venerdì 15 aprile 2016

Recensione: "Rebel. Il deserto in fiamme" di Alwyn Hamilton

Titolo: Rebel. Il deserto in fiamme
Autore: Alwyn Hamilton
Editore: Giunti
Prezzo: 17,00
Data di pubblicazione: 21/10/2015

Amani non ha mai avuto dubbi: è sempre stata sicura che prima o poi avrebbe trovato una via di fuga dal deserto spietato e selvaggio in cui è nata. Andarsene è sempre stato nei suoi piani. Quello che invece non si aspettava era di dover fuggire per salvarsi la vita, in compagnia di un ricercato per alto tradimento. Tiratrice infallibile, per guadagnare i soldi necessari a realizzare il suo sogno Amani partecipa infatti a una gara di tiro travestendosi da uomo. Tra gli avversari, il più temibile è Jin, uno straniero sfrontato, misterioso e affascinante. Troppo tardi Amani scoprirà che Jin è un personaggio chiave nella lotta senza quartiere tra il sultano di Miraji e il figlio in esilio, il principe Ribelle. Presto i due si troveranno a scappare attraverso un deserto durissimo e meraviglioso, popolato di personaggi e creature stupefacenti: come i bellissimi e pericolosi Buraqi, fatti di sabbia e vento ma destinati a trasformarsi in magnifci destrieri per chi abbia l'ardire di domarli; i giganteschi rapaci Roc; indomite donne guerriere dalla pelle color oro e sacerdoti capaci di leggere i ricordi altrui nell'acqua... Quando Amani e Jin si troveranno di fronte alle rovine di una città annientata da un fuoco di calore innaturale capiranno che la posta in gioco è più alta di quanto pensassero. Amani dovrà decidere se unirsi alla rivoluzione e capire se davvero quello che vuole è lasciarsi alle spalle il suo deserto.

Amani è una ragazza nata e cresciuta nel deserto. Ormai orfana, è costretta a vivere con degli zii che non la vogliono, e che hanno intenzione di decidere del suo destino senza preoccuparsi per la sua felicità.
Decisa a non sottostare al volere degli altri, Amani si traveste da uomo e partecipa a un incontro clandestino nella vicina quanto pericolosa cittadina di Deadshot, dove incontra il bandito Jin, con cui successivamente fuggirà attraverso il deserto, un luogo pericoloso e abitato da creature leggendarie come i Buraqi, destrieri di vento e sabbia. 
Nonostante voglia solo allontanarsi dal deserto per raggiungere una zia e costruirsi una nuova vita, Amani si troverà invischiata nella lotta tra il Sultano e il misterioso Principe Ribelle.

Ho deciso di leggere "Rebel. Il deserto in fiamme" soprattutto perché su internet non facevo altro che leggere recensioni più che positive. Purtroppo, però, a conti fatti non mi trovo del tutto d'accordo con chi ha elogiato questo romanzo.
Il libro presenta senza dubbio diversi spunti positivi: in primo luogo, mi è piaciuta molto la caratterizzazione di Amani: a differenza delle altre protagoniste di romanzi YA, Amani è una ragazza che non ha bisogno di essere salvata. La durezza della vita del deserto l'ha temprata; il desiderio di fuga l'ha tenuta in vita per diciassette anni. 
Anche l'ambientazione mi è piaciuta, ho apprezzato molto il fatto che l'autrice abbia inserito creature appartenenti alla mitologia come i Buraq, e mi è piaciuto anche il fatto che nonostante le atmosfere del romanzo abbiano un sapore fortemente mediorientale, ci siano anche dei richiami tipicamente western. Questo abbinamento l'ho trovato davvero originale, e forse il punto forte del libro è proprio l'ambientazione.
La storia scorre a gran velocità, e nonostante all'inizio abbia apprezzato il ritmo sostenuto della narrazione, a un certo punto è stata proprio questa velocità a stancarmi: credo di non essere riuscita ad amare il romanzo proprio per questo motivo. Più la storia procedeva, e più il ritmo spedito mi dava l'impressione di star leggendo un grosso riassunto. La trama di "Rebel" è varia, ma viene spiegato tutto troppo in fretta, soprattutto nella seconda parte. Se il romanzo avesse avuto un centinaio di pagine in più, secondo me la trama ne avrebbe giovato immensamente: per fare un esempio, un viaggio di settimane nel deserto viene liquidato in una manciata pagine.
Un'altra cosa che non mi è andata giù è il fatto che un personaggio chiave del libro, molto importante sia per Amani che per gli antagonisti, è stato presentato a poche pagine dalla fine.
Purtroppo, secondo me, il romanzo ha sofferto molto dalla seconda metà in poi perché tutto diventa troppo sbrigativo. Aspetto comunque di leggere il secondo volume della serie, ma per ora non sono convinta.

★★☆☆☆ e ½

6 commenti:

  1. Sono d'accordo, a parte che il fantasy non è il mio genere, ma il libro inizia bene, solo che a un certo punto succedono tremila cose e si perde un po' la bussola.

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  2. Uuuuh, mi dispiace che la seconda parte sia stata troppo frettolosa e per questo deludente :( Io l'ho cominciato qualche settimana fa - in pratica ho letto solo il primo capitolo - e poi ho dovuto dare la precedenza ad altre letture, però come inizio mi aveva proprio convinta! Speriamo mi piaccia anche la fine, dai. Poi ti faccio sapere ^^

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    1. Aspetto di leggere la tua recensione, allora! :)

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  3. Ecco, già ero indecisa. Ora so che non lo prenderò proprio!!

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    1. Prova comunque a leggerlo, è piaciuto un sacco di persone!

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