venerdì 30 dicembre 2016

Le migliori e peggiori letture del 2016

Buongiorno, lettori! :)
Questo sarà l'ultimo post dell'anno, e non posso fare a meno di pensare che il tempo passa davvero troppo velocemente.
In ogni caso, con molta poca fantasia, ho pensato di fare un piccolo recap con le letture che nel corso del 2016 mi sono piaciute di più (e anche con quelle che mi hanno garbato di meno).

I preferiti

"Il viaggio dell'assassino" (Trilogia dei Lungavista #3) di Robin Hobb

Re Sagace è morto per mano del figlio Regal. Anche Fitz è morto, o almeno così credono i suoi amici e nemici. Ma con l'aiuto dei suoi alleati e dello Spirito riemerge dalla tomba, segnato da una profonda cicatrice che gli solca il corpo e l'animo. Il regno è vicino alla rovina: Regal ha saccheggiato la capitale per poi abbandonarla, mentre il legittimo erede, il principe Veritas, è perso nella sua folle ricerca, forse destinato a morire. Solo il ritorno di Veritas, o la successione che spetta di diritto a sua moglie, potrà salvare i Sei Ducati. Ma Fitz non resterà a guardare. Guidato da ricordi confusi e dolorosi, si incarica di una missione: uccidere Regal. Il viaggio lo conduce per acque profonde, su cui scorrono i potenti flussi di magia dei quali scopre di essere dotato; le correnti potranno portarlo negli abissi o renderlo ancor più potente che in passato…




"I re delle macerie" (Poison Fairies #2) di Luca Tarenzi

La Discarica è sull’orlo del baratro, e nessuno lo sa meglio di Albedo, il Re dei Goblin. Sua sorella Cruna e i suoi amici fuorilegge sono scomparsi, forse morti, forse prigionieri dei nemici di sempre, i selvaggi Boggart. La guerra è sempre più vicina e i Boggart sono troppi, e troppo inferociti, perché i Goblin abbiano una sola possibilità di sopravvivere. 
E mentre Disgelo si prepara a una folle missione di salvataggio con l’unico aiuto della persona che più lo odia al mondo e che ha giurato di ucciderlo, il diabolico Argiope, Re dei Boggart, dispone attentamente le sue pedine per la battaglia. 
Stretto tra le nuove, terrificanti stregonerie del nemico e l’agonia della sua gente, Albedo non potrà fare altro che scendere in campo armato solo della sua intelligenza e della sua disperazione, e affrontare l’idea che forse un atto mostruoso e innominabile, il sacrificio che non ha mai avuto il coraggio di compiere, diventerà presto la sua unica possibilità di salvezza...

"La porta di Tolomeo" (Trilogia di Bartimeus #3) di Jonathan Stroud

I destini di Bartimeus, Nathaniel e Kitty s'intrecciano un'ultima volta: ed è la resa dei conti. Finalmente si conosceranno i segreti del passato di Bartimeus, si potrà guardare oltre la Porta di Tolomeo, nel mondo dei demoni, ci sarà una battaglia senza esclusione di colpi che deciderà il destino dell'umanità in una spettacolare "notte dei morti viventi".








"La guerra gallica" di Giulio Cesare

Purezza, limpidità, brevità: questi i pregi che Cicerone riconosceva ai Commentarii di Cesare, una cronaca che diventa storia nell'atto stesso del suo farsi, scritta nello stile spoglio dei rapporti militari, ma capace di stabilire una immediata e diretta comunicazione con il lettore. Caratteristiche che valsero a quest'opera vasta fortuna tra linguisti, storici, studiosi classici e dell'arte militare. Ma il Bellum Gallicum è innanzitutto un libro da leggere: racconta le spietate, fulminee campagne militari che in sette anni fecero di Cesare il signore di un territorio che andava dal Tamigi all'Illiria, e gli aprirono la strada del potere assoluto. Con le guerre di Gallia questo leader razionale e pragmatico, cinico e spregiudicato, perfeziona un lucido disegno di dominio, e cambia la storia di Roma e dell'Europa.





