venerdì 26 maggio 2017

Recensione: "SRDN - Dal bronzo e dalla tenebra" di Andrea Atzori

Titolo: SRDN - Dal bronzo e dalla tenebra
Autore: Andrea Atzori
Editore: Acheron Books
Prezzo:  13,00
Data di pubblicazione: Gennaio 2016

Età del Bronzo. Il bacino del Mediterraneo è un crogiuolo di civiltà, dèi, culture, traffici e battaglie, e dai lidi di S’ard, l’isola tempio, gli Shardan, il Popolo del Mare, veleggiano su navi da guerra per sfidare i propri nemici in onore del Dio Maimon. Sono in Egitto, nel 1278 a.C., pronti a piegare il delta del Nilo e a conquistare la Terra dei Faraoni. Ma non riusciranno mai nell’impresa: a un passo dalla vittoria si fermeranno all’improvviso, torneranno sulla loro isola, e il loro nome sprofonderà nella tenebra e verrà dimenticato dalla Storia. Qui si narra che cosa accadde.

"SRDN - Dal bronzo e dalla tenebra", pubblcato da Acheron Books, è il primo romanzo di Andrea Atzori che mi capita di leggere.

Il romanzo rientra nella categoria dei fantasy, ma la cosa particolare che mi ha colpita sin dalla prima volta in cui ho letto la trama, è che le vicende raccontate si svolgono in Sardegna durante l'età del bronzo. Infatti l'autore ha saputo mescolare abilmente il fantasy con la storia della Sardegna, ma anche con le leggende e il folklore dell'isola.

Karnak, comandante dell'esercito degli Shardan in Egitto, dopo un'infausta visione della dea Hekat è costretto ad abbandonare la campagna militare e tornare in patria insieme ad alcuni dei suoi compagni più fidati. Uno dei Sigilli che da millenni contenevano l'invasione dei Mamuthones, demoni giganteschi provenienti da un altro mondo, è andato distrutto, e ora l'intero popolo Shardan è in pericolo. Ad affiancare Karnak e i suoi compagni ci sarà Saurra, una sacerdotessa di Hekat incaricata di ritrovare il Pastore di Incubi, l'unico che può davvero fermare i Mamuthones.

Il romanzo è narrato attraverso tre punti di vista: quello di Karnak, quello di Saurra e quello particolarissimo del Pastore di Incubi. Tutti e tre i personaggi sono ben delineati, così come lo sono anche i compagni di Karnak, anche se secondo me questi ultimi sono solo di supporto e avrebbero meritato un po' più di spazio all'interno della narrazione.

Il romanzo è ricco di scene di azione e combattimento ed è permeato da un'atmosfera dai toni dark. Lo consiglierei a tutti gli amanti del fantasy un po' "movimentato" e a chi cerca un'ambientazione inusuale.

★★★★☆ 

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