! :D

martedì 16 giugno 2015

Teaser Tuesday #76

Buon martedì, lettori! :)
Oggi è giorno di "Teaser Tuesday", rubrica ideata dal blog Should Be Reading.  
Di cosa si tratta?  Bisogna aprire una pagina a caso del libro che si sta leggendo e trascrivere un breve brano. Trovo che la rubrica sia molto simpatica, soprattutto perché spesso permette di farsi un'idea di un particolare libro o del modo di scrivere dell'autore.


«Sai niente riguardo agli esattori delle tasse?» domando Abby, risalendo un'ondata di ritardatarie affamate. 
«No» rispose Winter. La sua storia di copertura ne menzionava uno, ma il colonnello non aveva fornito dettagli. «A parte che Danton sembra non sopportarli.»
«Nessuno li sopporta. Guarda, prima della guerra, tutti sapevano con chi avevano a che fare. Ogni distretto aveva un unico ufficiale regio che raccoglieva le imposte e, se non volevi pagare, o lo corrompevi o nascondevi la tua roba da qualche parte nel cuore della notte. Tutti felici e contenti.»
«Eccetto il Tesoro, presumibilmente.» affermò Winter, sarcastica.
Abby scrollò le spalle, quasi non la riguardasse. «Dopo la guerra, la Corona ha cominciato ad avere bisogno dei soldi per saldare i debiti con Borel, così Orlanko ha messo in carica Grieg. Invece di delegare il lavoro a qualche conte rincretinito, ha avuto la brillante idea di vendere ai borelghiani e autorizzazioni a riscuotere quartiere per quartiere, per tenerseli buoni.»
«E i borelghiani non prendono mazzette?»
«Non è quello il problema. I vecchi funzionari regi non si tenevano i soldi della tasse. Erano stipendiati dalla Corona per setacciare la propria zona. Perciò non erano mai entusiasti del proprio lavoro. Al contrario, ora gli esattori devono fare abbastanza soldi per coprire i costi delle autorizzazioni, più i profitti per soddisfare i loro investitori.»

Da "Il trono ombra" di Django Wexler

lunedì 15 giugno 2015

Segnalazione: "Eleinda. La vita prima della leggenda" di Valentina Bellettini

Buondì, lettori!
Oggi vi segnalo "Eleinda. La vita prima della leggenda" di Valentina Bellettini, prequel del romanzo di cui vi avevo già parlato qualche tempo fa. Il prequel sarà disponibile in tre puntate.
Vi lascio alla scheda del racconto!

Titolo: Eleinda - La vita prima della leggenda
Autore: Valentina Bellettini
Editore:  Nulla Die
Pagine: 76
Prezzo: Gratis
Data di uscita delle puntate: Parte Prima 26 maggio 2015; Parte Seconda 02 giugno 2015;
Parte Terza 16 giugno 2015.
Disponibile qui

Trama
Eleonora sta per diplomarsi, e questa è l’ultima occasione per dichiararsi al suo compagno di scuola prima di trasferirsi da Verona all’università di Milano. È anche l’ultimo anno che deve sopportare un gruppetto di “bulle” che la rendono protagonista di episodi imbarazzanti.
A Milano, la European Technology sta attraversando la perdita del fondatore “I”: mentre l’egocentrico dipendente Davide Guerra cerca una ragazza con cui dividere l’affitto del suo appartamento, il dottor Brandi prende le redini dell’azienda, usando i laboratori per il compimento dei suoi piani segreti.
Nella frazione di Villapace, il nonno Salvo e il nipote Alessandro sono costretti ad affrontare una serie di eventi che minacciano il futuro della loro fattoria, compresa l’eventualità del giovane di abbandonare la vita in campagna per una fidanzata molto ambiziosa.
Ambientato tre stagioni (primavera, estate e autunno) prima degli eventi di “Eleinda – Una leggenda dal futuro”, il racconto narra le vite dei cinque protagonisti, inconsapevoli che le loro strade sono destinate a incrociarsi.
L’uovo di una creatura leggendaria si sta per schiudere.