"Quando il diavolo ti accarezza" di Luca Tarenzi

In una Milano buia e sferzata dalla pioggia, Lena sta inseguendo la sua amica Sofia, misteriosamente caduta in uno stato di trance. Davanti alla mole imponente della stazione Centrale, tra i marmi dievolmente illuminati dalla luce dei lampioni, la giovane assiste a un incredibile duello: un'immensa creatura di fuoco sta per annientare un ragazzo nudo e coperto di sangue. D'istinto Lena interviene e permette al giovane di approfittare di un attimo di distrazione dell'avversario per rovesciare le sorti della battaglia e decapitarlo con la sua stessa spada. Solo che l'assalitore era un angelo e il giovane, Arioch, un demone appena evocato per uccidere Sofia. Lena è determinata, coraggiosa, testarda e per salvare la sua migliore amica è disposta a tutto, anche a mettersi contro un demone. Arioch è antico come il mondo, violento, sanguinario e ha una missione cui è vincolato. E, purtroppo per Lena, ha anche due occhi penetranti e stregati...

"L'amuleto d'ambra" (Outlander #2) di Diana Gabaldon

Scozia, 1945. 
Claire Randall, infermiera militare, attraversa uno dei cerchi di pietre antiche ed è improvvisamente proiettata indietro nel tempo,nell'anno 1743, di colpo straniera in una terra dilaniata dalla guerra ed alla lotta fra clan rivali. Scozia 1968: Claire ha mantenuto il suo segreto per vent'anni, ma ora parte dall'America e fa ritorno a Craigh na Dun, la Collina delle fate. Sta cercando il modo per raccontare a sua figlia la verità: il suo viaggio nel passato e un amore che valica i confini del tempo...










Il mio preferito dell'anno è stato senza dubbio "Il viaggio dell'assassino" di Robin Hobb. La trilogia dei Lungavista mi è piaciuta molto, ma questo volume conclusivo mi ha emozionata, ed è riuscito a tenermi incollata alle pagine nonostante la mole.
Ho inserito nella lista due romanzi di Tarenzi, anche se a dire la verità ne ho letti altri tre, e anche quelli meriterebbero di stare tra i preferiti. Non li ho messi tutti solo per non risultare monotematica, ecco. :P Che dire? Questo autore l'ho scoperto l'anno scorso e non posso che consigliarvelo: lo trovo davvero bravissimo; i suoi romanzi sono una droga e se avesse un nome anglosassone a quest'ora starebbe nuotando nell'oro come zio Paperone. 
"La porta di Tolomeo" l'ho letto solo quest'anno, nonostante i primi due volumi della trilogia li abbia divorati anni fa. Durante la lettura non ho fatto altro che ripetermi: "perché cavolo avevi interrotto questa serie? Perché?". Dire che ho adorato questo romanzo è riduttivo: per me, come nel caso de "Il viaggio dell'assassino", è il migliore della trilogia.
"La guerra gallica" lo volevo leggere da anni, e finalmente sono riuscita nell'intento. Non essendo un romanzo non mi esprimo, ma penso che sia davvero una lettura necessaria.
"L'amuleto d'ambra" di Diana Gabaldon è il secondo romanzo della serie Outlander: come il primo volume, l'ho trovato molto appassionante e ben scritto. Inoltre l'autrice ha ricostruito l'ambientazione in maniera davvero accurata, e forse questa è la cosa che mi è piaciuta di più.

***

Le delusioni

"Beautiful" di Alyssa Sheinmel

Maisie è, a detta di tutti, una ragazza carina e fortunata. Ha una vita normale, una famiglia e un fidanzato che le vogliono bene e una passione per la corsa. Una mattina però, mentre si allena, la sua esistenza cambia in modo drammatico. Vittima di un incidente, si ritrova con il viso deturpato e, anche se potrà sottoporsi a un importante intervento chirurgico, non sarà per nulla semplice, dopo, riconoscersi e ritrovare se stessa. Alyssa Sheinmel, scrittrice apprezzata dalla critica, tratta un tema importante con una scrittura potente, raccontando il dramma di una ragazza che cerca di ricostruire la propria identità, punto di partenza per poter rinascere.







