mercoledì 26 ottobre 2016

Www... Wednesday #86


Buongiorno lettori!
Oggi è mercoledì, per cui è giorno di "Www Wednesday", rubrica ideata dal blog Should Be Reading, che consiste nel rispondere a queste tre domande:

- What are you currently reading (Cosa stai leggendo?)
- What did you recently finish reading? (Cosa hai appena finito di leggere?)
- What do you think you'll read next? (Cosa hai intenzione di leggere dopo?)

What are you currently reading? 
(Cosa stai leggendo?)


Volevo leggere un fantasy, ma alla fine ho optato per "Quella gelida notte a Stoccolma" di Tove Alsterdal. Mi sembra carino, ma non capisco perché nel titolo venga menzionata Stoccolma se poi il romanzo è ambientato a Jakobsberg, che da quello che ho capito dovrebbe essere una cittadina nella contea di Stoccolma, ma comunque una città a parte. Immagino che "Quella gelida notte a Jakobsberg" sarebbe stato un titolo cacofonico, però così è un po' fuorviante. XD
Poi sto ancora leggendo "La guerra gallica" di Cesare. Vado a rilento perché non mi va di portarmi in giro i cartacei. :(

What did you recently finish reading?
(Cosa hai appena finito di leggere?)


Confermo quelle che erano state le mie prime impressioni: il romanzo è carino ma molto freddo, almeno per i miei gusti.

 What do you think you'll read next?
(Cosa hai intenzione di leggere dopo?)


Forse leggerò "Il ritmatista" di Brandon Sanderson. Conoscendomi, alla fine cambierò idea. XD

martedì 25 ottobre 2016

Teaser Tuesday #120


Le si parò davanti, era un uomo in uniforme. Si trovavno nello stretto passaggio di uscita dai binari, non poteva scansarlo. Dagli altoparlanti, l'avviso di un treno in partenza risuonò come un'eco: identifìquese, identifìquese.
La mano di Ing-Marie avrebbe voluto spostarsi all'addome per proteggere ciò che vi nascondeva. Non poteva pensare ad altro se non che era stata incauta, spavalda, quasi felice quando era scesa dal treno proveniente da Wilde esattamente....
Lanciò un'occhiata di sottecchi a un orologio sotto le volte del tetto che si stagliava alto sopra le loro teste nella sala principale della stazione... quattri minuto prima.
Era il suo terzo viaggio di andata e ritorno per Wilde e il primo del nuovo anno e finalmente aveva qualcosa da consegnare! Ramon le era sembrato parecchio assente e rassegnato negli ultimi tempi, ma adesso la attendeva nella stanza di un albergo di La Boca e lei doveva affrettarsi a raggiungerlo, dirgli di chiudere gli occhi, afferrargli la mano e portarla alla lettera che nascondeva.

venerdì 21 ottobre 2016

Recensione: "Muirwood - I Miserabili" di Jeff Wheeler

Titolo: Muirwood - I Miserabili
Autore: Jeff Wheeler
Editore: Fanucci
Prezzo: 14,90
Data di pubblicazione: 23/06/2016

Nella magica terra di Muirwood, Lia è cresciuta conoscendo servitù e sottomissione. È una miserabile, una reietta cui non è dovuto alcun rispetto e alla quale è precluso ogni segreto custodito tra le antiche mura dell’Abbazia che la ospita. Ma Lia sa che, prima o poi, la sua occasione di riscatto arriverà e che i suoi giorni da serva nelle cucine dell’Aldermaston sono destinati a finire. Quando un armigero di nome Colvin viene trovato sanguinante davanti alla porta delle cucine, Lia sente che è proprio lui la persona con cui provare a cambiare la propria sorte. Sulle tracce del ragazzo ci sono i sicari del perfido sceriffo Almaguer, fedele servitore del re e acerrimo nemico di coloro che, come Colvin, si sono ribellati alla sua malvagia autorità. In una terra sconvolta dalla guerra, Lia intraprende un viaggio pericoloso ma allo stesso tempo rivelatore, alla scoperta di antichi segreti e arti magiche, che la porterà a scoprire in sé stessa doti che neanche immaginava possedere e che invece potrebbero segnare le sorti della sua meravigliosa avventura.