L'autrice
Valentina Bellettini è nata nel 1983 a Rimini. Lavora come commerciante, ma scrive da sempre: il suo primo libro, “Profumo d’incenso”, (2008, Giraldi Editore) è entrato nel programma di una scuola media. Nel gennaio 2014 esce il primo libro della serie Eleinda: "Eleinda - Una leggenda dal futuro" (Nulla Die). È collaboratrice di TrueFantasy e gestisce il blog Universi Incantati.



giovedì 11 giugno 2015

Recensione: "P.S. I love you" di Cecelia Ahern

Titolo: P.S. I love you
Autore: Cecelia Ahern
Editore: Rizzoli
Prezzo: 9,90
Data di pubblicazione: 08/10/2008

Trama
Holly e Gerry sono una di quelle coppie che vivono in simbiosi e fanno tutto insieme. Quando, all'improvviso, Gerry muore, Holly è devastata, ha l'impressione che la sua esistenza non abbia più alcun significato. Ma è anche arrabbiata, si sente tradita: lui aveva promesso che non l'avrebbe mai lasciata, come può ora farcela da sola? Gerry aveva previsto tutto questo e un giorno il postino recapita a Holly una busta da cui escono dieci lettere, ciascuna con il nome di un mese scritto sopra, e un dolcissimo "P.S I love you" in chiusura.

Recensione
Avevo già avuto modo, qualche mese fa, di leggere e apprezzare un altro romanzo di Cecelia Ahern: avevo trovato "Scrivimi ancora" molto dolce e carino, per cui ho deciso di leggere qualcos'altro di questa autrice.
Mi sono imbattuta subito in "P.S. I love you", romanzo d'esordio di Cecelia Ahern che, grazie al successo ottenuto, è anche diventato un film.

Protagonista del romanzo è Holly, giovane donna appena trentenne che ha da poco perso il marito: Gerry è infatti morto a causa di un tumore al cervello, e Holly non riesce a darsi pace. Da mesi non esce di casa, non ha più un lavoro e non riesce a pagare le bollette, ma non le importa: senza Gerry al suo fianco, la sua vita sembra non avere più un senso.
Un giorno, però, Holly riceve una busta proprio da Gerry: il marito, prima di morire, ha infatti deciso di prendersi cura un'ultima volta di lei, scrivendo una lista di cose che Holly dovrà fare durante l'anno, per aiutarla a riprendere in mano la sua vita.

Ho trovato questo romanzo semplicemente delizioso: è dolce, profondo e riflessivo ma anche leggero e pieno di personaggi di cui è impossibile non innamorarsi.
Piano piano assistiamo alla rinascita di Holly, che impara, grazie all'aiuto di Gerry, a vivere con la sola forza delle sue gambe e a sorridere di nuovo.

A volte, a causa di alcune piccolezze,  si nota che questo è un romanzo d'esordio. Nonostante ciò, la lettura di questo libro mi ha veramente rapita, e spero di leggere a breve altri romanzi della Ahern.

Voto
★★★★☆

mercoledì 10 giugno 2015

Www... Wednesday #31

Buondì, lettori!
Oggi è mercoledì, per cui è giorno di "Www Wednesday", rubrica ideata dal blog Should Be Reading, che consiste nel rispondere a queste tre domande:

- What are you currently reading (Cosa stai leggendo?)
- What did you recently finish reading? (Cosa hai appena finito di leggere?)
- What do you think you'll read next? (Cosa hai intenzione di leggere dopo?)

What are you currently reading? 
(Cosa stai leggendo?)


Siccome ultimamente mi sento tanto carina e coccolosa, sto leggendo "Sai tenere un segreto?" della Kinsella. Il romanzo è divertente e ben scritto, ma la protagonista è veramente sciocca. O_O

 What did you recently finish reading?
(Cosa hai appena finito di leggere?)




