giovedì 29 settembre 2016

Recensione: "L'amore arriva sempre al momento sbagliato" di Brittany C. Cherry

Titolo: L'amore arriva sempre al momento sbagliato
Autore: Brittany C. Cherry
Editore: Newton Compton
Prezzo: 9,90
Data di pubblicazione: 21/04/2016


Ashlyn Jennings è una studentessa modello. Ama follemente leggere, soprattutto i drammi di Shakespeare, dentro i quali, spesso, cerca risposte alle domande che la vita le pone. E adesso di punti interrogativi ne ha molti, dato che ha appena perso sua sorella gemella e, come se non fosse abbastanza, sua madre è caduta in una grave depressione. Ashlyn deve andare a vivere con suo padre e la sua nuova famiglia nel Wisconsin. La devasta anche solo l'idea di trascorrere l'ultimo anno di scuola lontana dai compagni di classe, ma non può che fare le valigie. In viaggio verso la sua nuova casa inciampa, però, in un paio di bellissimi occhi verdi e il magnetismo di quello sguardo non è facile da cancellare. Daniel Daniels è un uomo distrutto. Ha subìto due grandi perdite nella sua vita e sta cercando di rimettersi in sesto. Pensa a tutto meno che a trovare l'amore, ma l'incontro con Ashlyn è qualcosa che va oltre le semplici leggi della chimica. Entrambi cercano di dimenticare quello che hanno provato quel giorno, finché non si "scontrano" a scuola, dove essere allieva e professore non facilita affatto le cose...


Io non sono una grande amante dei romanzi rosa, né tantomeno di quelli del filone new adult. Però a volte, tra un romanzo fantasy e l'altro, mi piace anche staccare la spina e dedicarmi a qualcosa di più leggero e, perché no, anche romantico.
Ragion per cui non mi aspettavo di certo di leggere un capolavoro, quando ho iniziato "L'amore arriva sempre al momento sbagliato". Il problema, però, è che mi sono ritrovata tra le mani una totale ciofeca.

