venerdì 3 febbraio 2017

Recensione: "Bellezza Crudele" di Rosamund Hodge

Titolo: Bellezza Crudele
Autore: Rosamund Hodge
Editore: Newton Compton
Prezzo: 9,90
Data di pubblicazione: 08/10/2015

Costretta a fidanzarsi con il malvagio governatore del suo regno, la giovane e determinata Nyx sa che il suo destino è sposarlo, ma per coronare il suo sogno più segreto: ucciderlo e liberare finalmente il popolo dal giogo di quella crudele tirannia. Eppure nel giorno del suo diciassettesimo compleanno quando la ragazza si trasferisce con lui nel castello sulla cima più alta di tutto il paese - capisce che nulla è come se l'era aspettato, soprattutto il nuovo marito, incredibilmente affascinante e seducente. Nyx sa che deve salvare la sua gente a tutti i costi, eppure resistere al suo nemico giurato sta diventando sempre più difficile perché lui è ben deciso a conquistare il cuore della sua sposa.


Ho letto "Bellezza Crudele" principalmente per il fatto che il romanzo si ispira alla Bella e la Bestia, cosa che mi ha subito colpita.

La protagonista della storia è Nyx, che a soli diciassette anni è costretta a sposare il Signore Gentile, un demone che tiene in ostaggio il destino di Arcadia e di tutto il suo popolo, per adempiere a un patto fatto dal padre molti anni prima. Il piano di Nyx è quello di uccidere il demone anche a costo della sua stessa vita, in modo da salvare la sua gente. Ma non tutto va come previsto...

La trama di "Bellezza Crudele" secondo me si è discostata subito da quella della "Bella e la Bestia": la Hodge è riuscita a delineare una storia particolare che strizza sì l'occhio alla favola originale, ma che allo stesso tempo se ne distacca.
Ho apprezzato molto questa cosa, perché a ogni pagina non sapevo bene che risvolti avrebbe avuto la trama. Anche le atmosfere un po' gotiche e spettrali mi sono piaciute molto, ma ammetto di non aver apprezzato del tutto i personaggi, che secondo me sono tratteggiati in maniera un po' superficiale: alcuni comportamenti di Nyx nei confronti di Ignifex li ho trovato poco realistici e molto forzati, ad esempio. 
Forse questa è la cosa che mi è piaciuta di meno del romanzo, insieme a un finale molto veloce, che mi ha fatto storcere un po' il naso.

In ogni caso il romanzo è carino, lo stile di scrittura è semplice e fresco e fa sì che la storia scorra in un attimo. Credo che leggerò anche il secondo volume di questa serie, se ne avrò l'occasione.

★★★☆☆

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