venerdì 16 settembre 2016

Recensione: "La battaglia dei pugnali" di Marie Lu

Titolo: La battaglia dei pugnali
Autore: Marie Lu
Editore: Newton Compton
Prezzo: 9,90
Data di pubblicazione: 14/04/2016

Adelina Amouteru è una sopravvissuta. Dieci anni fa il suo Paese è stato colpito da un'epidemia. Sono morti quasi tutti, e i pochi bambini rimasti in vita sono stati marchiati per sempre dalla malattia. I bei capelli corvini di Adelina sono diventati color argento, le sue ciglia bianche, e l'occhio sinistro è sostituito da una brutta cicatrice. Il suo crudele padre la considera un'appestata, una maledizione per la casata degli Amouteru. Ma i sopravvissuti hanno acquisito anche straordinari poteri magici, per questo la popolazione li chiama "Giovane Elite". Teren Santoro è al servizio del re, dirige l'Inquisizione: il suo compito è scovare i sopravvissuti della Giovane Elite e annientarli. Lui li considera malvagi, eppure è lo stesso Teren a nascondere grandi ombre nel suo cuore. Enzo Valenciano fa parte della Compagnia della Spada, un gruppo segreto all'interno della Giovane Elite, nato con il compito di combattere l'Inquisizione. Ma quando incontrerà Adelina, scoprirà che la ragazza possiede poteri che mai nessuno ha avuto prima e cercherà di convincerla a combattere al suo fianco.

Dopo la trilogia distopica di Legend, Marie Lu torna in libreria con un fantasy, "La battaglia dei pugnali", che è il primo romanzo che ho letto di questa autrice.

Il mondo in cui vive Adelina è stato scosso e cambiato per sempre quando, anni prima, una misteriosa pestilenza si è abbattuta sulla popolazione. Tutti gli adulti contagiati sono morti mentre i bambini sono sopravvissuti, ma a caro prezzo: infatti, i bambini contagiati hanno subito delle gravi mutazioni fisiche. In più, alcuni di loro hanno acquistato dei poteri soprannaturali. Il governo li teme, buona parte della popolazione li odia e l'Inquisizione li perseguita.
A causa della malattia Adelina ha perso un occhio, la madre e l'affetto del padre. Dopo un incidente, è costretta a fuggire e ad abbandonare la sorella Violetta, l'unica persona a cui vuole davvero bene.

Queste sono le premesse da cui poi si sviluppa la trama de "La battaglia dei pugnali", un romanzo fantasy che poteva essere interessante e avventuroso ma che non è riuscito a convincermi del tutto.
La prima parte del romanzo è un po' lenta e ripetitiva, ho trovato che i personaggi incontrati da Adelina siano poco caratterizzati. Lo stesso Enzo, che dovrebbe essere il co-protagonista, risulta un po' piatto e, a eccezione di Raffaele, il carattere degli altri membri della Compagnia della Spada è appena accennato.
La seconda parte del romanzo è un po' più movimentata, ma allo stesso tempo l'ho trovata sbrigativa. Inoltre, secondo me, alcune trovate riguardanti il personaggio di Violetta stridono col resto della storia, e mi hanno dato l'impressione di essere state aggiunte soltanto per portare forzatamente la trama verso una determinata conclusione.

Nonostante tutto però il romanzo non mi è dispiaciuto, perché l'idea è buona, lo stile di scrittura è molto semplice e scorrevole, e il finale mi ha davvero sorpresa. Spero che il seguito venga pubblicato presto e che sveli finalmente le vere potenzialità di questa storia.

★★★☆☆

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