La protagonista del romanzo è la diciannovenne Ashlyn Jennings che, dopo la morte della sorella gemella, si trasferisce in un'altra città e va ad abitare col padre, che lei non vede da anni. Qui conosce  un ragazzo e se ne innamora, ma poi si scoprirà che Daniel, il ragazzo in questione, è il suo professore di inglese a scuola. In più Ashlyn scopre che la sorella, prima di morire, le ha lasciato una serie di lettere che dovrà leggere soltanto in determinate occasioni della sua vita.
 Queste sono le premesse, non troppo originali, su cui si basa la trama. Perché dico che sono poco originali? Bene, andatevi a leggere la sinossi di "I cento colori del blu" di Amy Harmon e quella di "P.S.: I love you" di Cecelia Ahern. "L'amore arriva sempre al momento sbagliato" è, in pratica una fusione mal riuscita tra questi due romanzi.
Però si sa, il rosa è un genere che gira intorno a determinati cliché, quindi raramente riesce a essere davvero originale. Ma, anche se lasciamo stare il fatto che la Cherry ha preso le due principali idee della sua storia da altri romanzi, secondo me questo libro fa acqua da tutte le parti.
Ho trovato lo stile di scrittura davvero scialbo; e ci sono interi capitoli in cui non succede assolutamente nulla, specialmente nella parte centrale del libro.
In più, i personaggi hanno dei comportamenti che rasentano l'idiozia più totale, e la trama non riesce a reggersi in piedi.
Volete qualche esempio?
Ok. L'avete chiesto voi, eh.
Verso la prima parte del romanzo, dopo che Ashlyn si è trasferita da suo padre, la ragazza decide di andare a un concerto in un locale. Entra, ma subito viene presa dallo sconforto perché pensa alla sorella, e così esce di corsa, in lacrime. Arriva Daniel, il protagonista maschile che lei ha solo intravisto una volta sul treno, e che decide di fare un bel gesto: dopotutto Ashlyn ha bisogno di soffiarsi il naso e asciugarsi gli occhi. Cosa farebbe una persona normale? Cosa fareste voi? Per quanto mi riguarda, io entrerei nel locale, prenderei un fazzoletto o un tovagliolino di carta e lo porterei ad Ashlyn. Daniel invece cosa fa? Bene, lui prende un coltello dalla tasca dei jeans, lo usa per strapparsi la manica della maglietta e gliela porge.
Ecco, questa cosa dovrebbe essere romantica, ma per me è solo inquietante. Immaginate di essere al posto di Ashlyn: se uno sconosciuto vi si avvicinasse, tirasse fuori un coltello e si strappasse una manica davanti a voi, che cosa fareste? Io scapperei a gambe levate, ma non prima di avergli tirato un calcio tra le gambe per assicurarmi di non essere seguita dal matto.
Ma poi, chi cavolo è che va in giro coi coltelli in tasca? Rambo?
Altri esempi?
Alla fine del romanzo, Daniel, Ashlyn e Ryan, il fratellastro di Ashlyn, si trovano a casa di Daniel. Ryan sta piangendo, e così Daniel e Ashlyn cosa fanno? Prendono un fazzoletto, dello scottex o della carta igienica? No! Daniel prende il solito coltello, lo porge ad Ashlyn e le dice "sai cosa devi fare". E niente, lei si taglia una manica e la porta a Ryan per farglici soffiare il naso. Io non ho parole.
Ah, Ashlyn si trasferisce da suo padre, e scopre che lui si è risposato e vive con la nuova moglie e con i due figli di lei solo quando entra in casa. Possibile che non sapesse niente della vita del padre, o che nessuno l'avesse quantomeno avvertita, prima di farle cambiare casa, vita e città?
E poi ancora, Ashlyn odia i vegani e i vegetariani, ma sospetto che sia per colpa di un pregiudizio dell'autrice. La ragazza, ad esempio, prende un piatto di "insalata vegana del cazzo" (è scritto testualmente così) e la spacca in testa a un "coglione". Boh. Da notare che il tizio è coglione perché vegano.
Sempre per rimarcare l'odio della Cherry nei confronti di chi non mangia la carne, il primo giorno nella nuova casa Ashlyn scopre che Hailey, la sua sorellastra, è vegetariana. Ashlyn non apre bocca, ma noi lettori che possiamo leggere i suoi pensieri scopriamo che nella testolina della ragazza stanno passando tante, ma tante tante prese in giro.
Eppure, il giorno dopo a scuola Hailey prende dalle mani di Ashlyn il vassoio che lei stava portando al tavolo della mensa e che conteneva pasticcio di pollo, e glielo getta a terra gridando: "Non mangiarlo! Non è vera carne!" Ecco, questa cosa mi ha lasciata perplessa. Prima di tutto, se una persona prendesse il mio vassoio e lo gettasse a terra io la prenderei a testate, ma poi, se sei vegetariana perché, come Hailey, non vuoi che gli animali vengano uccisi, perché ti preoccupi che quella che Ashlyn ha nel piatto non sia vera carne? Io non capisco. No, davvero. Spiegatemi.
Ciliegina sulla torta, Ashlyn e Daniel pomiciano regolarmente ("pomiciano" è un eufemismo, sono momenti soft porno) sulla tomba dei genitori di Daniel. Boh, ma non è inquietante?

E in realtà ci sarebbero tantissime altre cose da dire, ma, se ne avete il fegato, lascio a voi scoprirle. Per quanto mi riguarda, questo è il libro più brutto che ho letto quest'anno, e probabilmente è anche uno dei peggiori che io abbia mai letto in generale nella mia vita. Addio Brittany C. Cherry, a mai più rivederci.

★☆☆☆☆


mercoledì 28 settembre 2016

Www... Wednesday #83


Buongiorno lettori!
Oggi è mercoledì, per cui è giorno di "Www Wednesday", rubrica ideata dal blog Should Be Reading, che consiste nel rispondere a queste tre domande:

- What are you currently reading (Cosa stai leggendo?)
- What did you recently finish reading? (Cosa hai appena finito di leggere?)
- What do you think you'll read next? (Cosa hai intenzione di leggere dopo?)

What are you currently reading? 
(Cosa stai leggendo?)


Ho appena cominciato a leggere "La ragazza che sapeva troppo" di M.R. Carey, e per ora mi sta piacendo molto.

What did you recently finish reading?
(Cosa hai appena finito di leggere?)


Ho finito giusto ieri "Muirwood - I miserabili" di Jeff Wheeler, che purtroppo non mi ha convinta al 100%. Ne parlerò in una recensione.

 What do you think you'll read next?
(Cosa hai intenzione di leggere dopo?)

Non ne ho idea nemmeno questa settimana! :P E voi?

venerdì 23 settembre 2016

Nella mia wishlist #6

Buongiorno, lettori! :)
Oggi torno sul blog con una rubrica che non aggiornavo da tempo immemore (2014?). Chissà, forse non avevo voglia di pensare a tutti i libri che vorrei comprarmi!
Vi lascio qualche titolo, sperando di incuriosirvi.



Eternal War - Gli eserciti dei Santi
Livio Gambarini

Firenze, tredicesimo secolo. La guerra tra Guelfi e Ghibellini distrugge intere famiglie. Tutta la Toscana è sconvolta, ma le due fazioni non sanno che la loro guerra è solo il pallido riflesso di uno scontro che dura da secoli tra i misteriosi abitanti delle lande dello Spirito.
Con ogni mezzo a sua disposizione, Kabal, spirito guida della famiglia Cavalcanti, trama per non soccombere e conquistare il potere. Ha un asso nella manica: il suo nuovo capofamiglia umano, il guerriero e poeta Guido Cavalcanti. Per salvare la sua città e coronare il suo sogno d'amore, Guido dovrà inseguire il miraggio di una pace impossibile, e in questo lo aiuterà un giovane e timidissimo poeta, di nome Dante Alighieri...

Guerra, tradimenti, intrighi e magia in perfetto equilibrio tra la ricostruzione storica e il fascino di ciò che si cela dietro le quinte dell'umanità, con la cornice fiorentina della Divina Commedia!



Numero sconosciuto
Giulia Besa

Gli Dèi incarnano le passioni piú feroci dell'indole umana. Emanano frequenze che intossicano. Esercitano un fascino irresistibile su chi li avvicina, ne accendono i desideri piú turpi. Se un Dio sceglie la tua Materia, tu stesso diventerai un Dio. Sei pronto a farti corrompere? Sara ha vent'anni, vive a Roma e lavora come barista. Nel tempo libero caccia nei boschi per sfogare la sua rabbia e fa regolari visite in ospedale a Marco, l'uomo che un anno fa, in un incidente stradale, ha ucciso i suoi genitori, e da allora è in coma. Un giorno inizia a ricevere sms da un numero sconosciuto, che le impartisce ordini. La paura di mettere in pericolo la sorella costringe Sara a seguire le direttive del Numero sconosciuto. E la costringe a lottare contro gli Dèi. Forme delle passioni umane piú spietate, gli Dèi agiscono nel mondo a loro piacimento e corrompono ogni Materia di cui prendano possesso. Sara si trova a fronteggiare, in un serrato corpo a corpo, Artemide, fascinosa arciera dai denti di squalo, Persefone, bambina che divora e si strugge, Marte, dal bacio sanguigno e sensuale... Ma chi è il numero sconosciuto che ricatta Sara e le ordina di dare la caccia a una divinità dopo l'altra? Che cosa ha a che fare con Marco? Cos'è successo davvero il giorno dell'incidente, e perché Sara non riesce a ricordarlo? L'esordio della giovanissima Giulia Besa è un urban fantasy dalle atmosfere dark che ipnotizza come un thriller psicologico.



Il sentiero di legno e sangue
Luca Tarenzi

Apre gli occhi nel cuore di un’immensa conchiglia. Ha un corpo di legno articolato e ingranaggi, e il cadavere del suo costruttore giace accanto a lui. Non ha un nome, non ha memoria, ma appena nato ha già mostruosi nemici che lo braccano e una missione che non ha chiesto né desiderato: diventare umano. Attorno a lui c’è un mondo che un’antica catastrofe ha trasformato nel sogno delirante di un folle, alle sue calcagna due Incubi, la Maschera e la Bestia, e davanti a lui un sentiero costellato di mutazioni, tribù selvagge, divinità del caos e giganti marini che lo condurrà verso un destino molto più incerto di quanto i suoi creatori avessero mai potuto prevedere.


mercoledì 21 settembre 2016

Www... Wednesday #82


Buongiorno lettori!
Oggi è mercoledì, per cui è giorno di "Www Wednesday", rubrica ideata dal blog Should Be Reading, che consiste nel rispondere a queste tre domande:

- What are you currently reading (Cosa stai leggendo?)
- What did you recently finish reading? (Cosa hai appena finito di leggere?)
- What do you think you'll read next? (Cosa hai intenzione di leggere dopo?)

What are you currently reading? 
(Cosa stai leggendo?)


Ho appena iniziato "Muirwood - I miserabili" di Jeff Wheeler. Questo è un post programmato e per ora ho letto solo le prime righe, quindi non posso ancora dirvi se mi sta piacendo o no!

What did you recently finish reading?
(Cosa hai appena finito di leggere?)


Ho terminato "Il segreto della regina rossa", che mi è piaciuto anche se tra i vari libri della serie ho preferito il primo; e "L'epopea di Gilgamesh" che volevo rileggere da un sacco di tempo e che non ha  di certo bisogno del mio commento (leggetela).

 What do you think you'll read next?
(Cosa hai intenzione di leggere dopo?)

Che domande, è ovvio che non lo so! :P Ma, visto che ho appena iniziato un nuovo libro, direi che ho ancora un po' di tempo per pensarci, no?

martedì 20 settembre 2016

Teaser Tuesday #117


Esiste una differenza tra un miserabile e un orfano. L'orfano è letteralmente un bambino i cui genitori sono morti. Una condizione pietosa, certamente, tuttavia il bambino sa, per mezzo di parenti o tutori, chi erano i suoi genitori e quali Doni ha ereditato da essi. I riti necessari possono essere attuati, o sono già stati compiuti per questi bambini, legandoli, attraverso il Medium, ai loro antenati, e a tutte le conseguenze che ne derivano. Un miserabile è come un orfano. I miserabili non hanno famiglia, o parenti, nessuno che si voglia prendere cura di loro. I loro genitori potrebbero essere morti, o ancora vivi. Spesso questi bambini nascono in segreto, nessuno è a conoscenza del loro entrare in questa seconda vita, eccetto per le anime più sfortunate, che li trovano abbandonati sulle scale dell'Abbazia, nel buio della notte.

Da "Muirwood - I miserabili" di Jeff Wheeler

sabato 17 settembre 2016

Segnalazione: "Adam" di Giovanna Roma

Titolo: Adam
Autore: Giovanna Roma
Serie: Deceptive Hunters #1
Editore: Autopubblicato
Prezzo: 2,99
Data di pubblicazione: 18 Agosto 2016

Ho sempre saputo come sarebbe stata la mia vita.
La mia storia è stata scritta da qualcun altro e non è certo una trama felice.


Solo. Letale. Killer.
Circondata dalla feccia della società. Dipendente. Vuota.


Niente legami. Fuori dal lavoro non esiste una vita vera per me.
Soltanto il baratro.


Tutti si proclamano innocenti, finché il mio proiettile non decide per loro.
Io vedo cosa nascondono dietro la maschera. Li scopro animali.


Poi qualcuno si mette in mezzo e complica le cose.
Qualcuno mi ha urlato in faccia e sono stata costretta ad affrontare i mostri nella mia testa.


Inizia la caccia.
Inizio la fuga.


Ora un bivio cambierà per sempre ciò che sono.
Ora tutto sarà diverso. Finalmente sarò solo io e nessun'altra.

TWITTER: @_GiovannaRoma_

Sono nata e cresciuta in Italia e viaggiato sin da bambina. I generi che leggo spaziano tra thriller, psicologia, erotico e dark romance. Anche quando un autore non mi convince, concedo sempre una seconda possibilità, leggendo un altro suo libro. Sono autrice dei romanzi "La mia vendetta con te, il suo sequel "Il Siberiano" e lo storico "Il patto del marchese".



venerdì 16 settembre 2016

Recensione: "La battaglia dei pugnali" di Marie Lu

Titolo: La battaglia dei pugnali
Autore: Marie Lu
Editore: Newton Compton
Prezzo: 9,90
Data di pubblicazione: 14/04/2016

Adelina Amouteru è una sopravvissuta. Dieci anni fa il suo Paese è stato colpito da un'epidemia. Sono morti quasi tutti, e i pochi bambini rimasti in vita sono stati marchiati per sempre dalla malattia. I bei capelli corvini di Adelina sono diventati color argento, le sue ciglia bianche, e l'occhio sinistro è sostituito da una brutta cicatrice. Il suo crudele padre la considera un'appestata, una maledizione per la casata degli Amouteru. Ma i sopravvissuti hanno acquisito anche straordinari poteri magici, per questo la popolazione li chiama "Giovane Elite". Teren Santoro è al servizio del re, dirige l'Inquisizione: il suo compito è scovare i sopravvissuti della Giovane Elite e annientarli. Lui li considera malvagi, eppure è lo stesso Teren a nascondere grandi ombre nel suo cuore. Enzo Valenciano fa parte della Compagnia della Spada, un gruppo segreto all'interno della Giovane Elite, nato con il compito di combattere l'Inquisizione. Ma quando incontrerà Adelina, scoprirà che la ragazza possiede poteri che mai nessuno ha avuto prima e cercherà di convincerla a combattere al suo fianco.

Dopo la trilogia distopica di Legend, Marie Lu torna in libreria con un fantasy, "La battaglia dei pugnali", che è il primo romanzo che ho letto di questa autrice.

Il mondo in cui vive Adelina è stato scosso e cambiato per sempre quando, anni prima, una misteriosa pestilenza si è abbattuta sulla popolazione. Tutti gli adulti contagiati sono morti mentre i bambini sono sopravvissuti, ma a caro prezzo: infatti, i bambini contagiati hanno subito delle gravi mutazioni fisiche. In più, alcuni di loro hanno acquistato dei poteri soprannaturali. Il governo li teme, buona parte della popolazione li odia e l'Inquisizione li perseguita.
A causa della malattia Adelina ha perso un occhio, la madre e l'affetto del padre. Dopo un incidente, è costretta a fuggire e ad abbandonare la sorella Violetta, l'unica persona a cui vuole davvero bene.

Queste sono le premesse da cui poi si sviluppa la trama de "La battaglia dei pugnali", un romanzo fantasy che poteva essere interessante e avventuroso ma che non è riuscito a convincermi del tutto.
La prima parte del romanzo è un po' lenta e ripetitiva, ho trovato che i personaggi incontrati da Adelina siano poco caratterizzati. Lo stesso Enzo, che dovrebbe essere il co-protagonista, risulta un po' piatto e, a eccezione di Raffaele, il carattere degli altri membri della Compagnia della Spada è appena accennato.
La seconda parte del romanzo è un po' più movimentata, ma allo stesso tempo l'ho trovata sbrigativa. Inoltre, secondo me, alcune trovate riguardanti il personaggio di Violetta stridono col resto della storia, e mi hanno dato l'impressione di essere state aggiunte soltanto per portare forzatamente la trama verso una determinata conclusione.

Nonostante tutto però il romanzo non mi è dispiaciuto, perché l'idea è buona, lo stile di scrittura è molto semplice e scorrevole, e il finale mi ha davvero sorpresa. Spero che il seguito venga pubblicato presto e che sveli finalmente le vere potenzialità di questa storia.

★★★☆☆

mercoledì 14 settembre 2016

Www... Wednesday #81


Buongiorno lettori!
Oggi è mercoledì, per cui è giorno di "Www Wednesday", rubrica ideata dal blog Should Be Reading, che consiste nel rispondere a queste tre domande:

- What are you currently reading (Cosa stai leggendo?)
- What did you recently finish reading? (Cosa hai appena finito di leggere?)
- What do you think you'll read next? (Cosa hai intenzione di leggere dopo?)

What are you currently reading? 
(Cosa stai leggendo?)


Al momento sto leggendo "Il segreto della regina rossa" di A.G. Howard. L'ho iniziato da poco, ma per ora mi sta piacendo.

What did you recently finish reading?
(Cosa hai appena finito di leggere?)


Questa settimana ho finito di leggere "La porta di Tolomeo", ultimo capitolo della trilogia di Bartimeus di Jonathan Stroud, e "L'amore arriva sempre al momento sbagliato" di Brittany C. Cherry.
Il primo l'ho letteralmente adorato, al punto che mi dispiace di averlo finito. Il secondo, invece, l'ho odiato tantissimo e sono felicissima di essermelo tolto per sempre dalle scatole. XD Credo di non aver mai odiato un libro come ho odiato "L'amore arriva sempre al momento sbagliato". Capita.

 What do you think you'll read next?
(Cosa hai intenzione di leggere dopo?)

Sinceramente non lo so nemmeno questa volta: mi lascerò guidare dall'ispirazione!

martedì 13 settembre 2016

Teaser Tuesday #116


Papà va via con lo zio Bernie per armarsi ed esercitarsi in qualche mossa di scherma e io giro per le stanze della locanda in cerca di Chessie.
Ho paura di chiamarlo ad alta voce, dopo aver visto la reazione di Hubert alla mia presenza e ben sapendo che molti altri Netherling condividono i suoi pregiudizi nei miei confronti. Così lo chiamo con il pensiero, sperando di avere la stessa abilità di Morpheus e di poter padroneggiare questo talento Netherling.
Di colpo si apre una porta e io mi nascondo nell'ombra. Ne esce una cameriera che spinge un carrello per le pulizie. Al posto delle ruote, il carrello ha dei lunghi pattini da slitta in modo da poter scivolare senza intoppi sul pavimento imbottito. Mentre la cameriera mi passa accanto, un odore di prodotti per la pulizia misto a pepe macinato mi punge il naso.
Vista da profilo, la cameriera assomiglia a un bulldog perché ha un muso piatto e umido che la fa rantolare a ogni respiro. Il suo corpo è simile a quello di un maiale, a eccezione delle mani che sembrano chele di aragosta. Qua e là ha dei ciuffi di pelo che spuntano dalle guance verdognole, dai gomiti e dalle ginocchia, visibili sotto la divisa corta.