Questa settimana ho letto "Dieci piccoli respiri" di K.A. Tucker, "Charillyon" di Violet NIghtfall e "Caligo" di Alessandro Scalzo. 
"Dieci piccoli respiri" si basa su un'idea molto particolare, ma la realizzazione l'ho trovata molto banale.
"Charillyon" è una fiaba fantasy molto carina e che si legge in un attimo.
"Caligo" è un romanzo steampunk che, per alcuni aspetti, mi ha ricordato un po' lo stile di Swanwick. Nonostante sia scritto molto bene e sia anche molto originale, c'è qualcosa nella trama che non mi ha del tutto convinta.

What do you think you'll read next?
(Cosa hai intenzione di leggere dopo?)


Probabilmente leggerò "Il trono ombra" di Django Wexler, sequel de "I mille nomi".

Quali sono le vostre letture? Fatemi sapere! :D

martedì 9 giugno 2015

Teaser Tuesday #75

Buon martedì, lettori! :)
Oggi è giorno di "Teaser Tuesday", rubrica ideata dal blog Should Be Reading.  
Di cosa si tratta?  Bisogna aprire una pagina a caso del libro che si sta leggendo e trascrivere un breve brano. Trovo che la rubrica sia molto simpatica, soprattutto perché spesso permette di farsi un'idea di un particolare libro o del modo di scrivere dell'autore.


13 luglio 1905

Stamane abbiamo trovato un altro mech della spedizione prussiana, abbandonato lungo la via per il monastero di Lama Yuru in direzione del Kashmir. Secondo l'ottimo Caporale Stephenson, che è affetto da una vera passione per la scienza meccanica dei nostri nemici, è probabile che il mech tedesco abbia grippato il compressore volumetrico, soccombendo poi alla rarefazione dell'ossigeno in alta quota. Mai come oggi sono contento di essere partito da Delhi con i nostri vecchi Kelvin a caldaia invece che con i nuovi Royce a ciclo Otto, che il Diavolo si porti Lord Potterton e il suo pacchetto azionario. 
Se le informazioni dei servizi segreti della nostra marina sono esatte, allora al Professor Schiffer dovrebbero restare solo un paio di mech, sempre che un altro non lo abbiano perso lungo quelle spaventose mulattiere che salgono dalla valle dell'Indo. Ma non mi faccio illusioni: quel demonio di Schiffer sarebbe capace di proseguire anche a piedi. 
Che Iddio salvi la Regina, e maledica tutti i crucchi.

Da "Caligo" di Alessandro Scalzo

giovedì 4 giugno 2015

Recensione: "Il trono della luna crescente" di Saladin Ahmed

Titolo: Il trono della luna crescente
Autore: Saladin Ahmed
Editore: Fanucci
Prezzo: 14,00
Data di pubblicazione: 25/09/2014

Trama
I Regni della Luna Crescente, territori in cui dimorano santi guerrieri ed eretici, cortigiani e assassini, assoggettati al potere di un feroce Califfo, sono messi a ferro e fuoco da un misterioso furfante che si fa chiamare "il Principe Falco". Mentre la rivolta incalza, una serie di brutali omicidi che sembrano guidati da una forza sovrannaturale colpisce la città di Dhamsawaat. Adoulla Makhslood, l'ultimo dei cacciatori di ghul, creature fatte d'ombra e dalla pelle di sciacallo, vorrebbe ritirarsi, ma capisce che non è ancora il momento giusto. Insieme al suo giovane assistente Raseed, coraggioso e fiero, e all'affascinante Zamia, capace di risvegliare un'arcana magia, si ritroverà coinvolto nella ricerca della verità su queste morti. In poco tempo i tre diventeranno eroi loro malgrado di una battaglia ben più crudele e spaventosa: non solo sulla città, ma sull'intera umanità, incombe la minaccia di una fine sanguinosa che solo loro possono sventare.

Recensione
Mi sono avvicinata a "Il trono della luna crescente" perché, da qualche parte, avevo letto che questo romanzo era stato elogiato addirittura da George R. R. Martin, autore che adoro.

