venerdì 19 giugno 2015

Recensione: "I mille nomi" di Django Wexler

Titolo: I mille nomi
Autore: Django Wexler
Editore: Fanucci
Prezzo: 20,00
Data di pubblicazione: 29/05/2014

Trama
La sonnolenta quotidianità in cui il capitano maggiore Marcus d'Ivoire e il suo piccolo esercito sono risucchiati, rassegnati a finire i propri giorni in un remoto avamposto, è stravolta dallo scoppio di una ribellione ai confini del Regno di Vordan, che li costringerà alla dura prova della difesa di una fortezza nel deserto. Winter Ihernglass si è arruolata nell'esercito fingendosi un uomo, con il solo scopo di sfuggire al suo passato. Coraggio e determinazione non le mancano, e insieme alla sua umanità le faranno ottenere in breve una promozione a luogotenente. I destini di questi due soldati e dei loro uomini dipendono dal colonnello Janus bet Vhalnich, il prescelto dal re per riprendere in mano le redini di una guerra che sembra perduta e ristabilire l'ordine. Il suo genio militare sembra non conoscere limiti, sotto il suo comando si assiste a un rovesciamento delle sorti. Marcus e Winter credono nel loro superiore e sono pronti a seguirlo fino alla fine, ma la loro fedeltà sarà messa a dura prova quando cominceranno a sospettare che le ambizioni dell'enigmatico colonnello vadano ben al di là del campo di battaglia, avvicinandosi pericolosamente al sovrannaturale...

Recensione
"I mille nomi" è il primo romanzo della serie fantasy The Shadow Compaigns, ancora in corso di pubblicazione e opera prima dell'autore Django Wexler.

In un isolato avamposto nel regno di Khandar, il capitano vordaniano Marcus d'Ivoire dirige il suo piccolo esercito. Ma, all'arrivo del nuovo colonnello Janus Vhalnich, Marcus sarà costretto a marciare in guerra per riprendere la città di Ashe-Katarion dai ribelli e far riappropriare il principe del suo trono. Ma le intenzioni del misterioso colonnello non riguardano soltanto la guerra per aiutare il principe alleato: Janus sembra infatti interessato ad appropriarsi dei leggendari Mille Nomi, nascosti da qualche parte nel deserto di Khandar.

Il romanzo di Django Wexler mi ha subito colpita grazie all'ambientazione: a differenza di tanti altri fantasy, "I mille nomi" non è ambientato in un'epoca simil-medievale. Lo scrittore si è infatti ispirato al periodo delle guerre napoleoniche, soprattutto per quanto riguarda i combattimenti. Gli eserciti schierati sul campo di battaglia combattono con moschetti e cannoni, e si riesce benissimo a percepire quanto Wexler abbia studiato per riuscire a descrivere le battaglie, che occupano la maggior parte del romanzo e che sono descritte con estrema minuzia.
Un'altra cosa che mi è piaciuta molto sono i personaggi, e il modo in cui sono stati usati nel corso della narrazione: Django Wexler, infatti, ha sviluppato la trama in modo da alternare i punti di vista del capitano Marcus d'Ivoire e del luogotenente Winter, giovane ragazza che, travestitasi da uomo, si è arruolata nell'esercito per poter fuggire dall'orfanotrofio. Winter è anche il personaggio che secondo me è stato caratterizzato meglio; la sua storia mi è piaciuta molto.

Unico punto debole del libro è la lentezza con cui si sviluppano gli eventi, soprattutto nella prima metà. La storia ci mette un bel po' a decollare. In più le battaglie, nonostante siano descritte in maniera impeccabile, a lungo andare rischiano di risultare un po' ripetitive (anche perché, come ho già detto, occupano quasi tutto il romanzo.)
Nonostante questo difetto, l'opera di Django Wexler mi è piaciuta molto: sto già leggendo "Il trono ombra", secondo volume della serie.

Se vi piacciono i fantasy incentrati sulle battaglie e con un pizzico di magia ma non volete leggere il solito clone de "Il signore degli anelli", vi consiglio questo romanzo.

Voto
★★★★☆

6 commenti:

  1. Ah diciamo moooolto leeeenta la prima parte. Ma anche la seconda non scherza. Di Winter ti ho già detto come la penso XD Le battaglie sì, sono un po' tutte uguali ed è per questo che ogni tanto mi facevo un pisolino! Comunque la storia in generale non è male. Sono curiosa di sapere com'è il secondo!

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    1. Il secondo mi è piaciuto tantissimo, anche se parte lento da morire. Mi sa che è proprio il marchio di fabbrica di questo scrittore, però la storia è bella! Su quella cosa di Winter hai ragione, però a me è piaciuto molto come personaggio :)

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  2. Sicuramente la trama è interessante e trovo molto azzeccata anche la scelta di ambientare il tutto nell'epoca napoleonica.. però mi spaventa un pò la lentezza della storia, quindi mi sa che per ora passo :D

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    1. Magari potresti provare a leggerlo dopo che hai finito Elantris... Tutti e due insieme sarebbero veramente un'impresa! XD

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  3. Ciao :)
    Bella recensione, il personaggio di Winter mi intriga parecchio *^*
    Lo metto in lista!

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