Un romanzo avvincente, straordinario, il primo capitolo di una storia magica e meravigliosa, con un’eroina destinata a entrare nei cuori di ogni lettore.

"Muirwood - I Miserabili" è il primo volume della serie "Legends of Muirwood" di Jeff Wheeler.

Lia è una miserabile che vive all'interno dell'Abbazia di Muirwood da quando, appena in fasce, è stata abbandonata dai genitori. Insieme alla cuoca Pasqua e all'amica Sowe si occupa della cucina dell'Aldermaston dell'Abbazia.
A causa della sua condizione di Miserabile, Lia sa che non potrà mai imparare a leggere, a scrivere o a usare la magia: soltanto gli allievi dell'accademia possono farlo.
Però qualcosa cambierà nella sua vita quando, in cambio di denaro, accetterà di proteggere e nascondere Colvin, uno scudiero ricercato dal crudele sceriffo Almaguer, fedele servitore del re.

Mi aspettavo molto da "Muirwood"; speravo di leggere un buon fantasy vecchio stile, ma devo dire di essere rimasta in parte delusa.
Le idee ci sono e sono anche piuttosto buone; qua e là c'è anche un pizzico di originalità (soprattutto per quanto riguarda le Pietre Lascive), ma lo svolgimento della storia secondo me non si è rivelato all'altezza.
La trama è davvero troppo lineare, e per come la vedo io certi aspetti (così come molti personaggi) potevano essere approfonditi molto di più.
I personaggi sono pochi e, a parte i due protagonisti, non sono particolarmente caratterizzati. Anche Lia e Colvin, che sono stati caratterizzati decisamente meglio rispetto agli altri, li ho trovati comunque piuttosto stereotipati.
Il finale non è un vero finale, e secondo me è fin troppo frettoloso.
In ogni caso il romanzo, nonostante tutti questi difetti, sarebbe stato piacevole da leggere se non fosse per via della traduzione della Fanucci: refusi, ripetizioni, verbi coniugati male e altri errori grammaticali si susseguono senza sosta, al punto che spesso ho pensato di abbandonare il romanzo per colpa della poca cura che l'editore gli ha riservato.

★★☆☆☆ e ½

mercoledì 19 ottobre 2016

Www... Wednesday #85


Buongiorno lettori!
Oggi è mercoledì, per cui è giorno di "Www Wednesday", rubrica ideata dal blog Should Be Reading, che consiste nel rispondere a queste tre domande:

- What are you currently reading (Cosa stai leggendo?)
- What did you recently finish reading? (Cosa hai appena finito di leggere?)
- What do you think you'll read next? (Cosa hai intenzione di leggere dopo?)

What are you currently reading? 
(Cosa stai leggendo?)


Avevo iniziato a leggere "La guerra gallica" di Giulio Cesare un bel po' di giorni fa, ma poi l'ho messa da parte perché avevo la febbre alta e mi sono dedicata a letture più leggere.
Domenica ho iniziato anche "Beautiful" di Alyssa Sheinmel, che per ora non mi sta dicendo assolutamente nulla.

What did you recently finish reading?
(Cosa hai appena finito di leggere?)


Ho terminato di leggere "Chocolat" di Joanne Harris e "Incantesimo" di Rachel Hawkings. Ho trovato entrambi molto carini.

 What do you think you'll read next?
(Cosa hai intenzione di leggere dopo?)