"Il trono della luna crescente" si distingue dalla marea di romanzi fantasy grazie a due fattori fondamentali: il primo è l'ambientazione di chiara ispirazione mediorientale, il secondo è il protagonista, Adoulla.
Adoulla è infatti un eroe abbastanza atipico: non è il classico protagonista giovane, bello e coraggioso ma  un uomo di sessant'anni, decisamente sovrappeso e stanco della vita. È l'ultimo cacciatore di goul rimasto nella maestosa città di Dhamsawaat e, insieme al suo assistente Raseed, un giovane ma esperto spadaccino, si occupa di distruggere queste creature e i maghi oscuri che le creano.

Nonostante le premesse fossero ottime, "Il trono della luna crescente" non è riuscito a convincermi del tutto. Non è un brutto romanzo, ma l'ho trovato molto canonico.
L'ambientazione, così particolare ed esotica, secondo me non risalta più di tanto: con qualche accorgimento, il romanzo sarebbe potuto essere ambientato anche nel classico medioevo fantasy, e la trama non ne avrebbe minimamente risentito.
In più ho trovato i personaggi un po' anonimi. Gli stessi protagonisti sono piuttosto "piatti": nonostante siano stati tutti abbastanza caratterizzati, nessuno di loro cresce nel corso della narrazione.

C'è da dire che il romanzo è molto scorrevole e non è mai noioso ma, nel complesso, mi aspettavo qualcosa di più.

Voto
★★★☆☆


mercoledì 3 giugno 2015

Www... Wednesday #30

Buondì, lettori!
Oggi è mercoledì, per cui è giorno di "Www Wednesday", rubrica ideata dal blog Should Be Reading, che consiste nel rispondere a queste tre domande:

- What are you currently reading (Cosa stai leggendo?)
- What did you recently finish reading? (Cosa hai appena finito di leggere?)
- What do you think you'll read next? (Cosa hai intenzione di leggere dopo?)

What are you currently reading? 
(Cosa stai leggendo?)


In realtà non l'ho ancora iniziato, ma credo proprio che in giornata comincerò "Dieci piccoli respiri" di K.A, Tucker.

 What did you recently finish reading?
(Cosa hai appena finito di leggere?)



Questa settimana ho letto "I mille nomi" di Django Wexler, e "Il viaggio dello scrittore" di Franco Forte. "I mille nomi", nonostante un inizio lentissimo e uno stile incredibilmente prolisso, mi è piaciuto tanto; "Il viaggio dello scrittore" è un breve saggio sul mondo della scrittura e dell'editoria che contiene alcune riflessioni interessanti.

What do you think you'll read next?
(Cosa hai intenzione di leggere dopo?)

Non lo so, ho così tanti libri da leggere! Ci penserò strada facendo u_u

Quali sono le vostre letture? Fatemi sapere! :D

lunedì 1 giugno 2015

In my mailbox #8

Buondì, lettori! :)
Un altro mese è passato, e io sono pronta per mostrarvi le new entries libresche di Maggio! Neanche questo mese sono riuscita a resistere dal compare un sacco di ebook... Per fortuna avevo un buono regalo di Amazon! ^-^

"Mistborn - L'ultimo impero" di Brandon Sanderson
Fanucci Editore

In una piantagione fuori dalla capitale Luthadel, gli schiavi skaa sono oppressi come in ogni parte dell’Impero. Uno strano schiavo giunto da poco, con delle cicatrici sulle braccia, una notte uccide da solo il signorotto locale e le sue guardie, liberando poi i suoi compagni. Si tratta di Kelsier, un Mistborn, un uomo dagli straordinari poteri magici. A capo dei più potenti allomanti, dotati di abilità simili alle sue, Kelsier insegue il sogno di porre fine al dominio del despota divino; ma nonostante le capacità dei suoi compagni, il suo scopo sembra irraggiungibile, finché un giorno non incontra Vin, una giovane ladruncola skaa specializzata in truffe a danno dei nobili e dei burocrati dell’Impero. La ragazza è stata provata dalla vita al punto che ha giurato a sé stessa che non si fiderà mai più di nessuno. Ma dovrà imparare a credere in Kelsier, se vorrà trovare il modo di dominare i poteri che possiede, e che vanno ben oltre la sua immaginazione...

