sabato 21 gennaio 2017

Recensione: "Il potere dei druidi" di Morgan Llywelyn

Titolo: Il potere dei duidi
Autore: Morgan Llywelyn
Editore: Tea
Data di pubblicazione: 2002 (Prima pubblicazione: 1990)

«Mio, il cielo vasto e nero; miei, gli spazi tra le stelle che mi chiamano; mia, la promessa di magia.» Sono le parole del giovane Ainvar, secoli prima dell’era di Arturo e Merlino. Fin dalla nascita, Ainvar era destinato a diventare un capo leggendario e i suoi talenti lo porteranno a conoscere i misteri, la saggezza e i poteri magici dei Druidi. Insieme al principe Vercingetorix attraverserà inverni dal freddo pungente ed estati illuminate dalle stelle, chiamando a raccolta tutte le tribù celtiche contro l’invasione potente delle legioni romane... 
In un romanzo che fonde sapientemente l’elemento magico con quello storico e avventuroso, Morgan Llywelyn ci racconta la campagna di Cesare per la conquista della Gallia, narrata da oltre duemila anni sempre dal punto di vista dei vincitori, dalla prospettiva inedita dei Celti che lottarono strenuamente e disperatamente per la propria sopravvivenza.

Ho scoperto questo romanzo per caso girovagando su Goodreads e me ne sono innamorata a prima vista, non solo perché parla dei misteriosi druidi, ma soprattutto perché è in buona parte ambientato durante la Guerra Gallica.

La storia ci viene raccontata attraverso il punto di vista di Ainvar della tribù dei Carnuti.  
Ainvar, appena quindicenne, viene reclutato dai druidi dopo che si è intromesso in uno dei loro riti. Menua, il capo druido in persona, decide di addestrarlo. Ma la storia vera e propria comincia con la comparsa di Vercingetorige, giovane principe degli Averni, con cui Ainvar instaurerà un profondo legame di amicizia.
Attraverso gli occhi di Ainvar il lettore imparerà a conoscere non solo il più famoso condottiero celtico, ma anche la storia e le tradizioni del popolo dei Carnuti, fino all'arrivo di Cesare.

Ed è qui che secondo me la Llywelyn è stata davvero brava: è riuscita a dare una visione completa della Guerra Gallica dal punto di vista degli sconfitti. Morgan Llywelyn ha riportato nel romanzo tutti i vari passaggi di una delle guerre più famose della storia, e nonostante il lettore sappia già come finirà, non può fare a meno di rimanere incollato alle pagine e di soffrire e sperare insieme all'esercito di Vercingetorige.

Ho trovato il romanzo davvero ben scritto e avvincente, e l'unico vero difetto è che secondo me i personaggi secondari potevano essere caratterizzati meglio. Per il resto, per me "Il potere dei druidi" è un ottimo romanzo e di sicuro recupererò a breve altri lavori dell'autrice.

★★★★☆ e ½

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