Non ne ho idea: vorrei leggere un bel fantasy ma il mio Kindle ne è momentaneamente sprovvisto.

martedì 18 ottobre 2016

Teaser Tuesday #119


La mattina dopo cancello e riscrivo una decina di messaggi per Chirag.
Comincio dalle spiegazioni:
Ti avverto: non sono più come prima.
Mia madre ti ha detto delle cicatrici sulle guance?
Ma non sopporto di dover spiegare, così cancello e provo a mentire:
Non mi sento molto bene oggi, non sono in forma per le visite.
I dottori hanno detto che non posso avere visite, dobbiamo annullare, c'entrano i batteri. Che peccato!
Non so se mia madre te l'ha detto, ma devo portare sempre una sciarpa sul viso, quindi non potrai vedermi.
E poi, la più grande delle bugie:
Non voglio che tu venga qui, non venire.
Il dito tentenna sul tasto di invio: sarebbe così facile spedire il messaggio nell'etere. Chiudo gli occhi e immagino lo squillo che farebbe il suo telefono per avvisare dell'arrivo di un sms. Le altre coppie tengono sui cellulari le foto di loro insieme, selfie durante un bacio o con facce divertenti, ma su quello di Chirag c'è uno scatto che mi ritrae al traguardo durante una gara, con le braccia sulla testa e un grande sorriso che mi attraversa il viso da un orecchio all'altro.

venerdì 14 ottobre 2016

L'angolo delle interviste: Rosa Campanile, autrice di "Die Love Rise"

Buon pomeriggio, lettori!
Vi chiedo scusa per l'assenza, ma in questi giorni ho avuto una febbre che mi ha stesa, a causa di Trenitalia che, come sempre, ha pensato bene di mettere l'aria condizionata in modalità "Isole Svaldbard a gennaio". Grazie, Trenitalia. In realtà non mi sono ancora ripresa, ma visto che oggi non sono in pericolo di morte ho pensato di postare questa interessante intervista a Rosa Campanile, autrice del romanzo rosa/post-apocalittico "Die Love Rise".

-Ciao Rosa! Benvenuta sul blog. Parlaci un po’ di te, come è nata la tua passione per la scrittura e per il mondo dei libri?
Ciao, Giada, è un piacere essere ospite nel tuo meraviglioso angolino letterario! ^^
Diciamo che la passione da scribacchina è nata da qualche anno a questa parte, subito dopo il diploma comunque, ma credo abbia trovato la sua piena espressione solo dopo aver aperto il mio blog Briciole di Parole. Mentre per quanto riguarda i libri, be’ si può dire l’amore per la lettura è nato insieme a me,  una volta imparato a leggere e aver preso il primo libro in mano – Piccole Donne per la cronaca - non mi sono più fermata! ^_^

-C’è un libro, un genere letterario o uno scrittore che ti ha influenzata particolarmente?
Non so quanto abbia influenzato la mia scrittura, ma tra le scrittrici che amo leggere e che credo abbiano uno stile unico e inimitabile non posso non citare la mia amata J.R. Ward e la sua Confraternita del Pugnale Nero. Recentemente invece mi sono trovata in sintonia con Jay Crownover, soprattutto per la sua capacità di caratterizzare a tutto tondo i suoi personaggi. Per quanto riguarda il discorso dei generi letterari, scrivo ciò che mi piace leggere, quindi storie con una forte componente romance, siano esse paranormal, contemporary o post-apocalittici come Die Love Rise. 

-Da qualche mese hai pubblicato il tuo romanzo d’esordio, “Die Love Rise”, un mix tra romance e post-apocalittico. Come ti è venuta l’idea di unire due generi così distanti tra loro?
Come sai nasce tutto da quel famoso sogno barra incubo. Volevo indagare su come potevano essere vissuti i sentimenti umani come l’amore e l’attrazione sensuale nel bel mezzo di uno scenario in cui ciò che sembra contare più di tutto è la sopravvivenza. Nei romanzi post-apocalittici si dà più spazio all’ambientazione, alle cause che hanno portato all’apocalisse, e in genere seguiamo le vicende dei personaggi mentre tentano si salvare il mondo. In molti casi l’interesse amoroso c’è ma non viene sviscerato a fondo come avviene in un normale romance, cosa che spesso mi lascia a bocca asciutta. Ecco, io ho cercato di unire i due generi per creare qualcosa che mi soddisfacesse soprattutto come lettrice.