"Amethyst" di Silvia Castellano
Autopubblicato

Angel Watson è una normale sedicenne.
Almeno così credeva prima di conoscere e innamorarsi di Josh Cohen, metà vampiro metà licantropo e terribilmente affascinante.
Da quel giorno, la sua vita cambia completamente: scopre che una profezia parla di lei e che il re dei vampiri vuole il suo sangue e la sua morte.
Mentre cominciano a manifestarsi sintomi di una metamorfosi fisica, segno dell’avvento della profezia, Angel si rende conto che anche Aaron, fratello di Josh, è innamorato di lei. O almeno così sembra, perché il ragazzo non ha ancora dimenticato il suo primo amore Catherine.
Tra dubbi, inganni, pericoli e segreti di famiglia, saranno tanti i tasselli del puzzle che Angel dovrà mettere insieme per avvicinarsi alla verità e al compimento del suo destino. 
Perché lei è speciale. Lei è l’Ametista.

"Charillyon" di Violet Nightfall
Autopubblicato

"Nella mia prigione sento il ticchettare umido di un acquazzone, l’alito gelido del vento roborante tra le frasche e le mura del castello, lo scalpiccio delle guardie che si danno il cambio e lo scricchiolio delle assi di legno sotto il mio peso. Il mio mondo – ormai da mesi – si riduce a questo: a suoni e rumori, sensazioni, odori e null’altro. 
Stesa sul pavimento, allungo le mani verso il vuoto, saggiando l’umidità dell’aria con i polpastrelli. Vorrei poter uscire di qui, cercare di capire a che punto Lui sia arrivato, poter soppesare il danno che ha arrecato al mio Regno. 
E vorrei poter essere libera… ancora una volta." 

Armònia aveva una vita perfetta, un amore perfetto, un Lieto Fine perfetto. Ma come in tutte le fiabe, c'è sempre qualcuno disposto a infrangere i sogni del prossimo pur di realizzare i propri. Depredata della dignità, della speranza e della luce, Armònia continua comunque a combattere nella sua disperata prigionia. Ma poi il Fato giunge in suo soccorso e aggrapparsi a quella mano non è mai stato più difficile e desiderato al tempo stesso. 
In un alternarsi di presente e passato ripercorriamo la storia di Armònia, immergendoci nel mondo incantato di Charillyon; una fiaba romance tutta da scoprire... profonda, appassionata e tormentata.

"Non c'è niente che fa male così" di Amabile Giusti
Autopubblicato

Lei è Caterina, una giovane donna che all’età di sei anni ha visto infrangersi la propria infanzia. La persona più importante della sua vita l’ha abbandonata in modo violento, e per lei non ci sono più stati giochi, risate, gocce di profumo al mughetto dietro le orecchie e caramelle alla menta che frizzano sul palato. Le è rimasta un’immensa ferita nascosta destinata a sanguinare per sempre. 
Undici anni dopo, Caterina non ha amici, è più matura della sua età, è troppo matura per la sua età. È strana, complicata, i compagni di scuola la osservano con compassione e sospetto, come guarderebbero una creatura sospesa tra un usignolo ferito e un angelo caduto. Ha un pessimo rapporto anche coi suoi genitori: con una madre anaffettiva, austera, che la colpevolizza sempre e un padre riservato e assente. 
Poi, un giorno, inaspettatamente, come se il destino avesse deciso di rimescolare le carte, Caterina scopre il motivo di quel tragico evento lontano. In un diario ritrovato, legge una storia di cui non sapeva nulla, una rivelazione che alimenta in lei un viscerale desiderio di vendetta. 
Lui è Marco, ha trentasei anni ed è un uomo deluso dalla vita. Si incontrano in una libreria, apparentemente per caso, ed entrambi si rendono subito conto che fra loro c’è qualcosa di profondo: un’affinità, un’amicizia, o perfino di più? Come gestire un legame che travalica le previsioni e la prudenza e diventa sempre più importante? 
Una storia incalzante, tra presente e passato, che parla di vite spezzate, segreti inconfessabili ed esseri umani imperfetti, mediocri, fragili e crudeli. Ma anche di amore: un amore inatteso, odioso e sublime, carnale e purissimo. 
“Eccolo, il suo diario. 
Più piccolo di un quaderno, ma spesso. La copertina di raso lilla. Il lucchetto. Polvere dappertutto, ruggine nelle parti metalliche, graffi sul disegno all’angolo, sul viso di una dama dell’Ottocento che scrive sotto la luce rotonda di un lume a petrolio. 
Non è difficile scardinare anche quella chiusura, non è affatto difficile per una che si sente addosso quella strana forza, quel coraggio, quella voglia irruente di sapere tutto ciò che c’è da sapere dopo anni in cui ha fatto il possibile per non saperlo. La minuscola serratura ossidata salta, rintocca a terra e si ferma in mezzo alla polvere. 
Allora, Caterina legge. 
Col cuore in bocca, legge. 
Niente di ciò che succede, succede invano.” 

