giovedì 21 luglio 2016

Segnalazione: "Le strane logiche dell'amore" di Tania Paxia

Buongiorno, lettori! :)
Oggi vi segnalo il nuovo romanzo di Tania Paxia, uscito proprio ieri. Non vedo l'ora di leggerlo: la trama mi ispira moltissimo, e poi Tania è una garanzia!

Titolo: Le strane logiche dell'amore
Autore: Tania Paxia
Editore: Autopubblicato
Prezzo: 0,99
Data di pubblicazione: 20/07/2016
Disponibile su: Amazon

«Non scapperai anche tu, vero?» ingoiò la saliva, facendo sussultare il pomo d’Adamo.
«Se non scapperai prima tu, no».

Cameo ha ventisei anni e vive a Londra, insieme al suo fidato Flash, il Basset Hound di due anni con il quale condivide l’appartamento. Gestisce un blog letterario e per mantenersi lavora nella sala da tè di sua madre a Notting Hill. Ha una vita piuttosto monotona, fatta di passeggiate nel parco, di letture notturne, di pettegolezzi e di sabati di shopping insieme a sua cugina Nancy, prossima alle nozze. Tutto questo cambia, quando riceve un libro da recensire in anteprima esclusiva. Un libro che la porterà a oltrepassare ogni logica, pur di scoprire il mistero che si cela dietro al nome dell’autore…
Tristan Moseley, Canterbury, Kent, 1986, prima di dedicarsi alla scrittura si laurea in letteratura inglese al King’s London College e compie dei viaggi intorno al mondo come inviato di alcune riviste scientifiche e d’informazione.
Ma chi è davvero Tristan Moseley? È davvero l’autore di Sweet Olivia, il libro che Cameo ha ricevuto in anteprima? Tra vari dubbi, inseguimenti, concerti e glow party, cercherà di trovare la soluzione, lasciandosi guidare dai propri sentimenti.

1

Cameo Pink

Hah! Non ci credo che ti chiami davvero Cameo Pink!

Sì, erano in molti a dirmelo. Ma da quando avevo aperto il mio blog letterario questi commenti stavano aumentando a dismisura. Dapprima tutti pensavano che Cameo Pink fosse un nickname, ma quando avevo dichiarato che era il mio nome di battesimo nessuno sembrava crederci. Andiamo…non è poi così strano. Esistono altre persone che si chiamano Cameo. O almeno è quel che credevo. Cioè, non potevo di certo essere l’unica al mondo ad avere quel nome.

Le cose si complicavano quando dovevo presentarmi alle persone dopo una convenevole stretta di mano: “Cameo Pink MacKenzie. Piacere di conoscerti”. Sì. Pink era il mio secondo nome. Cameo Pink è una variante di tonalità del colore rosa e mia madre era un’artista alternativa – inguaribile hippy – quindi non potevo pretendere gran cosa nella scelta del nome. Mi ero vergognata persino di scriverlo sul campanello di casa e così avevo lasciato la targhetta in bianco.

Che poteva fare nella vita una con un nome così? L’avvocato? L’agente di borsa? La dirigente di banca? L’architetto? La poliziotta?

No. La disoccupata, da quando mi avevano licenziato per il ridimensionamento dell’organico in una grande catena di abbigliamento e cosmetici di Londra nella quale avevo lavorato solo per pochi mesi.

Ero una ventiseienne disoccupata, laureata in letteratura comparata conseguita con il massimo dei voti all’Università della California, grazie a mio padre che mi aveva obbligata a trascorrere il mio periodo universitario a Los Angeles, città dove i miei si erano conosciuti, sposati e avevano deciso di vivere fin quando mia madre non era tornata a Londra e aveva rovinato tutto. Durante la mia infanzia e parte della mia adolescenza ero stata sballottata tra la California e l’Inghilterra almeno una volta ogni tre mesi e passavo dall’abbronzatura invidiabile a un pallore inguardabile. Dopo il periodo universitario avevo ridotto i miei viaggi a Los Angeles, fino a quando mi ero stabilita definitivamente a Londra da quasi tre anni, in un grazioso monolocale nel quartiere di Camden insieme a Flash, il mio Basset Hound di due anni, che mi voleva bene in modo incondizionato.

Ero appena rientrata a casa per cena e siccome ero stata via tutto il giorno, la prima cosa che feci fu accendere il MacBook – regalo di mio padre – per leggere la posta elettronica, dato che sul cellulare non avevo il collegamento internet.

Spam. La leggo dopo. Posta indesiderata. La leggo dopo. Non importante. Quasi importante. Importante. Avevo la testa poggiata su una mano e rizzai le antenne, non appena vidi l’indirizzo di posta elettronica di una delle tante mail che ricevevo ogni giorno. E quella era proprio una di quelle mail che riempiono il cuore di gioia. Che risollevano dopo una giornataccia da schifo trascorsa a inviare i curriculum e ad aiutare mia madre nella sua ‘sala da tè’ sperimentale a Notting Hill, che, per la cronaca, era a più di mezz’ora di metropolitana. Non tanto per soddisfare il mio senso ambientale, ma perché non avevo un soldo, nell’ultimo periodo percorrevo quella distanza in bicicletta impiegando il doppio del tempo e della fatica. Ma almeno mi tenevo in forma e risparmiavo anche i soldi della palestra. Mettiamola così.

Mi avvicinai al computer portatile per leggere meglio l’e-mail.



Da: ufficiostampa@wanderlustbooks.co.uk

Inviato: Giovedì 12 maggio 2016 15:55

A: cameopinkblogger@gmail.com

Oggetto: Anteprima esclusiva



Ciao Cameo,

ti contatto per informarti

che sei stata selezionata

 per ricevere un nostro libro

di prossima pubblicazione

in anteprima esclusiva.

Lo riceverai a breve.



George Moore

Ufficio Stampa Wanderlust Books



“Oh quale onore”, pensai ad alta voce.


2 commenti: