giovedì 1 settembre 2016

Recensione: "Black Friars. L'ordine della spada" di Virginia de Winter

Buongiorno, lettori! 
Come state? Finalmente sono tornata sul blog dopo la pausa estiva. :)

Titolo: L'ordine della spada
Autore: Virginia de Winter
Serie: Black Friars #1
Editore: Fazi Lain
Prezzo: 19,50
Data di pubblicazione: 15/07/2010

La Vecchia Capitale si prepara alla Vigilia di Ognissanti e il coprifuoco è vicino perché il Presidio sta per aprire le sue porte. Il lento salmodiare delle orde di penitenti che si riversano per le vie, in cerca di anime da punire, è il segnale per gli abitanti di affrettarsi nelle proprie case, ma per Eloise Weiss è già troppo tardi. Scambiata per una vampira, cade vittima dell’irrazionalità di una fede che brucia ogni cosa al suo passaggio. In fin di vita esala una richiesta d’aiuto che giunge alle soglie della tomba dove Ashton Blackmore, un redivivo secolare, riposa protetto dalle ombre della Cattedrale di Black Friars. Il richiamo della ragazza è un sussurro che si trasforma in ordine, irrompe nella sua mente e lo riporta alla vita. 
Nobili vampiri di vecchie casate, spiriti reclusi e guerrieri, eroici umani e passioni che il tempo non è riuscito a cancellare: Black Friars – L’ordine della Spada è un mondo nuovo che profuma di antico, un romanzo che si ammanta di gotico per condurre il lettore tra i vicoli della Vecchia Capitale o negli antri del Presidio, in un viaggio che continua oltre la carta e non finisce con l’ultima pagina.


Nel corso degli anni mi è capitato di leggere moltissime opinioni riguardo alla famosa serie Black Friars di Virginia de Winter, e in particolare su questo primo volume, intitolato "L'ordine della spada". C'era chi lo aveva amato alla follia e chi non era riuscito ad apprezzarlo e devo dire che, nonostante fossi davvero attratta dalla storia, il fatto che non tutte le recensioni fossero positive mi aveva indotta a tenermi alla larga dal romanzo. Alla fine però ho ceduto, e ho finito col comprarlo e leggerlo.

Black Friars racconta la storia di Eloise, una studentessa della facoltà di medicina che si ritroverà invischiata negli affari del vampiro centenario Ashton Blackmore e della sua famiglia: infatti Eloise sembra possedere un potere oscuro e pericoloso, che però potrebbe aiutare Ashton nella sua missione. A contrapporsi al vampiro troviamo il principe Axel, che cercherà di tenere Eloise lontana dalle pericolose creature che si nascondono nella notte. Devo dire la verità: molte cose non le ho capite, ma ve ne parlerò tra qualche riga.

Inizio a partire dalla cosa che mi è piaciuta di più in assoluto. Ho trovato l'ambientazione davvero meravigliosa: è gotica, romantica, oscura ed evocativa, e credo che sia la cosa meglio riuscita di tutto il romanzo. Durante tutta la lettura ho avuto sempre l'impressione di camminare insieme ad Eloise nelle stradine medievali illuminate dalla luna o nelle catacombe.

Per quanto riguarda i personaggi, invece, sono un po' indecisa: i protagonisti e i personaggi principali sono ben delineati e hanno tutti le loro caratteristiche che li contraddistinguono gli uni dagli altri; ma i personaggi secondari, che sono davvero tantissimi, secondo me non sono stati ben caratterizzati, al punto che spesso e volentieri finivo per confonderli tra loro. Inoltre, visto che ci sono davvero tanti ma tanti personaggi, spesso era difficile anche riuscire a ricordarsi di tutti.

Come ho scritto poco fa, non sono riuscita a capire molte cose della trama. La colpa è dello stile di scrittura, che per me è la vera nota dolente del romanzo. Durante tutta la lettura ho sempre avuto la sensazione che l'autrice, seppur indubbiamente dotata di talento, ai tempi de "L'ordine della spada" fosse ancora acerba. Il risultato è uno stile davvero molto pesante, barocco in una maniera a dir poco eccessiva, così tanto elaborato che finisce per far passare la trama in secondo piano. Mi sono ritrovata a dover rileggere molti passaggi più e più volte, perdendo anche il filo della storia, per poi non capire comunque quello che stavo leggendo. Per quanto mi riguarda, lo stile dovrebbe essere trasparente, in modo da permettere al lettore di immergersi nella storia il più possibile. Qui è l'esatto opposto: lo stile è il vero protagonista, al punto che la storia sembra essere solo una specie di "conseguenza". Un vero peccato, perché le carte in regola per sfornare un ottimo romanzo c'erano tutte.

Da quello che so, a partire dal secondo volume della serie lo stile di scrittura di Virginia de Winter è molto più leggero, ma ho faticato così tanto a leggere questo primo romanzo che non so se e quando avrò voglia di provare a leggere il secondo.

★★★☆☆


7 commenti:

  1. Ciao! :) Complimenti per la recensione :) So che hai avuto parecchi problemi con lo stile, ma mi fa piacere che tutto sommato tu non l'abbia bocciato in tronco :)

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    1. Ciao Siannalyn! Verso la fine del romanzo ho iniziato ad appassionarmi veramente alla storia, peccato solo per lo stile troppo arzigogolato!

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  2. Ciao Giada! Che bello rileggerti :)
    Devo dire che hai centrato il punto, le mie titubanze rispetto a questa serie sono proprio lo stile barocco che secondo me non mi piacerà. Tuttavia, sono pronta a mettermi in gioco, sto solo aspettando il momento giusto per me per leggerlo ;)

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    1. Ciao Rosa! :)
      Prova a leggerlo quando puoi, alla fine la storia non è affatto male (per quel poco che c'ho capito XD) e l'ambientazione è bella, e poi è piaciuto a un sacco di persone!

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  3. Ciao Aenor!!
    La serie di Balck Friars l'ho praticamente divorata!! per me è stato uno di quei libri che mi teneva sveglia sino alle due di notte!
    Sarà per l'ambientazione, per i personaggi o un amore che non è affatto scontato, e sì: la scrittura. Il modo di scrivere dell'autrice (che mi ha costretto ad armarmi di Zanichelli del modico peso di 5 kg), mi ha letteralmente conquistato.
    Ovviamente però questo deve essere stato un particolare che a molti (come a te) non è piaciuto, perchè nei seguiti posso garantirti che tutti questi termini "barocchi" non ci saranno più, e le frasi saranno molto più "semplici".
    Onestamente quasi non sembrava più scritto dalla stessa autrice.
    Quindi se l'ambientazione e trama ti è piaciuta, ti consiglio di proseguire!
    Ci sono un sacco di misteri e intrighi che verranno svelati man mano!
    Un abbaccio,
    Jasmine

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    1. Ciao, Jasmine! Sì, infatti mi avevano detto che lo stile nei romanzi successivi è diverso, prima o poi credo che proverò a leggerli! :)
      Un abbraccio a te! ^_^

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  4. io ho adorato lo stile della De Winter...lo trovo così ricercato e "antico"... la sua serie è spettacolare, mi ha coinvolto moltissimo sia alla prima lettura che alla seconda(cosa abbastanza rara per me) ^^

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