"Il viaggio dello scrittore" di Franco Forte
Delos 

Talento, stile e tecnica. E' un mix di questi ingredienti che forma lo scrittore. La tecnica si impara, lo stile si acquisisce con il tempo e con la pratica. Il talento... bisogna saperlo riconoscere e dosare al punto giusto. In questo rapido ma completo manuale, Franco Forte accompagna il lettore in un viaggio nei percorsi straordinari della scrittura, affrontando tutti gli aspetti di questo mestiere che un vero scrittore dovrebbe avere ben custoditi nella sua cassetta per gli attrezzi. Con esempi pratici ed esercizi finalizzati a comprendere i segreti della scrittura professionale, per proporsi agli editori ed essere pubblicati. 

"Zelda" di Connie Furnari
Autopubblicato

Quando Zelda riapre gli occhi, dopo aver perduto un duello a colpi di magia, si ritrova in un corpo che non è il suo. Non ha più i capelli biondi ma neri e striati di viola; indossa abiti new gothic e non i suoi soliti jeans scoloriti. Sheila, che un tempo era la sua migliore amica, ha deciso di scambiare le loro vite con un incantesimo. 
Mentre è immobilizzata e in attesa di morire, Zelda ricorda il giorno in cui i poteri magici si sono manifestati: il suo sedicesimo compleanno. 
Non pensava, fino a poche settimane prima, che avrebbe dovuto lottare contro la magia nera di Salem, per salvare se stessa e Paul, il ragazzo mortale di cui è innamorata. 

Zelda è una fiaba urban fantasy che rievoca lo stesso stile incantato e leggero dei racconti delle fate; una storia che alterna momenti di tenerezza, di azione e di coraggio. L’esperienza di una ragazzina come tante, pasticciona ma con un gran cuore, che scopre quanto sia difficile crescere, con o senza poteri magici. 