-Qual è il tuo personaggio preferito di “Die Love Rise”, e perché? Personalmente mi sono piaciuti entrambi i protagonisti, ma ho davvero apprezzato Clive.
Sono contenta di sentirtelo dire! Ah Clive, come mi ha fatto penare lui :D Amo sia Sophie che Clive, resteranno per sempre nel mio cuore. Clive in particolare è il personaggio maschile che io stessa amo ritrovare nei libri, è l’esempio calzante di come concepisco un eroe: intelligente, virile, valoroso, tormentato e anche indifeso e fragile per certi aspetti. Sophie invece è una ragazza forte e cazzuta, ho cercato di darle quegli aspetti che la differenziassero dalle solite protagoniste “sciocchine”, rendendola una guerriera coraggiosa che nonostante la sofferenza e i momenti di sconforto non perde mai la voglia di vivere. 

-Ci sarà mai un sequel di “Die Love Rise”?
Nelle mie intenzioni iniziali non era previsto un seguito, ma ho letto recensioni e opinioni in cui alcuni lettori hanno espresso il desiderio di un proseguimento… da allora ci ho pensato e ripensato (e probabilmente ci penserò sopra ancora un po’), e sì, se tutto va come previsto, arriverà un secondo romanzo. Sarà sempre ambientato nel mondo post-apocalittico che abbiamo imparato a conoscere nel primo volume, compariranno ancora una volta Sophie e soprattutto Clive, ma il protagonista principale sarà Joe questa volta, e mi sembra giusto visto che lui aspetta da un bel po’ che io vi racconti la sua storia ;) 
E non dimentichiamoci i mutanti! Ho in mente molte cose per loro, e proprio per questo bisognerà pazientare un poco per la pubblicazione, non voglio proporre ai lettori qualcosa di scontato che non porta nulla di nuovo e inaspettato alla storia originale. 

-Stai lavorando a un altro progetto, al momento?
Sì, al momento sono alle prese con l’ultima parte di un romance contemporaneo, il primo di una serie di  due (forse tre) romanzi stand-alone, che spero di pubblicare entro la prossima primavera. Sarà un romanzo a due voci, e posso anticiparti che la serie si chiamerà Sweet Surrender. I lettori più curiosi possono trovare qualche aggiornamento sull’andamento della stesura sulla mia pagina Facebook.

-Grazie per l’intervista, a presto!
Grazie a te per la disponibilità! Un bacione <3

giovedì 6 ottobre 2016

Recensione: "Il segreto della regina rossa" di A.G. Howard

Titolo: Il segreto della regina rossa
Autore: A.G. Howard
Serie: Splintered #3
Editore: Newton Compton
Prezzo: 12,90
Data di pubblicazione: 05/05/2016

Dopo essere sopravvissuta al disastroso ballo, Alyssa si sente più coraggiosa che mai ed è decisa, nonostante sia una follia, a salvare i suoi due mondi e le persone che ama. Anche se questo significa sfidare la Regina Rossa su un campo minato da trucchi e astuzie, e anche se l'unico modo per raggiungere il Paese delle Meraviglie, ora che la tana del coniglio è chiusa, è quello di passare attraverso lo specchio, una dimensione parallela popolata da pericolosi mutanti. Con l'aiuto del padre, Alyssa affronta così il viaggio verso il centro della magia e del caos alla ricerca di sua madre. Riuscirà, insieme a Jeb e Morpheus, a salvare il mondo dalla distruzione in cui è intrappolato?

Dopo l'avvincente "Il mio splendido migliore amico" e l'altalenante "Tra le braccia di Morfeo" (Dio, che titoli orrendi!), A.G. Howard torna con l'ultimo volume della serie Splintered, trilogia che si ispira ai celebri lavori di Lewis Carroll "Alice nel Paese delle Meraviglie" e "Attraverso lo specchio", rivisitando però personaggi e ambientazioni  in chiave gotica, dark e anche un po' grottesca.