Da "Il segreto della regina rossa" di A.G. Howard

venerdì 9 settembre 2016

L'angolo delle interviste: Tania Paxia, autrice di "Le strane logiche dell'amore"

Buongiorno, lettori!
Ho deciso di aprire una nuova rubrica dedicata agli autori italiani, in cui di volta in volta intervisterò uno scrittore. La rubrica sarà a cadenza assolutamente casuale, ma spero comunque di dare spazio a più autori possibili.
A inaugurare la rubrica ci pensa Tania Paxia, blogger e autrice con all'attivo tantissimi romanzi per tutti i gusti. Se vi interessa conoscere qualcosa in più su di lei, questo è l'indirizzo del suo blog: http://nicholasedevelyneildiamanteguardiano.blogspot.it/
Bene, cominciamo!

-Ciao, Tania! Benvenuta sul blog. Parlaci un po’ di te: come è nata la tua passione per la scrittura?
Ciao Aenor! Sono felice di essere ospite nel tuo blog! La mia passione per la scrittura è nata fra i banchi di scuola, con semplici racconti o romanzi brevi che poi ho ampliato nel corso del tempo. I primi anni delle superiori ho lasciato un po’ da parte questa passione, ma l’ho ripresa pochi anni più tardi, fino ad arrivare al punto di non riuscire più a farne a meno. 

-C’è un libro, un genere letterario o uno scrittore che ti ha influenzata particolarmente?
Per il genere fantasy, J. K. Rowling con la serie di Harry Potter ha avuto una parte importante nella prima fase della mia adolescenza e quindi mi ha influenzata sotto il punto di vista del fattore “magico” che ho introdotto nel primo romanzo fantasy che sono riuscita ad autopubblicare qualche anno fa. Ma mi sono fatta “influenzare” anche da Terry Brooks, J. R. R. Tolkien e gli altri grandi autori del girone epic fantasy.

-Hai scritto romanzi di generi molto diversi tra loro, partendo dal fantasy, per poi passare al thriller, fino ad approdare al romance. Tra tutti i vari romanzi che hai scritto, ce n’è uno al quale ti senti in qualche modo più legata?
Sono un po’ legata a tutti i romanzi che ho scritto, perché in ognuno di essi ho lasciato una piccola traccia di me. Forse quello che occupa la parte più grande del mio cuore è Ti amo già da un po’, perché mi emoziono ogni volta che lo rileggo. 

-Rimanendo in tema di “legami”, c’è un personaggio a cui ti sei in qualche modo affezionata particolarmente?
Sicuramente Meggie Clarke (in Sono io Taylor Jordan!) perché in lei ho riversato tutte le mie paure e le mie passioni, tra le quali proprio quella per i libri. 

-Il tuo ultimo romanzo, “Le strane logiche dell’amore” è uscito da qualche settimana e sta riscontrando un ottimo successo online. Ho trovato l’idea di base attorno a cui hai orchestrato l’intreccio molto particolare. Da dove hai preso ispirazione?
Sì, sono contentissima perché il riscontro è stato più che positivo ed è andato oltre le mie aspettative. 
Ho preso ispirazione da un fatto che mi è successo qualche tempo fa. Non posso entrare nello specifico, ma posso dire che il fulcro del romanzo è tratto da un fatto realmente successo, anche se mascherato bene. Per quanto riguarda il matrimonio della cugina della protagonista non era programmato, ma mi è venuto in mente all'improvviso, prendendo spunto dal matrimonio (vero) di mia cugina Graziana. Mi è sembrato un modo carino per ringraziarla dopo tutti questi anni di letture delle bozze dei miei romanzi e dei miei racconti.