"La figlia della neve" di M. J. McGrath
Rizzoli

Non esiste al mondo luogo più affascinante dell’Artico: ultima frontiera selvaggia e regno estremo della natura e della bellezza. Né esiste al mondo luogo più duro: qui la luce ferisce gli occhi, il gelo spacca la pelle, l’isolamento e la solitudine svuotano l’anima e possono condurre alla pazzia. Gli inuit lo sanno da sempre, e da sempre si conquistano ogni giorno, con caparbietà e con fatica, il diritto a godere del loro impossibile paradiso tra i ghiacci. Ai bianchi che vengono da sud – i qalunaat – guardano con diffidenza, anche se spesso sono le uniche fonti di guadagno. Edie Kiglatuk, cacciatrice e maestra nell’unica scuola elementare, arrotonda il misero stipendio accompagnando i ricchi turisti che vogliono provare il brivido dell’avventura estrema, e con lei c’è Joe, il figliastro. E sono proprio i due a fare da guida a un gruppo di americani che vogliono ritrovare i resti di Sir James Fairfax. Ma dalla spedizione il giovane Joe torna sconvolto, e poco dopo si toglie la vita. A questo gesto disperato e inspiegabile va ad aggiungersi un’altra morte, forse troppo frettolosamente archiviata come incidente: quella di un turista giunto nella zona per una battuta di caccia e ucciso, così sostiene la polizia, da un colpo partito per sbaglio dalla sua stessa arma.
In entrambi i casi Edie non crede alla versione ufficiale e comincia a indagare, fra i nativi e fra i qalunaat che orbitano attorno al villaggio e alla stazione scientifica dell’isola di Devon, dove sono in corso ricerche aerospaziali top secret. E se gli stranieri sembrano disposti a tutto pur di mettere le mani su un prezioso meteorite menzionato nel diario di Fairfax, nemmeno gli inuit sono immuni dall’avidità, né dai traffici illeciti di cui Edie, con il fiuto e la pazienza silenziosa della cacciatrice, lentamente scopre le tracce… Finalista del prestigioso premio Golden Dagger, in corso di pubblicazione in 12 Paesi, La figlia della neve è un thriller dalla forza e dalle atmosfere straordinarie, in cui al bianco abbacinante e al turchese irreale dei ghiacci artici si mescola il rosso brillante del sangue.

"Dieci piccoli respiri" di K. A. Tucker
Newton Compton

Kacey Clearly ha solo vent’anni quando la sua vita va in pezzi. Un terribile incidente automobilistico le porta via i genitori, il fidanzato e la sua migliore amica. Dopo quattro anni trascorsi a casa degli zii nel Michigan, Kacey decide di fuggire via per sempre. Una notte lei e sua sorella Livie prendono un autobus per Miami e lì, nonostante le difficoltà economiche, possono finalmente ricominciare a progettare una nuova vita. Kacey però non è ancora pronta a lasciarsi alle spalle il passato e stringere nuove amicizie, neppure se a chiederglielo è l’affascinante vicino, Trent Emerson, un enigmatico ragazzo dagli ipnotici occhi blu. Eppure Trent è deciso a far breccia nel suo cuore, e presto Kacey dovrà smettere di chiudersi a riccio e arrendersi al suo amore...

"P.S. I love you" di Cecelia Ahern
BUR

Holly e Gerry: belli, giovani, innamorati, felici. Quando Gerry muore all’improvviso, per Holly nulla sembra avere più senso: vedova a ventinove anni, si sente sola e sperduta. Ma Gerry, poco prima di andarsene per sempre, le aveva promesso che non l’avrebbe abbandonata. Un giorno Holly riceve una lettera proprio da lui, con un messaggio che la esorta a ritrovare la voglia di vivere e, soprattutto, con un dolcissimo “P.S. I love you” che spinge Holly, fra un pianto e un sorriso, ad aprirsi al domani. E così Holly si ritrova, quasi senza accorgersene, a vivere di nuovo. Un romanzo commovente e delicato che ha fatto emozionare milioni di lettori nel mondo.

"31: L'accademia di Anjur" di Federica Petroni
Autopubblicato

Shani vive in un piccolo paese, non ha mai visto una vera città e ha soltanto sentito parlare delle prodigiose locomotive. Questa volta l'Accademia di Anjur, la più antica e grande istituzione dello Stato, ha scelto anche il suo villaggio per selezionare i giovani più straordinari della nazione. Sarebbe inutile anche solo provarci: non stanno cercando una come lei. Ma è davvero così?

Facendosi amici e nemici, Shani dovrà trovare il modo di dimostrare a se stessa e agli altri ciò di cui è capace, in un mondo dove scienza e magia sono facce della stessa medaglia. Nel farlo sarà trascinata in un gioco molto più grande di lei, incrociando il cammino - e le armi - con persone che minacciano di cambiare il corso della storia.

Un romanzo nel quale il ritmo, come la posta in gioco, si alza capitolo dopo capitolo, in un susseguirsi di scoperte, cospirazioni, magia e passione che lasceranno senza fiato.