"Muirwood - I Miserabili" (Muirwood #1) di Jeff Wheeler

Nella magica terra di Muirwood, Lia è cresciuta conoscendo servitù e sottomissione. È una miserabile, una reietta cui non è dovuto alcun rispetto e alla quale è precluso ogni segreto custodito tra le antiche mura dell’Abbazia che la ospita. Ma Lia sa che, prima o poi, la sua occasione di riscatto arriverà e che i suoi giorni da serva nelle cucine dell’Aldermaston sono destinati a finire. Quando un armigero di nome Colvin viene trovato sanguinante davanti alla porta delle cucine, Lia sente che è proprio lui la persona con cui provare a cambiare la propria sorte. Sulle tracce del ragazzo ci sono i sicari del perfido sceriffo Almaguer, fedele servitore del re e acerrimo nemico di coloro che, come Colvin, si sono ribellati alla sua malvagia autorità. In una terra sconvolta dalla guerra, Lia intraprende un viaggio pericoloso ma allo stesso tempo rivelatore, alla scoperta di antichi segreti e arti magiche, che la porterà a scoprire in sé stessa doti che neanche immaginava di possedere e che invece potrebbero segnare le sorti della sua meravigliosa avventura.

"L'amore arriva sempre al momento sbagliato" di Brittany C. Cherry

Ashlyn Jennings è una studentessa modello. Ama follemente leggere, soprattutto i drammi di Shakespeare, dentro i quali, spesso, cerca risposte alle domande che la vita le pone. E adesso di punti interrogativi ne ha molti, dato che ha appena perso sua sorella gemella e, come se non fosse abbastanza, sua madre è caduta in una grave depressione. Ashlyn deve andare a vivere con suo padre e la sua nuova famiglia nel Wisconsin. La devasta anche solo l’idea di trascorrere l’ultimo anno di scuola lontana dai compagni di classe, ma non può che fare le valigie. In viaggio verso la sua nuova casa incontra per caso Daniel Daniels, un uomo distrutto. Lui ha subìto due grandi perdite nella sua vita e sta cercando di rimettersi in sesto. Pensa a tutto meno che a trovare l’amore, ma l’incontro con Ashlyn è qualcosa che va oltre le semplici leggi della chimica. Entrambi cercano di dimenticare quello che hanno provato quel giorno, finché non si “scontrano” a scuola, dove essere allieva e professore non facilita affatto le cose… 




Per fortuna quest'anno non ho letto molti romanzi che mi hanno delusa. "Beautiful" e "Muirwood" non sono state delle delusioni totali. Il primo non mi è piaciuto perché, nonostante il tema trattato, ho trovato la narrazione molto fredda e distaccata; mentre il secondo mi è sembrato davvero lento, e inoltre l'edizione presenta una quantità di errori grammaticali e refusi da fare spavento. 
Il vero re delle delusioni è "L'amore arriva sempre al momento sbagliato": da questo romanzo non mi aspettavo assolutamente nulla, volevo solo una lettura leggera, e invece mi sono trovata tra le mani Lo Scempio. Un libro che parla di due idioti che si tagliano le maniche delle magliette per soffiarsi il naso (QUI la mia disperatissima recensione). XD

*** 

Quali sono state le vostre migliori e peggiori letture dell'anno?

8 commenti:

  1. Ho appena pubblicato anch'io la stessa classifica! Ormai è una specie di tradizione: arrivati all'ultimo dell'anno, ci vuole! :D
    La trilogia di Bartimeus è stupenda: nel complesso ho preferito il secondo volume al terzo, ma appena appena... peccato che il prequel non sia all'altezza della serie originale! :(

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    1. Eh sì, come dici tu ormai è una tradizione! Ora passo a vedere la tua, Sophie!
      Peccato che il prequel non ti sia piaciuto, perché la trilogia è veramente bellissima! Spero comunque di riuscire a leggerlo perché il personaggio di Tolomeo mi incuriosisce molto. ^^

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  2. Ho recuperato tutta la trilogia dell'Apprendista assassino e aspetto solo il momento giusto per gustarmela con tutta calma! Buon anno!

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    1. Buon anno anche a te, Beth! La trilogia dell'Apprendista Assassino è stupenda, anche se tutti e tre i romanzi sono dei mattoni si leggono che è un piacere ^^

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  3. Ciao cara, ti mando un grosso abbraccio e ti auguro buon anno nuovo <3

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    1. Tantissimi auguri di buon anno anche a te, Ely! ^^

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  4. Sono contenta che ti piaccia Robin Hobb. Io la adoro *^*
    Buon anno ^-^

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    1. Quella trilogia l'ho adorata, peccato che le successive siano introvabili :(
      Buon anno anche a te, Kate!

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