Come sempre, attraverso gli occhi della mezzosangue Alyssa, viaggeremo nel Paese delle Meraviglie. Questa volta, però, la maggior parte della narrazione si svolgerà nel regno di DovunqueAltrove, dove Alyssa e suo padre andranno alla ricerca di Jeb e di un Morpheus impossibilitato a usare i suoi poteri.
La trama è ben sviluppata in ogni dettaglio e secondo me il romanzo è un gradino sopra il precedente "Tra le braccia di Morfeo", anche se non riesce a raggiungere i livelli del primo volume della trilogia.
Il romanzo, in ogni caso, viaggia tra alti e bassi. La cosa migliore è senza dubbio l'ambientazione: DovunqueAltrove è un regno in cui il caos vige assoluto, e riesce addirittura a essere visivamente più dark e folle rispetto al Paese delle Meraviglie che Alyssa aveva visitato in "Il mio splendido migliore amico". Un'altra cosa che mi è piaciuta è la crescita dei due co-protagonisti: Jeb e Morpheus in questo ultimo volume maturano tantissimo; mentre secondo me Alyssa, soprattutto negli ultimissimi capitoli, finisce per deludere molto.
Mentre Morpheus e Jeb devono rinunciare alle cose più importanti per loro (e qui l'autrice ha lanciato un messaggio sbagliatissimo, soprattutto per quanto riguarda Jeb), Alyssa finisce per ottenere tutto.
Sono gli ultimi capitoli a rovinare un po' il romanzo, sia per questo motivo sia perché risultano assolutamente frettolosi.

Insomma, una conclusione non proprio degna per una serie che aveva dell'ottimo potenziale. In ogni caso spero di avere la possibilità di leggere in italiano qualche altro romanzo di questa autrice, che reputo comunque molto brava.
★★★☆☆ e ½

mercoledì 5 ottobre 2016

Www... Wednesday #84


Buongiorno lettori!
Oggi è mercoledì, per cui è giorno di "Www Wednesday", rubrica ideata dal blog Should Be Reading, che consiste nel rispondere a queste tre domande:

- What are you currently reading (Cosa stai leggendo?)
- What did you recently finish reading? (Cosa hai appena finito di leggere?)
- What do you think you'll read next? (Cosa hai intenzione di leggere dopo?)

What are you currently reading? 
(Cosa stai leggendo?)


Da un paio di giorni ho iniziato a leggere "Chocolat", il romanzo d'esordio di Joanne Harris. Per ora lo sto trovando carino, anche se di questa scrittrice mi era piaciuto di più "Le parole segrete". In ogni caso, credo che dovrò recuperare i suoi (tantissimi) romanzi!

What did you recently finish reading?
(Cosa hai appena finito di leggere?)


"La ragazza che sapeva troppo" mi ha tenuta incollata alle pagine, anche se a dire la verità la parte centrale del romanzo non è all'altezza di quella iniziale e del finale. In ogni caso mi è piaciuto!

 What do you think you'll read next?
(Cosa hai intenzione di leggere dopo?)

Sono indecisa tra un fantasy e "Le guerre galliche" di Giulio Cesare. La stessa cosa proprio. XD

martedì 4 ottobre 2016

Teaser Tuesday #118


Ieri sera il tempo si è fatto di nuovo freddo. Il segnavento di Saint Jérome si è girato e ha sventolato ansioso e incerto per tutta la notte, stridendo contro il pilone di sostegno come per allertare contro la presenza di intrusi. La mattina è cominciata in una nebbia così fitta che perfino il campanile, distante venti passi dalla vetrina del negozio, sembrava lontanissimo e spettrale. La campana della Messa rintoccava pesante, come attutita dallo zucchero filato, mentre i pochi partecipanti si avvicinavano in cerca di assoluzioni, i baveri alzati contro la nebbia.
Quando ha finito il suo latte mattutino, ho avvolto Anouk nel cappotto rosso e, incurante delle sue proteste, le ho calcato il berretto di lana pelosa sulla testa.