-A Ottobre uscirà un nuovo romanzo, intitolato “Dream on”. Di cosa parla, e cosa dobbiamo aspettarci? 
La trama di Dream on è nata all'interno di un altro mio romanzo (Sono io Taylor Jordan!) e dato che mi era piaciuta la storia ho deciso di scriverla davvero, riprendendo la storia scritta e autopubblicata da Taylor Jordan (che si intitola Unaware). Ho cambiato il titolo perché Unaware è il nome della prima parte di cui è composto Dream on. Parla sia di sogni che di realtà e di cosa succederebbe se l’inconscio si fondesse con la realtà. I sogni sono frutto della nostra immaginazione, questo è certo. Ma se non fossero soltanto questo? Se fosse un mondo sperduto chissà dove che cerca di entrare in contatto con noi? Beh, spero vogliate cercarlo insieme alla protagonista, Thea, nel crossover di Taylor Jordan! :)

-Stai già lavorando a un nuovo progetto?
Sì, sto lavorando a due progetti in contemporanea e spero di finire il primo romanzo a breve, anche se ha preso una strada del tutto diversa da quella che mi ero prefissata. Quando i personaggi si ribellano non è semplice mantenere il controllo della situazione XD

Grazie per l’intervista, a presto!
Grazie a te per l’opportunità! Un abbraccio!

mercoledì 7 settembre 2016

Www... Wednesday #80


Buongiorno lettori!
Oggi è mercoledì, per cui è giorno di "Www Wednesday", rubrica ideata dal blog Should Be Reading, che consiste nel rispondere a queste tre domande:

- What are you currently reading (Cosa stai leggendo?)
- What did you recently finish reading? (Cosa hai appena finito di leggere?)
- What do you think you'll read next? (Cosa hai intenzione di leggere dopo?)

What are you currently reading? 
(Cosa stai leggendo?)


Al momento sto leggendo "La porta di Tolomeo" di Jonathan Stroud e "L'amore arriva sempre al momento sbagliato" di Brittany C. Cherry.
"La porta di Tolomeo" è l'ultimo volume della Trilogia di Bartimeus e, se vi piace il fantasy, ve lo consiglio caldamente.
"L'amore arriva sempre al momento sbagliato" me lo sto trascinando dietro da settimane, perché ogni volta che lo apro i miei neuroni tentano il suicidio. Per quanto mi riguarda, è uno dei libri più brutti che io abbia mai letto, e senza dubbio è il più brutto che ho letto quest'anno.

What did you recently finish reading?
(Cosa hai appena finito di leggere?)


Qualche giorno fa ho terminato "La battaglia dei pugnali" di Marie Lu. Carino, anche se a dirla tutta mi aspettavo qualcosa di meglio. In ogni caso mi è piaciuto. ^-^

What do you think you'll read next?
(Cosa hai intenzione di leggere dopo?)

Temo che continuerò a trascinarmi il libro della Cherry ancora per molto, molto tempo. Piango al solo pensiero.


martedì 6 settembre 2016

Teaser Tuesday #115

Buon martedì, lettori! :)
Oggi è giorno di "Teaser Tuesday", rubrica ideata dal blog Should Be Reading. 
Di cosa si tratta?  Bisogna aprire una pagina a caso del libro che si sta leggendo e trascrivere un breve brano. Trovo che la rubrica sia molto simpatica, soprattutto perché spesso permette di farsi un'idea di un particolare libro o del modo di scrivere dell'autore.



Fin dai tempi dell'antico Egitto, quando prendevo la forma di uno sparviero argentato per inseguire i razziatori kushiti lontano dalle colline di sabbia, sono sempre stato un fenomeno a non farmi scoprire. Prendete quei razziatori, per esempio: lasciavano jinn in forma di sciacallo e scorpione a coprirgli le spalle mentre loro fuggivano attraverso il deserto. Ma lo sparviero volava alto contro il sole, e li evitava con facilità. Trovai la base dei razziatori nascosta tra il verdeblù degli alberi della gomma nell'oasi Kharga, e condussi l'esercito del faraone dritto da loro. Così perirono per mano di un uomo.
 Anche ora stavo impiegando la stessa tecnica discreta e letale, sebbene le circostanze fossero un filino meno smaglianti. Invece di una feroce orda di razziatori coperti di pelli di puma ecco qui un segretario mingherlino e fulvo; invece delle distese mozzafiato del Sahara ecco qui un fetido vicolo di Whitehall. A parte questo, il parallelo era esatto. Ah, e non ero uno sparviero, questa volta: a Londra un passerotto malandato era più adatto al caso.

