venerdì 9 ottobre 2015

Recensione: "31 - L'accademia di Anjur" di Federica Petroni

Titolo: 31 - L'accademia di Anjur
Autore: Federica Petroni
Editore: Autopubblicato
Prezzo: 0,99 (ebook)
Data di pubblicazione: 07/03/2014

Shani vive in un piccolo paese, non ha mai visto una vera città e ha soltanto sentito parlare delle prodigiose locomotive. Questa volta l'Accademia di Anjur, la più antica e grande istituzione dello Stato, ha scelto anche il suo villaggio per selezionare i giovani più straordinari della nazione. Sarebbe inutile anche solo provarci: non stanno cercando una come lei. Ma è davvero così?

Facendosi amici e nemici, Shani dovrà trovare il modo di dimostrare a se stessa e agli altri ciò di cui è capace, in un mondo dove scienza e magia sono facce della stessa medaglia. Nel farlo sarà trascinata in un gioco molto più grande di lei, incrociando il cammino - e le armi - con persone che minacciano di cambiare il corso della storia.

Un romanzo nel quale il ritmo, come la posta in gioco, si alza capitolo dopo capitolo, in un susseguirsi di scoperte, cospirazioni, magia e passione che lasceranno senza fiato.

Come non rimanere affascinati dall'immagine di copertina di questo romanzo? A me è successo proprio così: sono stata così colpita dalla cover, così misteriosa e bella, da aver deciso di comprare il romanzo su due piedi, senza nemmeno leggere le recensioni.

"31 - L'accademia di Anjur" è il primo romanzo di Federica Petroni, una scrittrice autopubblicata, e ha come protagonista Shaniara Teville, detta Shani.
Shani vive in un piccolo paese di montagna insieme alle due sorelle e al padre, e non ha mai visto niente all'infuori della sua fattoria e delle montagne. Conosce solo il suo paesino, con i suoi usi e i suoi costumi, e quando durante la festa annuale si presentano gli esaminatori della famosa Accademia di Anjur, Shani è curiosa ma anche un po' titubante: è sicura che non verrebbe mai presa in considerazione, e così decide di non partecipare alle selezioni. 
Ma, quando salva uno degli esaminatori dall'incendio della taverna, gli insegnanti decidono di premiarla dandole proprio la possibilità di partecipare alle tre selezioni finali. Shani, nonostante tutto, decide alla fine di partecipare per far felici i suoi compaesani e le sue sorelle: infatti, nessun altro del paese era mai stato scelto per le selezioni. Inaspettatamente, però, durante l'ultima prova dell'esame Shani scopre di avere un talento rarissimo, e così viene ammessa all'Accademia.

La prima cosa che mi ha colpito del romanzo è che, nonostante sia ambientato in un mondo fantasy piuttosto classico, l'autrice è riuscita a inserire elementi originali e particolari, come ad esempio l'uso del Mergirio e il modo in cui Shani riesce a manipolare la materia. Anche l'utilizzo di elementi moderni come il treno ha dato al romanzo un tocco in più, rendendolo vagamente steampunk. 
Un altro punto a favore riguarda la cura del testo: quante volte ho sentito dire che gli autopubblicati non sanno scrivere? Bene, cari critici, leggetevi Federica Petroni. ;)
In più i personaggi sono tutti ben delineati e diversi tra loro; hanno tutti un loro carattere. Personalmente ho adorato il personaggio di Villon, ma mi sono piaciuti molto anche Shani e Ravi.

Se proprio vogliamo trovare un difetto al libro, secondo me la trama si sviluppa in maniera un po' troppo veloce in alcuni punti, e avrei preferito leggere un centinaio di pagine in più.

In ogni caso il romanzo è promosso a pieni voti, e spero davvero di poter leggere il seguito il prima possibile! :)

★★★★☆

4 commenti:

  1. Uh, sembra proprio bellino, quindi! Mi incuriosisce molto questo aspetto della magia e della tecnologia che convivono in equilibrio, sembra una buona premessa per un'ambientazione intrigante...
    Insomma, lo voglio! *____*

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  2. Ah lo inserisco subito il wish list!! ^^

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