"Il mio splendido migliore amico" di A.G. Howard
Newton Compton

Alyssa Gardner riesce a sentire i sussurri dei fiori e degli insetti. Peccato che per lo stesso dono sua madre sia finita in un ospedale psichiatrico. Questa maledizione affligge la famiglia di Alyssa fin dai tempi della sua antenata Alice Liddell, colei che ha ispirato a Lewis Carroll il suo Alice nel Paese delle Meraviglie. Chissà, forse anche Alyssa è pazza, ma niente sembra ancora compromesso, almeno per ora, almeno fin quando riuscirà a ignorare quei sussurri. Quando la malattia mentale della madre peggiora improvvisamente, però, Alyssa scopre che quello che lei pensava fosse solo finzione è un’incredibile verità: il Paese delle Meraviglie esiste davvero, è molto più oscuro di come l’abbia dipinto Carroll e quasi tutti i personaggi sono in realtà perfidi e mostruosi. Per sopravvivere e per salvare sua madre da un crudele destino che non merita, Alyssa dovrà rimediare ai guai provocati da Alice e superare una serie di prove: prosciugare un oceano di lacrime, risvegliare i partecipanti a un tè soporifero, domare un feroce Serpente. Di chi potrà fidarsi? Di Jeb, il suo migliore amico, di cui è segretamente innamorata? Oppure dell’ambiguo e attraente Morpheus, la sua guida nel Paese delle Meraviglie? 

"Il nemico d'infanzia" di Jazzmine Agar
Delos

Luce ha ventisei anni, da due vive a Parigi ed è tornata a casa, in Friuli, perché suo fratello Marco si sposa. La sua vita non è così felice come si ostina a raccontare ai parenti curiosi: è stata licenziata e mollata dal fidanzato. Con il morale sotto le scarpe e l'autostima finita ancora più in basso, Luce dovrà organizzare una festa assieme a Alex, testimone dello sposo e nemico giurato di Luce fin da bambini. Tra loro sono subito scintille. Di guerra. Quello che i due vedono una sera tra i filari d'uva del Collio, però, scombussolerà come un terremoto i loro piani, perché la donna che tra le viti sta baciando uno sconosciuto è proprio la futura sposa... 

"Potevate anche dirmelo!" di Enrica Aragona
Sesat Edizioni

Elena ha trent’anni, soffre di sindrome premestruale, non è mai stata da un’estetista, non ama i pettegolezzi, porta solo scarpe basse e rivendica fermamente la propria autonomia e indipendenza. Reduce da una lunga relazione con l’amebico Paolo, si sente molto lontana dai cliché femminili: non ha nessuna intenzione né di sposarsi, né di avere figli e non dà importanza alla carriera, sentendosi un’aliena in una società che impone alle trentenni un’immediata realizzazione, personale e professionale.

Ma il nuovo lavoro presso un’importante azienda informatica impone al suo ruvido carattere una radicale trasformazione che porterà alla nascita di una versione aggiornata di Elena, una sorta di Elena 2.0 che, seppur in contrasto con il suo vero io, le fornirà, almeno in un primo momento, il necessario equilibrio per affrontare la quotidianità dell’ufficio e gli inaspettati eventi che la travolgeranno.

Mescolando sapientemente tratti di chick-lit e di parodia, Enrica Aragona dà vita alle vicende di un’antieroina dei nostri giorni con uno stile ironico, a tratti sarcastico e talvolta persino cinico plasmato dal carattere aspro della protagonista. Elena, nemesi della principessa indifesa delle fiabe, infatti, fornisce il proprio punto di vista sul mondo che la circonda cercando, a suo modo, di esorcizzare le paure di coloro che non possono più essere considerati ragazzini ma che non si sentono ancora abbastanza adulti: i trentenni, appunto.

***

Oddio, fino a questo momento non mi ero veramente resa conto di quanto fosse stata grave la mia mania di spese compulsive, a Maggio! Giuro solennemente che questo mese avrò le braccia corte come quelle di un T-Rex ._.