Da "La porta di Tolomeo" di Jonathan Stroud

giovedì 1 settembre 2016

Recensione: "Black Friars. L'ordine della spada" di Virginia de Winter

Buongiorno, lettori! 
Come state? Finalmente sono tornata sul blog dopo la pausa estiva. :)

Titolo: L'ordine della spada
Autore: Virginia de Winter
Serie: Black Friars #1
Editore: Fazi Lain
Prezzo: 19,50
Data di pubblicazione: 15/07/2010

La Vecchia Capitale si prepara alla Vigilia di Ognissanti e il coprifuoco è vicino perché il Presidio sta per aprire le sue porte. Il lento salmodiare delle orde di penitenti che si riversano per le vie, in cerca di anime da punire, è il segnale per gli abitanti di affrettarsi nelle proprie case, ma per Eloise Weiss è già troppo tardi. Scambiata per una vampira, cade vittima dell’irrazionalità di una fede che brucia ogni cosa al suo passaggio. In fin di vita esala una richiesta d’aiuto che giunge alle soglie della tomba dove Ashton Blackmore, un redivivo secolare, riposa protetto dalle ombre della Cattedrale di Black Friars. Il richiamo della ragazza è un sussurro che si trasforma in ordine, irrompe nella sua mente e lo riporta alla vita. 
Nobili vampiri di vecchie casate, spiriti reclusi e guerrieri, eroici umani e passioni che il tempo non è riuscito a cancellare: Black Friars – L’ordine della Spada è un mondo nuovo che profuma di antico, un romanzo che si ammanta di gotico per condurre il lettore tra i vicoli della Vecchia Capitale o negli antri del Presidio, in un viaggio che continua oltre la carta e non finisce con l’ultima pagina.


Nel corso degli anni mi è capitato di leggere moltissime opinioni riguardo alla famosa serie Black Friars di Virginia de Winter, e in particolare su questo primo volume, intitolato "L'ordine della spada". C'era chi lo aveva amato alla follia e chi non era riuscito ad apprezzarlo e devo dire che, nonostante fossi davvero attratta dalla storia, il fatto che non tutte le recensioni fossero positive mi aveva indotta a tenermi alla larga dal romanzo. Alla fine però ho ceduto, e ho finito col comprarlo e leggerlo.

Black Friars racconta la storia di Eloise, una studentessa della facoltà di medicina che si ritroverà invischiata negli affari del vampiro centenario Ashton Blackmore e della sua famiglia: infatti Eloise sembra possedere un potere oscuro e pericoloso, che però potrebbe aiutare Ashton nella sua missione. A contrapporsi al vampiro troviamo il principe Axel, che cercherà di tenere Eloise lontana dalle pericolose creature che si nascondono nella notte. Devo dire la verità: molte cose non le ho capite, ma ve ne parlerò tra qualche riga.

Inizio a partire dalla cosa che mi è piaciuta di più in assoluto. Ho trovato l'ambientazione davvero meravigliosa: è gotica, romantica, oscura ed evocativa, e credo che sia la cosa meglio riuscita di tutto il romanzo. Durante tutta la lettura ho avuto sempre l'impressione di camminare insieme ad Eloise nelle stradine medievali illuminate dalla luna o nelle catacombe.

Per quanto riguarda i personaggi, invece, sono un po' indecisa: i protagonisti e i personaggi principali sono ben delineati e hanno tutti le loro caratteristiche che li contraddistinguono gli uni dagli altri; ma i personaggi secondari, che sono davvero tantissimi, secondo me non sono stati ben caratterizzati, al punto che spesso e volentieri finivo per confonderli tra loro. Inoltre, visto che ci sono davvero tanti ma tanti personaggi, spesso era difficile anche riuscire a ricordarsi di tutti.

Come ho scritto poco fa, non sono riuscita a capire molte cose della trama. La colpa è dello stile di scrittura, che per me è la vera nota dolente del romanzo. Durante tutta la lettura ho sempre avuto la sensazione che l'autrice, seppur indubbiamente dotata di talento, ai tempi de "L'ordine della spada" fosse ancora acerba. Il risultato è uno stile davvero molto pesante, barocco in una maniera a dir poco eccessiva, così tanto elaborato che finisce per far passare la trama in secondo piano. Mi sono ritrovata a dover rileggere molti passaggi più e più volte, perdendo anche il filo della storia, per poi non capire comunque quello che stavo leggendo. Per quanto mi riguarda, lo stile dovrebbe essere trasparente, in modo da permettere al lettore di immergersi nella storia il più possibile. Qui è l'esatto opposto: lo stile è il vero protagonista, al punto che la storia sembra essere solo una specie di "conseguenza". Un vero peccato, perché le carte in regola per sfornare un ottimo romanzo c'erano tutte.

Da quello che so, a partire dal secondo volume della serie lo stile di scrittura di Virginia de Winter è molto più leggero, ma ho faticato così tanto a leggere questo primo romanzo che non so se e quando avrò voglia di provare a leggere il secondo.

★★★☆☆