giovedì 4 giugno 2015

Recensione: "Il trono della luna crescente" di Saladin Ahmed

Titolo: Il trono della luna crescente
Autore: Saladin Ahmed
Editore: Fanucci
Prezzo: 14,00
Data di pubblicazione: 25/09/2014

Trama
I Regni della Luna Crescente, territori in cui dimorano santi guerrieri ed eretici, cortigiani e assassini, assoggettati al potere di un feroce Califfo, sono messi a ferro e fuoco da un misterioso furfante che si fa chiamare "il Principe Falco". Mentre la rivolta incalza, una serie di brutali omicidi che sembrano guidati da una forza sovrannaturale colpisce la città di Dhamsawaat. Adoulla Makhslood, l'ultimo dei cacciatori di ghul, creature fatte d'ombra e dalla pelle di sciacallo, vorrebbe ritirarsi, ma capisce che non è ancora il momento giusto. Insieme al suo giovane assistente Raseed, coraggioso e fiero, e all'affascinante Zamia, capace di risvegliare un'arcana magia, si ritroverà coinvolto nella ricerca della verità su queste morti. In poco tempo i tre diventeranno eroi loro malgrado di una battaglia ben più crudele e spaventosa: non solo sulla città, ma sull'intera umanità, incombe la minaccia di una fine sanguinosa che solo loro possono sventare.

Recensione
Mi sono avvicinata a "Il trono della luna crescente" perché, da qualche parte, avevo letto che questo romanzo era stato elogiato addirittura da George R. R. Martin, autore che adoro.

"Il trono della luna crescente" si distingue dalla marea di romanzi fantasy grazie a due fattori fondamentali: il primo è l'ambientazione di chiara ispirazione mediorientale, il secondo è il protagonista, Adoulla.
Adoulla è infatti un eroe abbastanza atipico: non è il classico protagonista giovane, bello e coraggioso ma  un uomo di sessant'anni, decisamente sovrappeso e stanco della vita. È l'ultimo cacciatore di goul rimasto nella maestosa città di Dhamsawaat e, insieme al suo assistente Raseed, un giovane ma esperto spadaccino, si occupa di distruggere queste creature e i maghi oscuri che le creano.

Nonostante le premesse fossero ottime, "Il trono della luna crescente" non è riuscito a convincermi del tutto. Non è un brutto romanzo, ma l'ho trovato molto canonico.
L'ambientazione, così particolare ed esotica, secondo me non risalta più di tanto: con qualche accorgimento, il romanzo sarebbe potuto essere ambientato anche nel classico medioevo fantasy, e la trama non ne avrebbe minimamente risentito.
In più ho trovato i personaggi un po' anonimi. Gli stessi protagonisti sono piuttosto "piatti": nonostante siano stati tutti abbastanza caratterizzati, nessuno di loro cresce nel corso della narrazione.

C'è da dire che il romanzo è molto scorrevole e non è mai noioso ma, nel complesso, mi aspettavo qualcosa di più.

Voto
★★★☆☆


8 commenti:

  1. :( Peccato perché quel tipo di ambientazione non si trova spesso! Comunque vedrò di leggerlo più in là con il tempo! ^^

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    1. Non è male, ma mi aspettavo di più! Quando lo leggi fammi sapere ^-^

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  2. Peccato perché la storia sembra davvero interessante ed originale.. mi spiace non ti abbia convinta del tutto!

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    1. Non è un brutto libro, ma mi aspettavo qualcosa di più elaborato ^-^

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  3. Peccato, l'ambientazione mi ispirava :(

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    1. Prova a leggerlo lo stesso, potrebbe piacerti!

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  4. Non mi ricordo se mi ispirava o meno, però avevo già letto da qualche parte che l'ambientazione, che sarebbe uno degli aspetti originali della storia, non viene messa in risalto. Perciò si, peccato u.u

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